BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO ANNO XXIV 2001, no. 2:

Nuove droghe: definizioni e classificazioni valutazione degli interventi diretti a "poliabusers" l'aids nel 2000: Tra normalizzazione dei trends e stigma sociale

Prevenzione e multimedialità: un'esperienza del Ser.T. genovese con "opinion leaders"

Pier Giorgio Semboloni*, Alessandro Lanza **, Graziella Belotti ***

* Psichiatra, Direttore Dipartimento delle Dipendenze e dei Comportamenti di Abuso, ASL3 Genova. Didatta Centro Milanese di Terapia della Famiglia
** Psicologo, Dirigente del Dipartimento delle Dipendenze e dei Comportamenti di Abuso, ASL3 Genova.  Psicoterapeuta ad orientamento analitico
*** Assistente Sociale, Coordinatore del Dipartimento delle Dipendenze e dei Comportamenti di Abuso ASL3 Genova

Riassunto

Il progetto riguarda una sperimentazione di un intervento di prevenzione nei confronti delle tossicodipendenze e dell'Aids presso una scuola secondaria della periferia urbana di Genova. Le caratteristiche di questa sperimentazione sono costituite da: A) obiettivo B) metodologia C) strumenti utilizzati. L'obiettivo è stato quello di costruire un gruppo di opinion leaders che potesse funzionare come punto di riferimento e come catalizzatore di proposte di prevenzione nella scuola. La metodologia è stata quella di coinvolgere per due anni un gruppo di lavoro costituito da studenti e un insegnante referente in orario scolastico, attraverso discussione ed incontri con esperti dentro e fuori della scuola in orario scolastico e attraverso l'effettuazione di una ricerca nella scuola. Gli strumenti utilizzati sono stati: test di selezione del gruppo tra tutti i rappresentanti di classe, materiale videoregistrato, computer, questionari di valutazione in entrata e in uscita per il gruppo e per il gruppo di controllo e la creazione di un collegamento via internet con il Ser.T.

Parole chiave: Scuola, Opinion leader, Tossicodipendenza, AIDS, Internet

Abstract

Prevention and the multi media: a project implemented by a Public drug dependence unit in Genoa involving opinion leaders

The project involved a drug dependence and AIDS prevention experiment conducted in a secondary school in the outskirts of Genoa. The aim was to create a group of opinion leaders who would provide a reference point for the scholars and encourage them to come forward with prevention proposals. The methodology used was to create a working group of students and one referral teacher who – during school hours and for a period of two years - met and discussed AIDS and drug addiction prevention issues with experts, both within and outside the school. The following tools were used: tests to select the group from among all the class representatives, videotape equipment, computers, evaluation questionnaires that were administered to the working group and to a control group at the beginning and end of the project, the creation of an Internet link with the public drug dependence unit (Ser.T.).

Keywords: School, Opinion Leaders, Drug addiction, AIDS, Internet 

Premessa

Il coinvolgimento dei giovani nell’assistenza sanitaria primaria, come strategia per migliorare la loro stessa salute e quella della loro comunità, sta ottenendo crescente riconoscimento. Oltre la metà della popolazione mondiale ha meno di 25 anni, e costituisce una formidabile risorsa per l’azione sanitaria e non solo. Nell’ottica di prevenzione e promozione della salute abbiamo ritenuto più opportuno allargare il nostro sguardo e, quindi, la nostra sfera d’intervento non solo ai danni strettamente sanitari correlati alle sostanze tossiche psico-attive, legali e non, ma anche ai quei comportamenti a rischio che sono ad essi strettamente connessi, facendo nostro, così, l’obiettivo 17 stabilito nel 1991 dall’OMS (riduzione del consumo di bevande alcoliche, guida pericolosa, atti violenti).

