BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO

ANNO XX 1997,  no. 3

MINISTERO DELLA SANITÀ
DIPARTIMENTO DELLA PREVENZIONE

Ufficio Dipendenze da Farmaci e Sostanze d’Abuso e AIDS

Relazione sulle attività dei Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze nell’anno 1996
a cura di Natalia Magliocchetti

 

Rilevazione Annuale: 1996 e Andamenti Temporali

 

Parte I. I SERT e l'organizzazione del personale

Al 31 dicembre 1996 sono risultati attivi 513 Servizi pubblici per le tossicodipendenze (SERT) distribuiti regionalmente come riportato nella tabella 1; le informazioni relative al personale sono state rilevate, a livello nazionale, per il 94,5% dei Servizi (n=485).

Va sottolineato che l’assetto organizzativo dei Servizi è in continua modificazione essendo ancora in fase di attuazione in alcune regioni italiane il decreto ministeriale n.444/90 di cui al testo unico sulla disciplina in materia di tossicodipendenze e in seguito all’applicazione della nuova normativa sanitaria (decreto legislativo 30 dicembre 1992 n.502 e successive modificazioni ed integrazioni) relativamente alla trasformazione in Aziende delle Unità sanitarie locali. Le caratteristiche organizzative e funzionali dei Servizi sono in evoluzione anche per la costituzione, che sta avvenendo in alcune regioni, di strutture di tipo dipartimentale per il trattamento delle dipendenze.

Dall’analisi dei dati rilevati si conferma, come già osservato nelle precedenti relazioni, la crescita, tra gli addetti al settore, della quota di coloro che sono assegnati esclusivamente alle tossicodipendenze e, conseguentemente, la diminuzione di quella di coloro che sono inseriti solo parzialmente nel settore: nel 1996 le percentuali del personale addetto esclusivamente e parzialmente ai Servizi risultano pari, rispettivamente, al 90,0% e al 10,0% rispetto ai corrispondenti valori dell’88,8% e dell’11,2% al 1995 (tab.2; graf.1-2).

La percentuale di personale addetto esclusivamente alle tossicodipendenze risulta, in quasi tutte le regioni, almeno pari all’80% e in alcune (Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Trento, Liguria, Lazio, Abruzzo e Sardegna) tale valore è superiore al 95%. Va evidenziato il dato relativo alla Provincia autonoma di Bolzano dove risulta che tutto il personale non si occupa solo di tossicodipendenze: nella Legge provinciale 7/12/78 n.69 e nel Piano Sanitario provinciale 1988-91 (L.P. 18/8/88 n.33), prorogato e tuttora in vigore, i SERT, infatti, sono definiti come Servizi medico-sociali di prevenzione, cura e riabilitazione delle forme di devianza sociale, tossicodipendenze ed alcolismo (graf.3).

La tendenza alla crescita del personale addetto esclusivamente e alla decrescita del personale addetto parzialmente è evidente anche analizzando l’ammontare del personale distinto per qualifica (graf.4-5).

Nel grafico 6 è rappresentata la composizione dell’organico complessivo dei Servizi pubblici per le tossicodipendenze, nell’anno 1996, secondo la qualifica: il 47,9% sono operatori socio-sanitari; i medici rappresentano il 22,8% del totale e gli psicologi il 18,1%; il personale amministrativo o di altra qualifica costituisce l’11,2% del personale totale dei SERT.

Tali quote, pur rimanendo nella stessa graduatoria (operatori socio-sanitari, medici, psicologi, personale amministrativo e di altro tipo), hanno subito delle modifiche nel corso degli anni: è diminuita la percentuale del personale medico (26,3% al 1991; 22,8% al 1996), mentre è aumentata quella relativa agli operatori socio-sanitari (43,8% al 1991; 47,9% al 1996); rimangono sostanzialmente stabili, viceversa, le percentuali relative agli psicologi (18% circa) e agli amministrativi (11% circa) (tab.3; graf.7).

La composizione dell’organico dei SERT è piuttosto variabile regionalmente: la quota dei medici, per esempio, è superiore al 25% in Umbria, Marche, Molise, Puglia e Sardegna; in altre regioni (Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Friuli, Marche, Lazio, Puglia, Basilicata e Sicilia) almeno il 20% del personale è costituito da psicologi; la percentuale di operatori socio-sanitari è particolarmente elevata in Valle d’Aosta (61,5%) e in Liguria (63,9%) (tab.4).

 

Tabella 1 - Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze attivi e rilevati(*)

 

1991

1992

1993

1994

1995

1996

 

NUM. DI SERT

NUM. DI SERT

NUM. DI SERT

NUM. DI SERT

NUM. DI SERT

NUM. DI SERT

REGIONE

attivi

rilevati

attivi

rilevati

attivi

rilevati

attivi

rilevati

attivi

rilevati

attivi

rilevati

PIEMONTE

63

63

63

62

63

63

63

63

63

63

63

63

VALLE D'AOSTA

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

LOMBARDIA

83

83

83

83

83

80

83

82

44

44

44

43

PR.AUT.BOLZANO

4

4

4

4

4

4

4

4

4

3

4

3

PR.AUT.TRENTO

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

1

VENETO

36

35

36

34

36

35

36

35

36

34

36

37

FRIULI V.GIULIA

12

11

12

12

6

6

6

6

6

6

6

6

LIGURIA

20

18

20

18

20

13

5

4

5

2

5

3

EMILIA ROMAGNA

41

41

41

41

41

41

41

41

41

41

44

43

TOSCANA

40

35

40

37

40

39

40

36

41

34

41

39

UMBRIA

10

9

11

11

11

11

11

11

11

11

11

10

MARCHE

14

14

14

12

15

12

17

16

14

11

14

13

LAZIO

47

42

47

41

48

40

48

43

49

41

47

47

ABRUZZO

8

7

10

10

11

11

11

11

11

11

11

11

MOLISE

5

4

4

4

4

4

5

5

6

5

5

5

CAMPANIA

30

23

30

30

35

30

36

30

43

31

41

32

PUGLIA

55

53

55

52

55

52

55

48

55

53

56

51

BASILICATA

6

6

6

6

6

6

6

6

6

6

6

6

CALABRIA

4

4

4

4

11

11

13

13

13

13

15

13

SICILIA

26

26

32

32

32

32

40

36

52

43

48

45

SARDEGNA

12

11

12

11

13

13

13

13

13

12

14

13

ITALIA

518

491

526

506

536

505

535

505

515

466

513

485

*=Servizi che hanno fornito informazioni sul personale (modello SER.02)

