BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO
ANNO
XX 1997, n.
1:
Relazione sulle Attivitą del Ministero della Sanitą, Aggiornamento dei Casi di AIDS in Italia al 31/12/1996, Detossificazione Rapida da Oppiacei
Tossicodipendenti senza fissa dimora e metadone
Maurizio Rotaris*
Riassunto
Fra i 370 tossicodipendenti che nel periodo Ottobre 94-Ottobre 95 hanno chiesto aiuto all'SOS della Stazione Centrale di Milano, 95 e già facevano ricorso al metadone o chiedevano di poter essere ammessi al trattamento, la stragrande maggioranza era senza alloggio; si notava una maggiore presenza di donne rispetto alle popolazioni affluenti ai SERT ed oltre ai problemi medici emergevano difficoltà di presa in carico per i soggetti non residenti. Si insiste sull'esigenza di provvedere ad alloggi non saltuari e si rileva la carenza di servizi socio-assistenziali.
Parole chiave: Senza fissa dimora, Metadone, Accoglienza abitativa.
Abstract
Homeless drug addicts and methadone
95 among the 370 drug-addicts who referred to the SOS Service of the Central Train Station in Milan, during the period October `94 - October ` 95, already made use of methadone or requested to start this treatement. The great majority was homeless; percentage of women was higher than the percentage referring to the SERT (Services for Drug-addicts) and together with medical problems, difficulties in taking care of non-resident subjects emerged. We insist on the necessity of finding stable accommodation for these subjects and we point out the loss of social-care services.
Keywords: Homeless, Methadone, Safe accommodation.
Dal 1 ottobre 1994 al 31 ottobre 1995, il servizio SOS Stazione Centrale di Milano ha preso contatto con 689 persone, delle quali 370 tossicodipendenti. In 95 casi di questi ultimi, veniva registrata la voce trattamento metadone, indicando in tale raggruppamento: 34 persone già in trattamento presso servizi pubblici e 61 persone che facevano richiesta di entrare in trattamento.
In questo specifico raggruppamento 28 erano femmine e 67 maschi. Osservammo subito una percentuale media delle femmine (quasi 1/3) superiore alla media delle femmine registrate fra i tossicodipendenti in cinque anni da SOS: 1579 maschi e 424 femmine (poco più di 1/4). La rilevazione circa l'età di queste persone li registrava come adulti prevalentemente nella ampia fascia dai 26 ai 40 anni (71) e non vi si ritrovavano minori o anziani sopra i 60 anni.
La rilevazione della loro provenienza territoriale li indicava in 64 casi su 95 come persone non appartenenti al territorio milanese.
Provenienza territoriale
- 31 persone di Milano
- 25 persone della Lombardia
- 32 persone Extraregionali
- 1 persona straniero CEE
- 6 persone Extracomunitari
La rilevazione di tale caratteristica non ha un semplice valore statistico, ma ci indica persone che si trovano lontane dai propri servizi sanitari di appartenza, con grosse difficoltà di rapporto e collegamento con essi, o che non li hanno neppure, o dai quali non sono conosciuti. Questa situazione migratoria verso la città di Milano è stata ampiamente indagata in questi anni, sia dai servizi privati che dai servizi pubblici. Nel corso dell'anno 1995 una Commissione mista composta da Dirigenti SerT - Responsabili di Servizi Privati ed il Comune di Milano ha elaborato uno specifico progetto al Fondo Nazionale Antidroga per affrontare questo fenomeno. Questa migrazione comporta un'affluenza di persone extraterritoriali con problemi di tossicodipendenza ai SerT cittadini che hanno grossi problemi di presa in carico, stante il dato rilevato al 31 marzo 1995 di un'utenza in carico ai servizi stessi di 2791 pazienti, dei quali 1693 in trattamento metadonico.
Ma il dato sicuramente più interessante rilevato dalla ricerca svolta da SOS Stazione Centrale è quello relativo alla situazione abitativa delle 95 persone del raggruppamento in oggetto:
Situazione abitativa
- 12 avevano un alloggio al momento del contatto con SOS
- 83 non avevano un alloggio al momento del contatto con SOS
- 48 persone erano verificate da SOS senza alloggio da almeno due anni
- 77 persone di questo raggruppamento rimanevano senza alloggio stabile
Interventi ed altri indicatori
Nel raggruppamento in oggetto si evidenziano i seguenti interventi ed indicatori: il sistema di rilevazione dei dati non consente una automatica lettura del rapporto fra richiesta della persona ed offerta del servizio: in questa tabella viene rilevato il dato relativo all'intervento realizzato.
Interventi e indicatori
- 64 interventi di prima assistenza*
- 29 interventi di assistenza burocratica o legale
- 4 interventi volti al riottenimento della residenza anagrafica*
- 3 interventi di ricerca lavoro
- 23 interventi di cure mediche*
- 10 interventi di ricoveri durgenza
- 78 interventi di contatto con i SerT*
- 42 interventi di consulenza sulle comunità*
- 28 interventi di contatto con le comunità
- 11 interventi di pronto intervento
- 11 interventi di inserimento in comunità
- 25 interventi di contatto con le famiglie
- 8 interventi di rientro in famiglia
- 2 persone decedute nel corso del contatto
*Note su interventi
Prima assistenza indica: richiesta ed offerta di temporaneo posto per dormire, mangiare, vestirsi, igiene personale ecc.