 L’aiuto reciproco tra i giovani sta diventando la strategia elettiva nella promozione della salute e soprattutto nella prevenzione primaria dei problemi più comuni, quali l’abuso di sostanze, i comportamenti a rischio e l’attività sessuale senza precauzioni. E’ stato ampiamente dimostrato che i giovani sono più ricettivi di fronte all’informazione comunicata dai pari che da figure di autorità adulte. Piuttosto che essere trattati come colpevoli o vittime, i giovani possono promuovere e dare l’esempio di comportamenti sani ai loro pari, oltre che agli adulti, in modo più costruttivo e più efficace. Abbiamo quindi pensato di attivare, all’interno delle scuole coinvolte, un programma di sensibilizzazione ai problemi comunemente definiti come “dipendenze” che miri a fornire competenze di base a ragazzi “opinion leaders” che fungano da “amplificatore” delle informazioni ricevute.

A questo fine è utile creare una comunicazione a doppio senso per assicurare un pieno accesso dei giovani alle informazioni più rilevanti e per dar loro la possibilità di contribuire con le proprie idee.

Il modo più adatto per raggiungere questi scopi è, a nostro parere, quello di coinvolgere i ragazzi con strumenti e metodologie, che parlino la loro lingua, che siano al passo con i tempi e che possano stimolarli in modo vivace ed efficace.

E-mail, internet, tecnologia wap e teleconferenza hanno queste caratteristiche, con il vantaggio di avvicinare in modo rapido mondi lontani e conoscenze diverse. 

Il progetto “Opinion Leaders 2000”

Il progetto si basa su una sperimentazione, di cui  si allega una sintesi, che ha  coinvolto l’I.T.I.S Calvino di Genova – Sestri Ponente, per gli anni scolastici 98/99 e 99/2000  ed ha l’obiettivo di estendere tale esperienza agli altri Istituti Superiori della zona di competenza del Ser.T Ambito 1 dell’A.S.L. 3 “Genovese”(da Cornigliano a Cogoleto e Valle Stura). Sono altresì in corso contatti con gli altri ambiti del Ser.T Genovese per coinvolgere Istituti scolastici di altre zone.

Con tali Istituti si realizzerà un lavoro comune che permetterà di attivare sinergie tra le diverse professionalità che sul territorio operano nel campo della tossicodipendenza  e il mondo della scuola ( insegnanti, studenti) 

Obiettivi del progetto

Migliorare la comunicazione tra Sert e utenza giovanile (scolastica) sul territorio, attraverso l’attuazione di un intervento informativo/educativo di prevenzione delle dipendenze, dei comportamenti a rischio e dell’AIDS tra gli studenti delle scuole medie superiori del territorio dell’ambito 1 (da Cornigliano a Cogoleto).

Dati generali del progetto

Il progetto è rivolto a tutti gli studenti delle Scuole Medie Superiori del  territorio del Ponente e si propone anche attraverso l’uso di strumenti multimediali di integrare le potenzialità preventive dei diversi soggetti in rete.

Il progetto si basa sulla cooperazione tra:

* gli operatori del Servizio per le Tossicodipendenze, ai vari livelli, con compiti di promozione, coordinamento e guida delle iniziative previste dal progetto;

* le strutture scolastiche, a cui si richiede la messa a disposizione di spazi e strutture didattiche, oltre al coinvolgimento di almeno un insegnante referente per ogni istituto;

* gruppi di studenti con funzione di “opinion leader”, (selezionati con gli opportuni criteri tra gli studenti delle scuole sede di sperimentazione) che svolgeranno nell’ambito delle iniziative previste dal progetto un essenziale ruolo di tramite attivo per il coinvolgimento dell’intero corpo studentesco.

Modalità di realizzazione del progetto

Il Progetto ha avuto una  durata iniziale di due anni ed è consistito in:

1.       Individuazione degli “opinion leaders” e costituzione del gruppo di lavoro con la conduzione degli operatori del Ser.T al fine di stimolare la proposizione e gestione di iniziative per gli studenti di tutte le classi sui temi della prevenzione.

2.       Istituzione di un “filo diretto”, attraverso l’utilizzo di Internet, tra gli operatori del Ser.T, gli insegnanti , gli  opinion leader e gli studenti più in generale per lo scambio di  informazioni scientifiche, attivazione di forum di discussione tramite e-mail, creazione di pagine web adatte al target giovanile su tutto ciò che riguarda le sostanze psicotrope, i comportamenti a rischio, le malattie correlate, ecc.