 

Tabella 2 - Personale assegnato ai Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze

 

1991

1992

1993

1994

1995

1996

 

Personale Addetto

Personale Addetto

Personale Addetto

Personale Addetto

Personale Addetto

Personale Addetto

REGIONE

esclusi-
vamente

parzial-
mente

esclusiva-
mente

parzial-
mente

esclusi-
vamente

parzial-
mente

esclusi-
vamente

parzial-
mente

esclusi-
vamente

parzial-
mente

esclusi-
vamente

parzial-
mente

PIEMONTE

279

152

361

102

565

74

603

65

633

58

639

48

VALLE D'AOSTA

14

0

14

0

16

0

14

0

13

0

13

0

LOMBARDIA

770

90

915

81

898

93

958

99

977

81

968

78

PR.AUT.BOLZANO

24

33

25

11

27

21

25

28

0

33

0

32

PR.AUT.TRENTO

10

8

21

12

22

3

23

3

22

2

25

0

VENETO

277

49

317

66

394

56

458

45

432

67

457

82

FRIULI V.GIULIA

34

60

44

57

79

17

96

20

100

14

107

13

LIGURIA

46

248

54

184

57

145

50

17

46

2

60

1

EMILIA ROMAGNA

260

75

325

69

396

54

435

50

466

46

443

49

TOSCANA

144

231

371

93

436

96

433

95

405

66

468

62

UMBRIA

49

23

60

32

79

30

85

27

104

21

75

19

MARCHE

50

42

53

23

58

29

98

22

85

11

94

15

LAZIO

415

71

428

57

406

70

457

63

395

90

429

18

ABRUZZO

39

8

84

12

98

8

106

0

114

0

110

3

MOLISE

32

1

38

1

41

0

46

5

54

5

52

6

CAMPANIA

277

19

423

36

485

46

467

55

486

31

431

40

PUGLIA

269

148

361

134

357

128

285

161

359

120

340

94

BASILICATA

21

6

21

5

34

7

51

5

52

5

53

4

CALABRIA

38

3

41

3

68

12

97

9

115

12

121

15

SICILIA

178

51

237

62

302

43

356

44

417

31

428

31

SARDEGNA

191

7

214

7

233

8

252

3

245

4

261

9

ITALIA

3.417

1.325

4.407

1.047

5.051

940

5.395

816

5.520

699

5.574

619

 

Tabella 3 - Distribuzione percentuale del personale dei servizi pubblici per qualifica


anni


Medici


Psicologi

Operatori
socio-sanitari

Amministrativi
ed altri

1991

26,3

18,7

43,8

11,2

1992

25,7

18,6

43,1

12,6

1993

24,3

18,6

45,2

11,9

1994

24,0

18,3

45,9

11,8

1995

23,4

18,0

47,0

11,6

1996

22,8

18,1

47,9

11,2

 

Tabella 4 - Distribuzione percentuale del personale dei servizi pubblici per qualifica - Anno 1996

 

Percentuale di

REGIONE


Medici


Psicologi

Operatori
socio-sanitari

Amministrativi
ed altri

PIEMONTE

22,4

21,1

50,7

5,8

VALLE D'AOSTA

23,1

0,0

61,5

15,4

LOMBARDIA

24,0

18,2

50,8

7,0

PROV.AUT.BOLZANO

15,6

18,7

46,9

18,8

PROV.AUT.TRENTO

12,0

28,0

40,0

20,0

VENETO

19,9

18,2

51,0

10,9

FRIULI V.GIULIA

22,5

21,7

47,5

8,3

LIGURIA

16,4

14,8

63,9

4,9

EMILIA ROMAGNA

20,3

15,5

50,2

14,0

TOSCANA

22,5

17,0

49,4

11,1

UMBRIA

29,8

11,7

47,9

10,6

MARCHE

27,5

22,0

41,3

9,2

LAZIO

21,5

20,8

51,9

5,8

ABRUZZO

22,1

14,2

47,8

15,9

MOLISE

31,0

13,8

39,7

15,5

CAMPANIA

22,9

15,5

43,8

17,8

PUGLIA

27,7

20,5

39,4

12,4

BASILICATA

24,6

22,8

42,1

10,5

CALABRIA

24,3

12,5

44,1

19,1

SICILIA

17,6

20,5

44,0

17,9

SARDEGNA

29,6

14,4

40,4

15,6

ITALIA

22,8

18,1

47,9

11,2

 

Grafico 1 - Personale assegnato ai Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze

 

Grafico 2 - Distribuzione del personale assegnato
ai servizi per tipo di rapporto

 

Grafico 3 - Personale assegnato esclusivamente ai Servizi Pubblici
per le Tossicodipendenze (%) - Anno 1996

 

Grafico 4 - Personale addetto esclusivamente ai
Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze

 

Grafico 5 - Personale addetto parzialmente ai
Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze

 

Grafico 6 - Personale assegnato ai Servizi Pubblici
per le Tossicodipendenze - Anno 1996

 

Grafico 7 - Personale assegnato ai Servizi distinto per qualifica

 

Parte II. Caratteristiche dell’utenza

Nel corso del 1996 sono risultati in carico ai Servizi pubblici per le tossicodipendenze rilevati (490 su 513) 129.884 soggetti tossicodipendenti. Tale valore, in aumento del 4,9% rispetto al 1995, conferma ancora una volta l’esistenza di un trend crescente dell’utenza dal 1991 ad oggi: durante questo periodo il numero di utenti è aumentato di circa il 40% (tab.1; graf.1).

Tale aumento è dovuto ad una serie di fattori: innanzitutto una più capillare distribuzione territoriale e una migliore capacità recettiva dei Servizi; inoltre un maggiore ricorso dei tossicodipendenti ai Servizi, grazie ad una accresciuta conoscenza e fiducia nelle possibilità da essi offerte; infine il miglioramento della qualità ed una maggiore copertura del sistema di rilevazione.

Mediamente in ogni Servizio sono stati seguiti 265 tossicodipendenti, valore ancora una volta in aumento rispetto agli anni precedenti (graf.2).

A livello regionale tale indicatore presenta una forte variabilità: si passa dai 100 utenti della Provincia autonoma di Bolzano ai 686 della Provincia autonoma di Trento e ai 561 della Liguria (graf.3). Tali valori, tuttavia, non sono facilmente interpretabili e confrontabili poiché la variabilità è dovuta anche all’eterogeneità territoriale nelle caratteristiche organizzative e funzionali dei Servizi, soprattutto per la asincronia esistente tra le regioni nella loro riorganizzazione a seguito dell’aziendalizzazione delle UU.SS.LL..