Residenza anagrafica indica: la richiesta di riottenimento della residenza anagrafica presso il nostro centro (3 esiti positivi su 4)
Cure mediche indica: la richiesta di servizi sanitari che SOS provvede a segnalare o la diretta presa in carico in rapporto con i servizi sanitari, per esempio nella gestione delle terapie.
Contatto con i Ser.T. indica: la funzione di collegamento o di ricollegamento con i SerT nella comune gestione del caso o della facilitazione alla ripresa o presa in carico.
Consulenza sulle comunità indica la funzione di counseling svolta dagli operatori a persone che si rivolgevano al servizio con richiesta di informazioni e consigli circa le comunità
Approfondimento sui casi e osservazioni sugli interventi
In relazione agli interventi svolti con questo raggruppamento di persone si osserva una prevalenza di interventi relativi al contatto con i servizi pubblici, interventi di prima assistenza, di consulenza sulle comunità ecc. Dato qualitativo ci sembra di cogliere negli 11 inserimenti in comunità che seguono una identica procedura: strada, ospedale o pronto intervento con trattamento metadone a scalare e inserimento in comunità.
Questo dato percentuale è comunque di poco superiore alla media di inserimenti in CT effettuato da SOS con tossicodipendenti non in trattamento con metadone.
Il tasso di ritenzione del programma verificato da 4 a 10 mesi dall'inserimento delle persone in CT è di 8 permanenze attuali e 3 abbandoni.
34 persone già in trattamento presso servizi pubblici si rivolgevano a SOS con richieste prevalenti di prima assistenza, counseling, supporto psicologico, consulenza sulle comunità e sul trattamento.
61 persone si rivolgevano a SOS con richiesta di immissione in trattamento, contatto con i propri servizi per l'inizio o il trasferimento del trattamento. Di essi, nel corso del contatto con SOS, 33 iniziavano il trattamento, 28 non iniziavano il trattamento. Fra coloro che non iniziavano il trattamento si osservava la seguente casistica: 5 persone non venivano accolte dai SerT perchè sprovviste di tessera sanitaria e di residenza, 3 non lo iniziavano per decisione del SerT, degli altri 20 non abbiamo notizie sul proseguimento della loro richiesta e dell'evoluzione del caso a causa dell'interruzione del rapporto con SOS.
In 25 casi dei 61, SOS si attivava per il contatto con i SerT extraterritoriali di appartenenza ed in 20 casi si assisteva ad un trasferimento di competenza del caso a SerT milanese o di trasferimento del trattamento. In 5 casi ciò non avveniva per disfunzionalità ed incomprensioni fra i servizi.
Nel corso dell'osservazione delle persone in trattamento si rilevava un dato percettivo ma non statisticamente rilevabile di abuso frequente di psicofarmaci (spesso abitudine pregressa al trattamento) di alcol e più raramente di cocaina. Nulle le rilevazioni relative a gravi ricadute di eroina.
Osservando i dati relativi alla situazione abitativa si evidenzia drasticamente l'assenza di strutture assistenziali di accoglienza per persone in trattamento senza dimora. Gli interventi di prima assistenza rivolti a tale scopo non riuscivano a realizzare interventi di medio lungo periodo ed escludendo temporanee ospedalizzazioni, carcere, pronto intervento o comunità, la maggioranza delle persone senza dimora rimanevano in strada. Ciò deve comportare una riflessione alle strutture socio assistenziali pubbliche e private affinchè una politica di riduzione del danno sul versante sanitario non cada nel vuoto dell'assenza di risorse idonee a ridurre la marginalità o l'abbandono sociale delle persone in trattamento di metadone.
Nodi critici rilevati nell'area di Milano e Provincia
- Difficoltà di reperimento di risorse primarie assistenziali per persone in trattamento metadonico protratto senza alloggio
- Difficoltà di presa in carico da parte dei SerT di Milano di pazienti residenti in altre città o regioni per la fase di valutazione del caso, anche se trasferiti dai SerT originari. I SerT accettano prevalentemente solo i casi di trasferimento diretto del trattamento
- Formazione ed approccio differenziato e difforme al trattamento metadonico all'interno dei SerT e nel privato sociale, fino ad arrivare ad interferenze reciproche sui percorsi dei pazienti
- Inesistenza di strutture private di accoglienza per malati terminali di AIDS in trattamento metadonico protratto
Proposte
- Disponibilità posti letto permanenti in dormitori pubblici e privati per persone in trattamento metadonico protratto; reparti assistenziali e sanitari per persone in AIDS senza alloggio in trattamento metadonico protratto
- Possibilità di ottenimento di residenza anagrafica e diritti sanitari presso centri assistenziali a persone senza tali garanzie, permanentemente stanziali nella città di Milano.
- Considerazione della specificità del territorio metropolitano nelle fasi di programmazione di interventi e di previsione dei bilanci in relazione alla pressione del bacino d'utenza extraterritoriale sui servizi stessi.
- Formazione comune operatori pubblico e privato sul trattamento metadone
* Responsabile SOS - Stazione Centrale di Milano, Fondazione Exodus