Metodologia

Per una lettura più approfondita, il progetto può essere suddiviso nelle seguenti fasi:

Prima Fase - Preparazione dell’ambiente.

In questa prima fase preparatoria si creano le condizioni organizzative e operative per le fasi successive.

In particolare si tratta di:

* Contattare le scuole sede della sperimentazione per individuare le modalità di collaborazione con direzione e corpo insegnanti;

* Individuare le classi sede di sperimentazione e le forme di coinvolgimento (spazi scolastici/extrascolastici; strumenti e loro utilizzo, ecc);

* Individuare i criteri di selezione degli “opinion leader” nelle varie scuole e relative forme di coinvolgimento;

*  Preparare e formare gli opinion leader e gli insegnanti referenti;

*  Predisporre gli strumenti di attivazione diretta (argomenti, cadenze degli incontri, ecc.);

*  Predisporre gli strumenti della rete informatica (installazione di Internet, posta elettronica, strumentazioni per teleconferenza, ecc.).

Seconda Fase - Interventi di attivazione diretta.

.In particolare:

* Preparazione con gli insegnanti referenti e gli opinion leader del programma di dettaglio degli interventi;

* Programmazione e realizzazione degli incontri di attivazione diretta nelle scuole;

* Raccolta degli stimoli e dei progetti proposti nonchè sostegno alla loro realizzazione;

* Incontri di sintesi ad interventi conclusi.

Terza Fase - Utilizzo degli strumenti di rete.

In particolare:

* Preparazione di un piano di formazione all’utilizzo degli strumenti di rete (Internet, e-mail, teleconferenza);

* Individuazione della composizione e della metodologia di lavoro del gruppo operatori Sert e del ruolo dei gruppi di progetto nelle scuole;

* Preparazione di un Piano di Redazione, che identifichi gli argomenti su cui si svolgeranno le attività in rete e le modalità di utilizzo dei vari strumenti disponibili (Forum, News, e-mail,  pagine web, teleconferenza, consultazione documenti, ecc.) con una consulenza  di un’agenzia di servizi per quanto riguarda Internet ed un’agenzia pubblicitaria per quanto riguarda metodologie e tecniche di comunicazione.

* Avvio di un programma operativo su base mensile.

Quarta fase – Verifica del progetto

All’inizio del progetto, a metà del percorso ed al termine dei due anni di attività, oltre ad alcune verifiche soggettive del progetto, si è sottoposto  un questionario ai ragazzi del gruppo C.A.O.S. ed ai ragazzi del gruppo di controllo (composto dai rappresentanti di classe che non erano stati scelti all’inizio del percorso).

Il questionario, costruito e tarato da alcuni colleghi del Ser.t. Ambito2 dell’A.S.L.3 “Genovese”, è composto da trenta frasi sull’argomento AIDS che permettono di valutare 5 aree:

1.     informazione - indaga il livello di conoscenze che si possie­dono relativamente al fenomeno A.I.D.S., (es. modalità di con­tagio, precauzioni, ...);

2.     comportamenti - entra nel merito dei comportamenti adeguati in situazioni critiche che potrebbero esporre al contagio;

3.     tolleranza - riguarda il livello di tolleranza sociale nei confronti dei soggetti sieropositivi o malati di AIDS;

4.     accettazione - mette a fuoco un aspetto, di più difficile definizione, relativo all’atteggiamento psicologico nei confronti dell’AIDS: riguarda la capacità di far propria la proble­maticità di una situazione, di non "rimuovere" il problema, di essere presenti alle proprie responsabilità nelle scelte. Potrebbe essere inteso come l'opposto degli atteggiamenti difensivi di “negazione” del problema.

5.     allarme e ansia - indaga il livello di allarme irrazionale, di ansia non controllabile, sollecitato dalla diffusione di questa malattia.