Inoltre tale dato risulta influenzato dalla disomogeneità tra le regioni nell’unità di rilevazione considerata che, in alcuni casi, è individuata nell’unità organizzativa e, in altri, nelle singoli sedi operative territoriali. Ad esempio per la Liguria risulta un numero medio di utenti elevato poiché l’utenza è riferita ai 5 Servizi individuati a livello di USL, in seguito alla Legge regionale 8/8/1994 n.42, che si articolano, però, in più unità operative territoriali (in totale 19); viceversa in altre regioni (ad esempio la Toscana) il numero medio di utenti è calcolato in riferimento ad ogni singola unità territoriale operante nella regione.

Nel 1996 il rapporto numero di utenti maschi su femmine risulta pari a 5,8:1, valore pressoché stabile in tutto l’arco di tempo considerato (1991-1996) a conferma dell’ipotesi che la dipendenza da droga è uno stato estremamente selettivo per sesso (graf.4). L’analisi regionale mostra che, viceversa, tale indice ha una forte variabilità geografica: assume valori bassi al nord-centro, mentre è sempre superiore alla media (generalmente maggiore di 10) nelle regioni del sud dove il comportamento differenziale per sesso è molto più accentuato (graf.5).

Rapportando la popolazione in carico ai SERT, distinta per sesso, sulla corrispondente popolazione residente si ha che, a livello nazionale, ogni 10.000 abitanti sono stati trattati dai Servizi, nel corso del 1996, 22,7 soggetti; tale valore è pari a 39,8 e a 6,5 in riferimento, rispettivamente, alla popolazione maschile e femminile (graf.6).

L’analisi dell’andamento dell’utenza dal 1991 al 1996, distinguendo i soggetti seguiti direttamente nei Servizi da quelli inviati nelle strutture socio-riabilitative, evidenzia una crescita lenta, ma continua, dell’ammontare degli utenti trattati presso il Servizio e un valore tendenzialmente stabile del numero di soggetti inviati in comunità (circa 17.000) (graf.7).

Se si considerano i valori percentuali, si nota una lenta ma continua crescita della quota di soggetti seguiti direttamente nei SERT ed una corrispondente decrescita della quota di coloro che sono inviati in comunità (tab.2). Analizzando, in riferimento al 1996, tali percentuali a livello territoriale si notano regioni nelle quali più del 90% dei soggetti in carico sono seguiti presso i SERT (Provincia autonoma di Bolzano, Friuli, Liguria, Lazio, Molise e Basilicata) e, al contrario, altre nelle quali oltre il 20% degli utenti è inviato in comunità (Provincia autonoma di Trento, Emilia Romagna) (graf.8).

La distribuzione per età degli utenti mostra che il fenomeno interessa prevalentemente le fasce di età giovanili: la quota dei soggetti tra i 20 e i 34 anni è, nel 1996, pari al 76,9% e ben il 31,5% ha tra i 25 e i 29 anni di età (tab.3; graf.9).

Nel tempo si assiste ad un progressivo invecchiamento dell’utenza: dal 1991 al 1996 si nota, infatti, una riduzione della quota di soggetti di età più giovane ed un aumento significativo della quota di utenti relativamente più anziani. Più in particolare la percentuale dei soggetti ultratrentenni, pari a 29,5% nel 1991, è ora pari al 46,1%; inoltre la classe 25-29 anni, pur essendo ancora al 1996 la più frequente, ha subito negli anni una evidente diminuzione in termini percentuali (37,1% al 1991; 31,5% al 1996) (graf.10).

A seguito di tale invecchiamento, l’età media degli utenti tende a crescere. Come visualizzato nella tabella 4 e nel grafico 11, tale crescita è evidente in entrambi i sessi; inoltre i "nuovi utenti" (quelli cioè che si sono rivolti per la prima volta al Servizio nell’anno di riferimento) sono sempre mediamente più giovani dei soggetti già in carico o rientrati e la differenza di età (circa 2 anni) non si modifica sostanzialmente nel tempo.

Nel grafico 12 sono visualizzati, a livello regionale, i valori dell’età media degli utenti distinti in base al sesso e all’anzianità (nuovi utenti e utenti già in carico).

Nel 1996 risulta che gli utenti dei Servizi assumono in via primaria soprattutto eroina (88,7%), cannabinoidi (5,8%) e cocaina (1,8%) (tab.5; graf.13).

Anche se è l’eroina la sostanza maggiormente utilizzata in tutto il periodo 1991-96, nel tempo si assiste a modificazioni, seppur lievi, nella tipologia di sostanze assunte: l’uso di eroina è, tendenzialmente, in lieve flessione (91,2% al 1992; 88,7% al 1996); aumenta leggermente l’uso di cannabinoidi (4,6% al 1992; 5,8% al 1996) e, tendenzialmente nel periodo, di cocaina (1,3% al 1991; 1,8% al 1996) (graf.14).

L’analisi a livello regionale evidenzia una situazione territoriale molto diversificata: in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lazio oltre il 93% dei soggetti è eroinomane, mentre in Friuli, Marche, Abruzzo, Molise e Calabria l’uso di tale sostanza riguarda non più dell’83% dei soggetti; in alcune regioni (Provincia autonoma di Bolzano, Toscana, Marche e Molise) almeno il 10% dei soggetti fa uso di cannabinoidi; in Lombardia e in Abruzzo, rispettivamente, il 3% e il 5% degli utenti assumono primariamente cocaina; infine un uso molto superiore alla media nazionale di sostanze di "altro tipo" è presente in Veneto (6,4%), Friuli (7,1%) e Calabria (8,4%) (tab.6; graf.15).

Nel 1996 tra le sostanze di abuso secondario, oltre ai cannabinoidi, utilizzati dal 41,8% dei soggetti, e alle benzodiazepine (17,3%), si evidenzia la cocaina (13,6%) e l’alcol (15,0%) (tab.5; graf.16).

Nel periodo di tempo in esame (1991-1996), l’uso secondario di benzodiazepine è in diminuzione (23,9% nel 1991; 17,3% nel 1996) e quello di cannabinoidi lievemente crescente (40,5% nel 1992; 41,8% nel 1996); l’uso di cocaina presenta anch’esso un andamento tendenzialmente crescente (11,7% nel 1991; 13,6% nel 1996), mentre la percentuale di soggetti che usano secondariamente alcol è nel tempo sostanzialmente costante (14,8% nel 1992; 15,0% nel 1996) (graf.17).

Anche in tal caso si evidenziano differenze regionali: nelle Province autonome di Bolzano e di Trento e in Umbria oltre il 30% degli utenti usa, secondariamente, benzodiazepine; in Valle d’Aosta, Basilicata e in Sicilia l’uso secondario di cannabinoidi riguarda almeno il 50% dei soggetti; le percentuali di utenti che usano cocaina, come sostanza d’abuso secondaria, sono elevate, rispetto al valore medio nazionale, in Lombardia (21,1%), Lazio (27,6%) e Molise (26,4%); il ricorso all’alcol è più frequente nella Provincia autonoma di Bolzano (34,1%) e in Friuli (27,3%) (tab.7; graf.18).

Nel corso del 1996, così come rilevato anche per il 1995, i trattamenti maggiormente utilizzati sono stati quelli con metadone (43,0% in totale: 15,7% con programma a breve termine; 27,3% con programma protratto), mentre i trattamenti con programmi esclusivamente psico-sociali e/o riabilitativi ammontano al 36,5% (tab.8; graf.19).

Nel tempo si nota una crescita sempre più evidente di coloro che vengono trattati con metadone attraverso programmi di tipo protratto (9,3% al 1991; 27,3% al 1996) ed una decrescita di coloro che sono trattati con metadone attraverso programmi a breve termine (21,0% al 1991; 15,7% al 1996) (graf.20). Per quanto riguarda i trattamenti a base di antagonisti, così come rilevato negli anni precedenti, anche nel 1996 sono utilizzati in circa il 7% dei casi.

Si nota una discreta variabilità regionale nella scelta della tipologia di programmi terapeutici adottati: più del 70% dei pazienti sono trattati con metadone nella Provincia autonoma di Trento (63,5% a breve termine; 8,1% protratto) e nel Lazio (27,6% a breve termine; 49,5% protratto) dove solo il 15,8% sono, viceversa, introdotti in programmi solo psico-sociali e/o riabilitativi; quest’ultima tipologia di trattamento non farmacologico è utilizzata con maggiore frequenza in Emilia Romagna (43,7%), in Molise (46,1%) e in Puglia (44,4%); in Veneto, nelle Marche e in Sicilia si ricorre a trattamenti di altro tipo almeno per il 30% dei soggetti (tab.9; graf.21).

Tra i risultati di maggior rilievo dell’analisi dei dati sulle attività dei SERT sono da segnalare quelli relativi alla diffusione del virus dell’HIV tra i soggetti trattati.

Dalla tabella 10 si nota che tra il 1991 e il 1996 la percentuale di esami per l’accertamento della sieropositività risultati positivi è andata diminuendo (28,8% al 1991; 16,9% al 1996); tale decrescita è evidente anche stratificando gli utenti per sesso e anzianità di rapporto con il SERT (nuovi utenti e utenti già in carico) (tab.11). Si nota, inoltre, che la proporzione di soggetti infetti, pur essendo comunque in diminuzione, è più bassa nei nuovi ingressi di sesso maschile e più elevata nei vecchi utenti di sesso femminile (graf.22).

Tale minore prevalenza tra i nuovi utenti si può spiegare con la minore età di questi soggetti rispetto a quelli già in carico (cfr. tab.4) e quindi, presumibilmente, con una storia più breve di droga e di esposizione al rischio di infezione da HIV. D’altra parte, considerato che l’età media dei nuovi utenti sta aumentando, mentre si riduce nel tempo la prevalenza di questa infezione, si può anche pensare ad una variazione dei comportamenti di coloro che hanno iniziato a fare uso di droga per via endovenosa dalla seconda metà degli anni ottanta, avendo avuto a disposizione una maggiore informazione sul rischio di infezione da HIV.

Per quanto riguarda le differenze territoriali, la Liguria, con un valore pari al 34,0%, è la regione con la percentuale più alta di positività. Valori elevati si trovano in Lombardia (29,7%), in Emilia Romagna (23,2%) e nel Lazio (24,7%); viceversa, basse percentuali di positività sono presenti in Molise (3,0%), in Campania (3,3%) e in Sicilia (6,5%) (graf.23).

L’epatite virale B è largamente diffusa tra i soggetti: nel 1996 il 43,8% dei tossicodipendenti afferenti ai Servizi risulta positivo. Tale prevalenza mostra nel tempo un andamento decrescente: nel 1991 era pari al 50,9% ed è diminuita costantemente nel corso degli anni (tab.12). Questa tendenza è confermata anche considerando l’utenza distinta per sesso e in base all’"anzianità" (nuovi utenti e utenti già in carico) (tab.13).

Come per l’HIV, si conferma l’importanza del fattore "anzianità" di tossicodipendenza: l’infezione è meno diffusa (minore del 15-20% circa) tra i nuovi utenti rispetto agli utenti già in carico.

Si nota, inoltre, che nel corso degli anni l’andamento dell’infezione si è andato differenziando per sesso: mentre in passato nei due sessi si avevano percentuali di positività simili, dal 1994 le femmine presentano valori più bassi rispetto ai maschi. Tale differenza è particolarmente evidente nel 1996: nei nuovi utenti per le femmine si rileva una proporzione di positivi di circa 4 punti percentuali più bassa dei maschi (30,2% maschi; 25,8% femmine); negli utenti già in carico tale differenza si riduce a circa 2 punti percentuali (48,1% maschi; 46,4% femmine) (graf.24).

A livello territoriale, infine, si rileva un’ampia variabilità nelle percentuali di utenti positivi al test dell’epatite virale B: si oscilla da un valore di 60,2% per la Provincia autonoma di Bolzano al valore di 4,8% per la Provincia autonoma di Trento (graf.25).

Nel corso del 1996, 24.855 soggetti hanno avuto un contatto con i Servizi (per analisi, consigli, patenti, ecc.) pur non essendo stati presi in carico dagli stessi (tab.14).