Attività svolte

Durante l’anno scolastico 1998/99 si è svolto un percorso di formazione, informazione e confronto sui temi dell’AIDS, della Dipendenza e del Rischio, con un gruppo di ragazzi dell’I.T.I.S. “I. Calvino” che può essere identificato, ai fini di questo progetto, come un “Progetto Pilota” biennale da verificare ed estendere agli altri Istituti Scolastici Superiori della zona interessata.

I ragazzi erano 16 fra i rappresentanti delle classi terze e quarte dell’istituto, scelti attraverso un incontro che comprendeva anche la somministrazione del test delle 16 PF focalizzando le scale che meglio si adattavano ad individuare le caratteristiche di leadership e di motivazione.

Ci si proponeva infatti di trovare degli “opinion leaders” sufficientemente motivati a svolgere un doppio ruolo di recettori e trasmettitori di informazioni e formazione, come tramite tra gli operatori e gli studenti delle loro classi.

Il primo obiettivo che ci siamo prefissi con i ragazzi è stato quello di creare il gruppo che in partenza era necessariamente disomogeneo perché formato da studenti provenienti da classi diverse. A tal fine sono state utilizzate tecniche di gioco e di presentazione reciproca.

Successivamente ci siamo preoccupati di creare con loro una relazione forte di conoscenza e fiducia, convinti che all’interno di un rapporto solido sia più facile il passaggio di messaggi e di conoscenze.

In quest’ottica gli incontri si sono sviluppati, avendo chiaro in mente l’obiettivo conclusivo e le finalità del progetto, ma lasciando ampio spazio all’inventiva e alla curiosità dei ragazzi, cercando di ridefinire le loro domande e le loro proposte e aiutandoli a strutturare, in modo il più possibile autonomo, il percorso formativo che facevamo con loro (Tabella 1).

Gli undici incontri del primo anno hanno quindi coinvolto i ragazzi inizialmente sul loro primo ruolo, come recettori; successivamente si è focalizzata l’attenzione sul loro secondo ruolo, quello di trasmettitori.

Nella prima parte ci si è confrontati attraverso tecniche di “Brainstorming” e “Role-Playing” e si sono organizzati incontri esterni in strutture e confronti con esperti di diversi settori, anche per venire incontro alle esigenze conoscitive espresse dai ragazzi; negli ultimi incontri il nostro compito è stato quello di sostenere i ragazzi nell’ideazione e nella realizzazione delle diverse modalità di presentazione e trasmissione delle esperienze fatte agli altri ragazzi della scuola.

Alcune di queste modalità sono state messe in opera già nel primo anno scolastico, altre hanno costituito il focus delle attività dell’anno successivo, insieme all’approfondimento di temi specifici già toccati.

In particolare i ragazzi hanno realizzato già alla fine del primo anno scolastico un messaggio informatico da trasmettere via intranet, nella rete interna della loro scuola ed una postazione fissa a forma di piramide contenente messaggi esplicativi, con l’obiettivo di manifestarsi come gruppo e di farsi conoscere dai loro compagni di istituto; si sono poi presentati alla scuola durante una riunione dell'Assemblea dei Rappresentanti e durante la festa scolastica di fine anno; per l’anno successivo invece i ragazzi si sono proposti  di organizzare un centro help di ascolto per i compagni con dubbi o difficoltà sui problemi delle dipendenze, di promuovere iniziative gruppali come spettacoli teatrali, avvenimenti sportivi e musicali. Inoltre i ragazzi vorrebbero impegnarsi nei prossimi anni scolastici nella realizzazione di un giornalino o di un video o di un cd-rom, che si strutturasse come strumento di trasmissione delle conoscenze e delle competenze acquisite.

E' stato organizzato un incontro con i genitori degli studenti di tutto l'Istituto, al quale hanno partecipato alcuni ragazzi del gruppo che hanno potuto presentare le attività del progetto; l'incontro ha riscosso un discreto successo con una buona presenza di genitori.