 

Tabella 1 - Utenti dei Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze

REGIONE

1991

1992

1993

1994

1995

1996

PIEMONTE

10.455

10.347

10.320

12.022

12.723

13.248

VALLE D'AOSTA

286

306

292

294

289

341

LOMBARDIA

16.157

17.848

17.847

18.762

19.309

20.666

PR.AUT.BOLZANO

1.060

1.050

1.004

756

304

301

PR.AUT.TRENTO

480

621

613

646

657

686

VENETO

8.415

8.076

8.928

9.821

9.682

10.438

FRIULI V.GIULIA

1.743

1.919

1.894

2.119

2.338

2.264

LIGURIA

3.724

4.118

2.914

1.172

3.068

2.244

EMILIA ROMAGNA

6.979

7.558

7.677

8.289

8.654

8.943

TOSCANA

6.673

6.682

7.986

9.326

9.982

9.611

UMBRIA

1.299

2.052

1.742

2.082

2.701

2.811

MARCHE

1.848

2.202

2.134

2.549

2.614

3.869

LAZIO

9.698

10.108

9.175

9.273

11.118

9.864

ABRUZZO

825

1.450

2.051

2.801

3.443

3.145

MOLISE

242

268

258

405

461

535

CAMPANIA

5.294

7.750

7.005

9.476

9.925

11.625

PUGLIA

9.067

10.595

10.828

10.446

11.033

11.539

BASILICATA

719

822

812

796

796

982

CALABRIA

1.084

1.307

1.787

2.024

2.677

3.491

SICILIA

3.613

4.951

4.943

5.674

6.896

7.842

SARDEGNA

3.192

3.775

4.532

5.002

5.158

5.439

ITALIA

92.853

103.805

104.742

113.735

123.828

129.884

 

Tabella 2 - Utenti seguiti direttamente nei Ser.T. ed utenti inviati in comunità (%)

 

1991

1992

1993

1994

1995

1996

REGIONE

seguiti diret-
tamente

inviati in comunità

seguiti diret-
tamente

inviati in comunità

seguiti diret-
tamente

inviati in comunità

seguiti diret-
tamente

inviati in comunità

seguiti diret-
tamente

inviati in comunità

seguiti diret-
tamente

inviati in comunità

PIEMONTE

86,5

13,5

84,7

15,3

81,3

18,7

84,5

15,5

84,9

15,1

82,8

17,2

VALLE D'AOSTA

81,5

18,5

82,4

17,6

83,2

16,8

83,0

17,0

79,9

20,1

85,3

14,7

LOMBARDIA

78,2

21,8

77,9

22,1

79,9

20,1

81,3

18,7

82,9

17,1

84,7

15,3

PR..AUT.BOLZANO

85,7

14,3

74,5

25,5

65,2

34,8

88,2

11,8

88,5

11,5

90,4

9,6

PR.AUT.TRENTO

80,4

19,6

81,5

18,5

77,2

22,8

70,6

29,4

74,4

25,6

75,4

24,6

VENETO

81,0

19,0

79,9

20,1

81,0

19,0

82,5

17,5

79,9

20,1

84,3

15,7

FRIULI V.GIULIA

87,0

13,0

87,5

12,5

86,3

13,7

90,5

9,5

94,6

5,4

92,6

7,4

LIGURIA

46,9

53,1

87,9

12,1

87,3

12,7

96,8

3,2

97,4

2,6

95,3

4,7

EMILIA ROMAGNA

76,2

23,8

78,8

21,2

78,3

21,7

72,4

27,6

73,9

26,1

73,2

26,8

TOSCANA

83,1

16,9

80,5

19,5

83,4

16,6

85,3

14,7

87,1

12,9

87,6

12,4

UMBRIA

83,6

16,4

87,4

12,6

88,0

12,0

88,9

11,1

88,3

11,7

87,9

12,1

MARCHE

84,3

15,7

86,9

13,1

86,5

13,5

84,2

15,8

87,0

13,0

88,2

11,8

LAZIO

88,1

11,9

90,8

9,2

92,9

7,1

91,0

9,0

97,0

3,0

99,9

0,1

ABRUZZO

86,2

13,8

81,9

18,1

82,8

17,2

85,0

15,0

89,2

10,8

86,6

13,4

MOLISE

85,5

14,5

81,7

18,3

83,7

16,3

92,6

7,4

94,4

5,6

93,5

6,5

CAMPANIA

90,5

9,5

89,8

10,2

90,0

10,0

90,5

9,5

92,5

7,5

87,4

12,6

PUGLIA

85,5

14,5

85,4

14,6

84,5

15,5

87,0

13,0

86,6

13,4

89,3

10,7

BASILICATA

90,1

9,9

84,2

15,8

90,3

9,7

89,4

10,6

88,8

11,2

90,7

9,3

CALABRIA

64,9

35,1

77,8

22,2

71,2

28,8

79,0

21,0

84,2

15,8

86,8

13,2

SICILIA

86,7

13,3

85,0

15,0

84,3

15,7

84,7

15,3

87,4

12,6

89,8

10,2

SARDEGNA

82,1

17,9

81,8

18,2

90,3

9,7

87,4

12,6

88,4

11,6

87,4

12,6

ITALIA

81,8

18,2

83,4

16,6

83,7

16,3

84,6

15,4

86,5

13,5

86,8

13,2

 

Tabella 3 - Utenti distribuiti per fasce di età

 

1991

1992

1993

1994

1995

1996

ETA'

Nr. utenti

%

Nr. utenti

%

Nr. utenti

%

Nr. utenti

%

Nr. utenti

%

Nr. utenti

%

<15

87

0,1

112

0,1

85

0,1

98

0,1

89

0,1

118

0,1

15-19

4.386

4,7

5.021

4,8

4.293

4,1

4.000

3,5

3.880

3,1

4.181

3,2

20-24

26.556

28,6

29.435

28,4

26.821

25,6

26.619

23,4

25.752

20,8

24.820

19,1

25-29

34.493

37,1

37.965

36,6

37.241

35,5

39.333

34,6

40.550

32,7

40.923

31,5

30-34

18.687

20,1

21.030

20,3

23.684

22,6

27.701

24,4

32.278

26,1

34.170

26,3

35-39

6.084

6,6

7.499

7,2

9.081

8,7

11.071

9,7

14.436

11,7

15.823

12,2

>40

2.560

2,8

2.743

2,6

3.537

3,4

4.913

4,3

6.843

5,5

9.849

7,6

Totale

92.853

100,0

103.805

100,0

104.742

100,0

113.735

100,0

123.828

100,0

129.884

100,0

 

Tabella 4 - Età media degli utenti dei servizi

 