Durante l’anno scolastico 1999/2000, il progetto si è sviluppato secondo le linee previste nell’anno precedente: sono quindi proseguiti gli incontri con il gruppo dei ragazzi dell’I.T.I.S.“I.Calvino” che si sono autonominati C.A.O.S. (Comitato di Aiuto Organizzato per Studenti) (Tabella 2).

Con i ragazzi del gruppo C.A.O.S. sono stati realizzati undici incontri suddivisi fra giornate di approfondimento su temi specifici e giornate di organizzazione della fase di comunicazione delle informazioni agli altri studenti della scuola.

Nei primi incontri di approfondimento si sono trattati, con l’intervento di esperti interni ed esterni al Ser.T., i temi della riduzione del danno e delle implicazioni legali dell’uso di sostanze; sempre su suggerimenti e richieste dei ragazzi si sono svolti altri incontri sul tema delle nuove sostanze e sulla comunicazione multimediale.

Negli incontri di organizzazione i ragazzi hanno rinnovato l’impegno sulle attività già avviate per il primo anno e si sono attivati per far conoscere il gruppo C.A.O.S. a tutti gli studenti della scuola attraverso degli incontri svolti con tutte le classi e la somministrazione di un questionario sull’uso e la conoscenza delle sostanze che è stato fornito da alcuni colleghi dell’A.S.L. di Valdinievole e dell’Università degli Studi di Padova.

Gli incontri successivi sono stati indirizzati allo sviluppo di strumenti concreti per trasmettere le comunicazioni all’interno della scuola (Es. giornalino, video ecc.) anche basandosi sui feedback ottenuti dalle classi e dai questionari.

In particolare si è lavorato al fine di inserire nel sito web dell’Istituto del materiale che illustrasse il progetto del gruppo C.A.O.S. e le attività del Servizio per le Tossicodipendenze, soprattutto quelle  rivolte ai giovani.

Un momento di attivazione particolarmente interessante ed efficace si è concretizzato quando i ragazzi del gruppo C.A.O.S. sono stati invitati, insieme agli operatori del Ser.T. ed all’insegnante di riferimento, ad una trasmissione televisiva di un emittente genovese (Telecittà).

Questo ha permesso ai ragazzi ed al Servizio di presentare le attività svolte, facendoli confrontare con il mondo televisivo con le sue modalità comunicative che i ragazzi stessi hanno giudicato ad un tempo potenti e discutibili.

Parallelamente alle attività informative e formative, gli operatori del Ser.T., con la collaborazione della scuola, si sono impegnati nell’adeguamento della strumentazione e della rete informatica ( hardware, software, collegamento ad internet, webcam per teleconferenza, ecc.)

Valutazione

·        Il confronto tra i risultati del gruppo C.A.O.S. e quelli del gruppo di controllo, nelle tre diverse somministrazioni del questionario delle trenta frasi sull’AIDS, all’inizio, a metà ed alla fine del percorso ci ha permesso di valutare le modificazioni sulle cinque aree dovute presumibilmente al lavoro svolto con i ragazzi (Tabella 3).

In tutte le  aree il gruppo C.A.O.S., formato dai ragazzi coinvolti (OPINION LEADERS), ha avuto un miglioramento; in particolare la differenza più significativa sembra essere nell’area dei comportamenti tra la prima e la seconda somministrazione dove il gruppo C.A.O.S. ha avuto un incremento sensibilmente maggiore rispetto al gruppo di controllo.

Nella terza somministrazione il gruppo C.A.O.S. ha continuato il trend crescente in quasi tutte le aree, mentre il gruppo di controllo mostra un peggioramento soprattutto nelle aree dei comportamenti e dell’accettazione.

·        I questionari sull’uso e la conoscenza delle sostanze, fornito dall’A.S.L. di Valdinievole e dell’Università degli Studi di Padova, hanno dato risultati coerenti con quelli già rilevati nel loro studio precedente (Tabella 4).

In particolare è risultato che su un gruppo di 170 studenti dell’Istituto di età media di 14,6 anni, a cui i ragazzi del gruppo C.A.O.S. hanno sottoposto il questionario, il 28% ha usato sostanze stupefacenti leggere o pesanti almeno una volta ((Tabella 5).