NUOVI UTENTI

GIA' IN CARICO

ANNO

Maschi

Femmine

Maschi

Femmine

1991

26,1

25,9

28,5

27,9

1992

26,3

26,2

28,4

28,1

1993

27,3

27,1

28,7

28,4

1994

27,4

27,5

29,2

28,9

1995

28,1

28,0

29,8

29,8

1996

28,0

27,5

30,3

30,2

 

Tabella 5 - Utenti distribuiti per sostanza stupefacente d’abuso (%)

 

USO PRIMARIO

USO SECONDARIO

Sostanza d'abuso

1991

1992

1993

1994

1995

1996

1991

1992

1993

1994

1995

1996

ALLUCINOGENI

0,1

0,0

0,1

0,3

0,1

0,2

0,9

0,7

0,9

1,0

1,0

1,0

AMFETAMINE

0,1

0,1

0,2

0,3

0,3

0,4

1,9

1,7

2,2

2,6

3,2

3,7

BARBITURICI

0,1

0,1

0,0

0,0

0,1

0,1

1,4

1,7

0,9

0,9

0,9

0,6

BENZODIAZEPINE

0,6

0,4

0,5

0,5

0,4

0,5

23,9

22,2

20,1

19,2

19,3

17,3

CANNABINOIDI

5,0

4,6

4,9

5,1

5,9

5,8

41,5

40,5

40,8

41,1

41,5

41,8

COCAINA

1,3

1,3

1,7

1,9

1,6

1,8

11,7

12,8

14,5

12,7

13,5

13,6

CRACK

0,3

0,1

0,3

0,1

0,6

0,5

0,1

0,1

0,1

0,1

0,1

0,2

EROINA

90,1

91,2

90,6

88,5

89,1

88,7

1,3

1,7

2,2

1,8

2,2

3,2

METADONE

0,5

0,3

0,2

0,4

0,2

0,3

0,8

0,9

0,8

0,8

0,7

0,6

MORFINA

0,0

0,1

0,1

0,1

0,6

0,0

0,2

0,2

0,2

0,1

0,2

0,2

ALCOOL

---

---

---

---

---

---

12,6

14,8

14,8

15,4

14,9

15,0

ALTRO

1,9

1,8

1,4

2,8

1,1

1,7

3,7

2,7

2,5

4,3

2,5

2,8

 

Tabella 6 - Utenti distribuiti per sostanza d’abuso primaria (%) - Anno 1996

REGIONE

EROINA

COCAINA

CANNABINOIDI

ALTRO

PIEMONTE

94,1

0,9

2,1

2,9

VALLE D'AOSTA

94,1

1,5

1,2

3,2

LOMBARDIA

88,7

3,0

4,2

4,1

PROV.AUT.BOLZANO

84,1

1,0

11,1

3,8

PROV.AUT.TRENTO

92,3

1,2

2,0

4,5

VENETO

84,3

1,7

7,6

6,4

FRIULI V.GIULIA

82,7

1,3

8,9

7,1

LIGURIA

93,4

1,0

5,0

0,6

EMILIA ROMAGNA

88,6

1,8

3,9

5,7

TOSCANA

84,8

2,3

10,1

2,8

UMBRIA

90,8

1,0

6,3

1,9

MARCHE

82,4

1,7

12,4

3,5

LAZIO

93,9

1,4

3,9

0,8

ABRUZZO

82,6

5,0

7,0

5,4

MOLISE

82,0

2,6

14,6

0,8

CAMPANIA

88,1

1,7

6,3

3,9

PUGLIA

89,0

2,2

6,9

1,9

BASILICATA

91,1

0,5

5,0

3,4

CALABRIA

80,6

1,5

9,5

8,4

SICILIA

91,1

1,1

5,1

2,7

SARDEGNA

92,1

0,5

3,5

3,9

ITALIA

88,7

1,8

5,8

3,7

 

Tabella 7 - Utenti distribuiti per sostanza d’abuso secondaria (%) - Anno 1996

REGIONE

BENZODIAZEPINE

CANNABINOIDI

COCAINA

ALCOOL

ALTRO

PIEMONTE

16,5

46,6

11,9

13,8

11,2

VALLE D'AOSTA

27,4

60,1

3,4

4,3

4,8

LOMBARDIA

16,1

36,1

21,1

14,7

12,0

PROV.AUT.BOLZANO

31,8

24,0

1,6

34,1

8,5

PROV.AUT.TRENTO

33,7

23,1

1,9

22,5

18,8

VENETO

14,8

36,9

10,3

23,4

14,6

FRIULI V.GIULIA

5,7

44,5

9,1

27,3

13,4

LIGURIA

26,1

32,9

5,3

23,1

12,6

EMILIA ROMAGNA

10,8

45,9

8,3

11,4

23,6

TOSCANA

10,8

46,4

12,9

16,4

13,5

UMBRIA

33,1

40,2

8,8

6,6

11,3

MARCHE

18,6

39,7

5,1

20,0

16,6

LAZIO

9,3

49,1

27,6

6,6

7,4

ABRUZZO

13,2

38,9

12,3

21,0

14,6

MOLISE

17,2

32,1

26,4

18,3

6,0

CAMPANIA

28,4

39,4

12,3

9,2

10,7

PUGLIA

14,8

47,4

16,5

13,7

7,6

BASILICATA

13,6

54,5

13,4

14,2

4,3

CALABRIA

17,5

36,2

19,9

13,1

13,3

SICILIA

11,6

52,8

10,8

15,7

9,1

SARDEGNA

24,4

33,8

5,2

24,2

12,4

ITALIA

17,3

41,8

13,6

15,0

12,3

 

Tabella 8 - Trattamenti effettuati dai servizi pubblici

 

% SOGGETTI TRATTATI

TIPOLOGIE

1991

1992

1993

1994

1995

1996

1) PSICO-SOCIALE E/O RIABILITATIVO

38,1

37,1

40,2

40,0

35,8

36,5

2) TRATTAMENTO A BREVE TERMINE (<=60 gg            
a) metadone integrato

21,0

23,2

18,9

19,4

17,5

15,7

b) clonidina (sola o associata)

7,4

6,1

4,7

4,4

4,0

3,8

c) altri farmaci

9,0

7,8

5,5

5,0

3,8

3,8

3) TRATTAMENTO PROTRATTO (>60gg)            
a) metadone integrato

9,3

9,7

14,4

17,3

25,5

27,3

b) farmaci non sostitutivi (integrati)

2,9

3,5

3,1

2,2

1,5

1,5

c) farmaci non sostitutivi (non integrati)

1,1

0,9

0,7

0,6

0,5

0,5

4) TRATTAMENTO PROTRATTO CON ANTAGONISTI            
a) naltrexone integrato

6,3

6,9

6,7

6,6

6,0

6,0

b) naltrexone non integrato

1,4

1,7

0,9

0,8

0,7

0,9

c) altri antagonisti integrati

0,1

0,1

0,1

0,1

0,2

0,2

d) altri antagonisti non integrati

0,0

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

5) ALTRO

3,4

2,9

4,8

3,6

4,5

3,8

 

Tabella 9 - Trattamenti effettuati dai servizi pubblici (%) - Anno 1996

REGIONE

psico-sociale e/o riabilitativo

metadone
breve termine

metadone
protratto

altri
trattamenti

PIEMONTE

38,9

20,8

19,3

21,0

VALLE D'AOSTA

31,3

16,1

37,5

15,1

LOMBARDIA

41,3

4,5

35,2

19,0

PROV.AUT.BOLZANO

38,3

24,0

22,1

15,6

PROV.AUT.TRENTO

28,2

63,5

8,1

0,2

VENETO

42,2

8,3

18,6

30,9

FRIULI V.GIULIA

29,9

22,4

19,6

28,1

LIGURIA

40,5

11,8

19,9

27,8

EMILIA ROMAGNA

43,7

6,9

21,0

28,4

TOSCANA

36,3

16,4

34,2

13,1

UMBRIA

28,2

42,4

16,4

13,0

MARCHE

41,6

14,8

12,6

31,0

LAZIO

15,8

27,6

49,5

7,1

ABRUZZO

32,8

12,5

25,2

29,5

MOLISE

46,1

7,2

35,4

11,3

CAMPANIA

27,7

25,5

30,5

16,3

PUGLIA

44,4

16,9

21,3

17,4

BASILICATA

41,2

24,7

19,4

14,7

CALABRIA

42,4

24,6

25,1

7,9

SICILIA

34,1

12,9

20,0

33,0

SARDEGNA

25,7

6,0

47,9

20,4

ITALIA

36,5

15,7

27,3

20,5

 

Tabella 10 - Test sierologico anti-HIV: percentuale di test positivi sul totale dei test eseguiti

 

1991

1992

1993

1994

1995

1996


REGIONE

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

PIEMONTE

4.275

21,7

4.378

19,1

4.573

19,7

5.788

17,2

6.114

15,1

7.009

14,5

VALLE D'AOSTA

203

15,8

251

12,7

143

2,8

211

0,5

254

3,1

285

11,2

LOMBARDIA

12.558

42,3

14.817

39,2

14.511

36,8

14.413

37,3

15.506

32,2

16.326

29,7

PR.AUT.BOLZANO

369

31,2

542

17,3

628

18,0

544

16,9

106

6,6

82

7,3

PROV.AUT.TRENTO

449

26,3

520

14,2

466

29,0

464

23,7

462

23,4

471

21,9

VENETO

4.997

25,7

4.232

14,7

4.706

18,4

5.306

16,8

4.987

14,2

5.633

13,1

FRIULI V.GIULIA

1.317

14,0

1.230

13,3

1.374

11,1

1.326

12,5

1.537

12,2

1.639

11,5

LIGURIA

2.577

38,4

2.348

33,3

1.632

27,5

620

29,0

1.383

21,0

715

34,0

EMILIA ROMAGNA

5.110

40,7

5.416

34,2

5.154

29,0

5.741

28,2

6.439

26,6

6.811

23,2

TOSCANA

1.901

21,6

3.793

20,9

3.907

17,1

4.298

14,6

5.275

13,7

3.694

9,8

UMBRIA

712

30,6

1.202

21,5

824

12,9

1.024

12,9

1.238

12,0

1.068

10,4

MARCHE

759

30,0

839

23,2

1.156

22,8

1.514

17,8

1.027

21,3

1.651

16,6

LAZIO

3.685

28,5

3.919

30,1

3.341

33,6

4.870

25,1

4.501

28,3

3.523

24,7

ABRUZZO

590

14,4

895

9,6

1.369

8,8

1.398

13,4

1.360

7,2

1.902

7,0

MOLISE

93

9,7

115

5,2

141

7,8

200

6,5

233

3,4

330

3,0

CAMPANIA

3.355

5,8

4.538

5,0

3.730

7,0

5.198

5,0

5.389

4,4

6.476

3,3

PUGLIA

4.097

12,5

6.416

10,8

6.792

12,8

7.002

13,0

6.064

11,2

6.216

9,2

BASILICATA

276

22,1

420

14,3

360

23,3

398

16,6

528

13,1

531

14,5

CALABRIA

488

30,3

653

24,0

787

25,9

1.024

16,5

1.242

10,5

1.682

8,4

SICILIA

1.650

10,9

2.714

8,4

2.210

11,3

3.357

9,3

3.285

11,3

4.465

6,5

SARDEGNA

1.795

34,6

2.163

15,7

2.022

17,3

3.205

26,2

3.011

22,2

3.004

20,9

ITALIA

51.256

28,8

61.401

23,6

59.826

23,0

67.901

21,3

69.941

19,4

73.513

16,9

 

Tabella 11 - Percentuale di utenti positivi al test sierologico anti-HIV

 

NUOVI UTENTI

GIA' IN CARICO

ANNO

Maschi

Femmine

Maschi

Femmine

1991

15,3

19,8

33,8

41,0

1992

10,4

16,7

28,1

35,5

1993

12,2

17,8

25,4

32,2

1994

9,0

15,3

24,0

30,2

1995

9,5

17,3

20,8

29,3

1996

6,4

11,7

18,4

26,8

 

Tabella 12 - Test epatite virale B: percentuale di test positivi sul totale dei test eseguiti

 