In questo sottogruppo di utilizzatori di sostanze (Users) sono risultati più elevati sia il consumo di tabacco che quello di bevande alcoliche (birra, vino) e super alcoliche, rispetto al gruppo dei Non Users (Tabella 6)..

Dalla parte del questionario legata alla conoscenza delle sostanze ed agli atteggiamenti riguardo al problema si sono potute evincere le seguenti considerazioni:

Ø       I ragazzi minimizzano la pericolosità delle sostanze sintetiche.

Ø       Solo l’eroina è considerata la “droga” che dà dipendenza.

Ø       I ragazzi si ritengono preparati in materia di sostanze ma dimostrano l’esigenza di avere ulteriori informazioni tecniche e scientifiche.

·        Le verifiche della ricaduta del progetto sugli altri ragazzi della scuola, in parte rilevabili dai questionari  e in parte da valutazioni soggettive, hanno sottolineato che i contatti che i ragazzi del gruppo C.A.O.S. hanno avuto con i loro compagni sono stati incentrati su un livello di richiesta di informazioni, soprattutto per quanto riguarda gli effetti delle nuove sostanze e le conseguenze amministrative e legali dell’uso di sostanze.

·        Il feedback legato alla trasmissione televisiva è stato importante per gli studenti dell’Istituto ma soprattutto si è caratterizzato con una presa di coscienza da parte di molti insegnanti che hanno fatto richieste specifiche di incontri di formazione per docenti.

·        L'incontro con i genitori degli studenti della scuola ha permesso di far circolare maggiormente le informazioni ed ha promosso una più approfondita consapevolezza dei problemi legati alla dipendenza da parte degli adulti di riferimento.

·        L’obiettivo di far diventare il gruppo C.A.O.S un punto di riferimento all’interno della scuola sembra quindi essere stato raggiunto anche se in forma embrionale.

·        Per questo con i ragazzi del gruppo C.A.O.S abbiamo individuato un ulteriore obiettivo; quello di trovare nuovi giovani delle classi inferiori da coinvolgere nel progetto, in modo che questo possa proseguire anche nei prossimi anni scolastici, quando gli attuali componenti del gruppo saranno usciti dalla scuola.

·        Complessivamente il lavoro svolto ha dato risultati soddisfacenti; il collegamento internet, il sito web, e la tecnica della teleconferenza ci permetteranno di proseguire il rapporto con i ragazzi del gruppo C.A.O.S. e con i loro compagni d’Istituto.

Il nostro obiettivo è quello di promuovere questo progetto anche presso gli altri Istituti della zona e della città in generale per arrivare ad una rete informativa cittadina che si sviluppi tra i Servizi e le Scuole Superiori di Genova.

Note

Hanno collaborato i seguenti operatori del Dipartimento delle Dipendenze e dei Comportamenti di Abuso ASL 3: Dott.ssa Tiziana Gallorini, Dirigente Psicologa,  Dott. Sabino Pagano Dirigente Psicologo, Dott.ssa Monica Zambonini Dirigente Psicologa, Sig. Ubaldo Cillo Assistente Sociale Collaboratore, Dott. Claudio Queirolo Dirigente Medico

Riferimenti Bibliografici e di rete

1)       Frigerio A.; Spiller V. "Il questionario delle 30 frasi" in "Prospettive Sociali e Sanitarie" 1996.

2)       Cattell R.B. "16 PF" IPAT 1956, Organizzazioni Speciali Firenze.

3)       Zanellato L.; Melosi S.; Milanese R. "Ecstasy una ricerca esplorativa su rappresentazioni e significati dei giovani" in "Bollettino per le farmacodipendenze e l'alcoolismo" n.2 anno XXII 1999.

4)       Masci C."Tossicodipendenze: curare, guarire, assistere", Franco Angeli 1996.

5)       Gatti R. (a cura di ) "Ecstasy e nuove droghe", Franco Angeli 1998.

http//phoenix.edc.org/hec/pubs/prev-updates/student-leadership.txt
http://www.fattifurbo.com
http://www.affarisociali.it
http://www.unicri.it/min.san.bollettino
http://www.ourworld.compuserve.com/homepages/Gatti/
http://www.itaca-europe.org
http://www.nida.nih.gov
http://www.health.org/

Tabella 1

INCONTRI

ATTIVITA'

16/11/98

Somministrazione questionari 30 frasi e 16 PF

15/12/98

Giochi di conoscenza;  "Come non si dovrebbe parlare di droga"

15/01/99

Visione e commento Spot Ministero della Sanità;  Role Playing

09/02/99

Incontro con Dott. Malaspina  Pubblicitario professionista

25/02/99

Visita al Ser.T. ; Simulate dei colloqui operatori-pazienti

12/03/99

Valutazioni e commenti alla visita al Ser.T.

23/03/99

Brainstorming sul concetto di "rischio"; gioco a tema

12/04/99

Visita a struttura comunitaria (senza la presenza di pazienti)

29/04/99

Lavoro di gruppo,individuazione parole chiave,costruzione  frasi

10/05/99

Elaborazione proposte di intervento; Messaggio intranet

20/05/99

Presentazione e realizzazione primi interventi concreti

Tabella 2

INCONTRI

ATTIVITA'

13/10/99

II° Somministrazione questionari 30 frasi

26/10/99

Verifica attività svolte e programmazione altri interventi

16/11/99

Proposta e valutazione ricerca interna alla scuola

14/01/00

Lettura e verifica questionari proposti agli altri studenti

01/02/00

Incontro con Operatori Riduzione del Danno

18/02/00

Incontro a tema sulle "Nuove Droghe"

15/03/00

Incontro con le Assistenti Sociali della Prefettura

27/03/00

Preparazione e registrazione trasmissione televisiva

11/04/00

Valutazione trasmissione e organizzazione altri interventi

23/05/00

Verifica e valutazione finale

08/06/00

III° Somministrazione questionari 30 frasi

Tabella 3

GRUPPO C.A.O.S. (OPINION LEADERS)

 

INFORMAZIONE

COMPORTAMENTI

TOLLERANZA

ACCETTAZIONE

ALLARME ED ANSIA

I

82

78

73

81

33

II

90

86

81

85

27

III

92

83

84

85

28

GRUPPO DI CONTROLLO

 

INFORMAZIONE

COMPORTAMENTI

TOLLERANZA

ACCETTAZIONE

ALLARME ED ANSIA

I

81

81

67

81

38

II

92

81

73

83

38

III

84

77

74

77

32

 Tabella 4

 

MASCHI

FEMMINE

TOTALI

%

PARTECIPANTI ALLA RICERCA

136

34

170

100 %

USERS

41

7

48

28 %

NON USERS

88

25

113

67 %

N.R.

7

2

9

5 %

Tabella 5

 

UNA VOLTA

QUALCHE VOLTA

SPESSO

CANNABINOIDI

23 %

58 %

29 %

COCAINA

4 %

6 %

2 %

LSD

2 %

6 %

0

CRACK

2 %

0

0

ECSTASY

0

10 %

0

 Tabella 6

USO DI TABACCO NEI DUE GRUPPI

 

FUMATORI

NON FUMATORI

USERS

98 %

2 %

NON USERS

50 %

50 %

USO DI ALCOLICI NEL GRUPPO DEGLI USERS

 

QUALCHE VOLTA

SPESSO

 

MASCHI

FEMMINE

MASCHI

FEMMINE

BIRRA

20 %

57 %

70 %

28 %

VINO

56 %

57 %

41 %

14 %

SUPERALCOLICI

58 %

42 %

29 %

29

 

USO DI ALCOLICI NEL GRUPPO DEI NON USERS

 

QUALCHE VOLTA

SPESSO

 

MASCHI

FEMMINE

MASCHI

FEMMINE

BIRRA

36 %

46 %

35 %

36 %

VINO

12 %

65 %

25 %

19 %

SUPERALCOLICI

36 %

61 %

10 %

8 %