1991

1992

1993

1994

1995

1996


REGIONE

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

n.tot.
esami

%
positivi

PIEMONTE

3.952

56,9

4.300

53,1

4.150

61,0

5.341

54,5

5.966

52,5

7.101

50,9

VALLE D'AOSTA

156

49,4

185

47,6

76

50,0

117

29,9

148

7,4

94

29,8

LOMBARDIA

11.588

60,8

13.784

57,2

13.412

56,8

13.672

58,9

14.124

56,1

14.706

53,6

PR.AUT.BOLZANO

275

66,5

117

52,1

132

52,3

104

56,7

91

39,6

98

60,2

PROV.AUT.TRENTO

421

7,4

539

4,6

418

7,9

434

8,1

433

5,8

440

4,8

VENETO

4.507

46,0

3.599

47,7

4.376

49,8

5.136

46,4

4.513

42,8

5.677

49,2

FRIULI V.GIULIA

1.237

51,7

1.206

52,7

1.355

55,4

1.557

57,5

1.229

51,4

1.640

54,3

LIGURIA

2.250

49,9

1.631

51,3

1.240

51,4

-

-

646

61,8

821

47,3

EMILIA ROMAGNA

3.541

60,5

3.896

60,1

4.162

55,0

4.788

51,4

5.318

52,7

6.121

47,5

TOSCANA

1.599

43,0

3.341

43,1

3.727

49,5

4.486

44,9

4.492

37,5

3.170

32,3

UMBRIA

756

41,4

1.207

46,1

895

49,1

967

25,7

1.122

28,3

1.088

25,2

MARCHE

605

46,9

838

36,6

1.088

45,0

1.533

43,3

940

33,4

1.738

33,7

LAZIO

3.910

49,9

4.045

51,4

2.752

19,4

3.894

62,9

3.830

15,1

2.925

25,0

ABRUZZO

413

50,6

931

57,7

1.344

44,8

1.409

36,8

1.522

35,8

2.042

32,2

MOLISE

98

51,0

115

50,4

142

38,7

210

33,8

231

23,4

322

32,9

CAMPANIA

2.399

52,3

4.108

41,2

3.558

37,1

5.660

36,1

5.464

39,1

6.408

44,4

PUGLIA

5.280

38,8

6.491

37,4

6.575

42,9

6.578

41,9

5.996

41,0

5.824

37,3

BASILICATA

319

46,4

359

38,7

349

55,0

348

38,5

492

32,1

609

33,8

CALABRIA

307

45,6

871

66,9

856

46,3

1.147

56,6

1.178

36,9

1.835

48,9

SICILIA

2.064

28,3

2.679

31,0

1.904

34,2

3.025

32,3

2.846

38,8

4.071

29,0

SARDEGNA

1.023

51,4

2.016

44,1

2.015

50,1

2.447

41,3

2.374

46,5

2.362

41,2

ITALIA

46.700

50,9

56.258

48,7

54.526

48,6

62.853

48,3

62.955

44,1

69.092

43,8

 

Tabella 13 - Percentuale di utenti positivi al test epatite virale B

 

NUOVI UTENTI

GIA' IN CARICO

ANNO

Maschi

Femmine

Maschi

Femmine

1991

38,7

38,8

57,0

56,4

1992

38,0

38,4

54,2

53,1

1993

35,3

35,8

53,4

53,4

1994

36,9

33,5

52,9

51,1

1995

30,9

28,5

48,8

47,8

1996

30,2

25,8

48,1

46,4

 

Tabella 14 - Soggetti non presi in carico

REGIONE

1991

1992

1993

1994

1995

1996

PIEMONTE

478

441

482

386

665

794

VALLE D'AOSTA

88

170

87

129

144

0

LOMBARDIA

0

0

7.754

0

9.409

8.919

PROV.AUT.BOLZANO

45

195

222

174

40

53

PROV.AUT.TRENTO

0

0

0

0

0

0

VENETO

1.417

703

1.066

905

1.039

1.178

FRIULI V.GIULIA

520

436

416

421

494

493

LIGURIA

380

371

455

57

291

213

EMILIA ROMAGNA

1.117

1.315

1.541

1.790

1.941

2.362

TOSCANA

1.167

924

895

1.153

1.410

1.417

UMBRIA

233

66

399

438

341

363

MARCHE

212

88

403

379

362

899

LAZIO

752

519

520

1.225

---

96

ABRUZZO

279

379

986

360

1.281

1.293

MOLISE

115

124

118

143

170

173

CAMPANIA

665

1.053

945

1.903

1.801

1.852

PUGLIA

2.204

1.582

1.409

887

823

1.791

BASILICATA

77

184

139

210

197

213

CALABRIA

169

169

103

221

193

312

SICILIA

894

1.280

1.131

2.059

2.093

1.696

SARDEGNA

612

492

456

709

404

738

ITALIA

11.424

10.491

19.527

13.549

23.098

24.855

 

Grafico 1 - Utenti dei Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze

 

Grafico 2 - Numero medio di utenti dei Servizi Pubblici per le Tossicodipendenze

 

Grafico 3 - Distribuzione regionale del numero
medio di utenti dei servizi - anno 1996

 

Grafico 4 - Rapporto maschi/femmine

 

Grafico 5 - Distribuzione regionale del rapporto
maschi/femmine - anno 1996

 

Grafico 6 - Numero di utenti dei Servizi Pubblici per le
Tossicodipendenze per 10.000 abitanti - anno 1996

 

Grafico 7 - Utenti seguiti direttamente e
utenti inviati in comunità

 

Grafico 8 - Utenti seguiti direttamente e
utenti inviati in comunità (%) - anno 1996

 

Grafico 9 - Utenti distribuiti per fasce d’età - anno 1996

 

Grafico 10 - Utenti distribuiti per fasce d’età

 

Grafico 11 - Età media degli utenti

 

Grafico 12- Età media degli utenti - anno 1996

 

Grafico 13 - Utenti distribuiti per sostanza stupefacente d’abuso primaria - anno 1996

 

Grafico 14 - Utenti distribuiti per sostanza d’abuso primaria

 

Grafico 15 - Utenti distribuiti per sostanza d’abuso primaria (%) - anno 1996

 

Grafico 16 - Utenti distribuiti per sostanza d’abuso secondaria - anno 1996

 

Grafico 17 - Utenti distribuiti per sostanza d’abuso secondaria

 

Grafico 18 - Utenti distribuiti per sostanza d’abuso secondaria - anno 1996

 

Grafico 19 - Utenti distribuiti per tipo di trattamento - anno 1996

 

Grafico 20 - Utenti distribuiti per tipo di trattamento

 

Grafico 21 - Utenti distribuiti per tipo di trattamento (%) - anno 1996

 

Grafico 22 - Percentuale di utenti positivi al test anti-HIV

 

Grafico 23 - Percentuale di utenti positivi
al test anti-HIV - anno 1996

 

Grafico 24 - Percentuale di utenti positivi al test dell’epatite virale B

 

Grafico 25 - Percentuale di utenti positivi
al test dell’epatite virale B - anno 1996