BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO ANNO XXIV 2001, no. 2:
Prevenzione e multimedialità: un'esperienza del Ser.T.
genovese con "opinion leaders"
Pier Giorgio
Semboloni*, Alessandro Lanza **, Graziella Belotti ***
* Psichiatra, Direttore
Dipartimento delle Dipendenze e dei Comportamenti di Abuso, ASL3 Genova.
Didatta Centro Milanese di Terapia della Famiglia Riassunto
Il progetto riguarda una sperimentazione di un
intervento di prevenzione nei confronti delle tossicodipendenze e
dell'Aids presso una scuola secondaria della periferia urbana di Genova.
Le caratteristiche di questa sperimentazione sono costituite da: A)
obiettivo B) metodologia C) strumenti utilizzati. L'obiettivo è stato
quello di costruire un gruppo di opinion leaders che potesse funzionare
come punto di riferimento e come catalizzatore di proposte di prevenzione
nella scuola. La metodologia è stata quella di coinvolgere per due anni
un gruppo di lavoro costituito da studenti e un insegnante referente in
orario scolastico, attraverso discussione ed incontri con esperti dentro e
fuori della scuola in orario scolastico e attraverso l'effettuazione di
una ricerca nella scuola. Gli strumenti utilizzati sono stati: test di
selezione del gruppo tra tutti i rappresentanti di classe, materiale
videoregistrato, computer, questionari di valutazione in entrata e in
uscita per il gruppo e per il gruppo di controllo e la creazione di un
collegamento via internet con il Ser.T. Parole chiave: Scuola, Opinion leader,
Tossicodipendenza, AIDS, Internet Abstract Prevention and the multi
media: a project implemented by a Public drug dependence unit in Genoa
involving opinion leaders The project involved a drug dependence and AIDS prevention experiment
conducted in a secondary school in the outskirts of Genoa.
The aim was to create a group of opinion leaders who would provide a
reference point for the scholars and encourage them to come forward with
prevention proposals.
The methodology used was to create a working group of students and one
referral teacher who – during school hours and for a period of two years
- met and discussed AIDS and drug addiction prevention issues with
experts, both within and outside the school.
The following tools were used: tests to select the group from
among all the class representatives, videotape equipment, computers,
evaluation questionnaires that were administered to the working group and
to a control group at the beginning and end of the project, the creation
of an Internet link with the public drug dependence unit (Ser.T.). Keywords: School, Opinion Leaders, Drug addiction, AIDS,
Internet Premessa
Il coinvolgimento dei giovani
nell’assistenza sanitaria primaria, come strategia per migliorare la
loro stessa salute e quella della loro comunità, sta ottenendo crescente
riconoscimento. Oltre la metà della popolazione mondiale ha meno di 25
anni, e costituisce una formidabile risorsa per l’azione sanitaria e non
solo. Nell’ottica di prevenzione e promozione della salute abbiamo
ritenuto più opportuno allargare il nostro sguardo e, quindi, la nostra
sfera d’intervento non solo ai danni strettamente sanitari correlati
alle sostanze tossiche psico-attive, legali e non, ma anche ai quei
comportamenti a rischio che sono ad essi strettamente connessi, facendo
nostro, così, l’obiettivo 17 stabilito nel 1991 dall’OMS (riduzione
del consumo di bevande alcoliche, guida pericolosa, atti violenti). L’aiuto
reciproco tra i giovani sta diventando la strategia elettiva nella
promozione della salute e soprattutto nella prevenzione primaria dei
problemi più comuni, quali l’abuso di sostanze, i comportamenti a
rischio e l’attività sessuale senza precauzioni. E’ stato ampiamente
dimostrato che i giovani sono più ricettivi di fronte all’informazione
comunicata dai pari che da figure di autorità adulte. Piuttosto che
essere trattati come colpevoli o vittime, i giovani possono promuovere e
dare l’esempio di comportamenti sani ai loro pari, oltre che agli adulti,
in modo più costruttivo e più efficace. Abbiamo quindi pensato di
attivare, all’interno delle scuole coinvolte, un programma di
sensibilizzazione ai problemi comunemente definiti come “dipendenze”
che miri a fornire competenze di base a ragazzi “opinion leaders” che
fungano da “amplificatore” delle informazioni ricevute. A questo fine è utile creare una comunicazione a
doppio senso per assicurare un pieno accesso dei giovani alle informazioni
più rilevanti e per dar loro la possibilità di contribuire con le
proprie idee. Il modo più adatto per raggiungere questi scopi è, a
nostro parere, quello di coinvolgere i ragazzi con strumenti e metodologie,
che parlino la loro lingua, che siano al passo con i tempi e che possano
stimolarli in modo vivace ed efficace. E-mail, internet, tecnologia wap e teleconferenza
hanno queste caratteristiche, con il vantaggio di avvicinare in modo
rapido mondi lontani e conoscenze diverse. Il progetto “Opinion Leaders 2000”
Il progetto si basa su una sperimentazione, di cui
si allega una sintesi, che ha
coinvolto l’I.T.I.S Calvino di Genova – Sestri Ponente, per gli
anni scolastici 98/99 e 99/2000 ed
ha l’obiettivo di estendere tale esperienza agli altri Istituti
Superiori della zona di competenza del Ser.T Ambito 1 dell’A.S.L. 3 “Genovese”(da
Cornigliano a Cogoleto e Valle Stura). Sono altresì in corso contatti
con gli altri ambiti del Ser.T Genovese per coinvolgere Istituti
scolastici di altre zone. Con tali Istituti si realizzerà un lavoro comune che
permetterà di attivare sinergie tra le diverse professionalità che sul
territorio operano nel campo della tossicodipendenza e il mondo della scuola ( insegnanti, studenti) Obiettivi del progetto
Migliorare la comunicazione tra Sert e utenza
giovanile (scolastica) sul territorio, attraverso l’attuazione di un
intervento informativo/educativo di prevenzione delle dipendenze, dei
comportamenti a rischio e dell’AIDS tra gli studenti delle scuole medie
superiori del territorio dell’ambito 1 (da Cornigliano a Cogoleto). Dati generali del progetto
Il progetto è rivolto a tutti gli studenti delle Scuole Medie Superiori
del territorio del Ponente e
si propone anche attraverso l’uso di strumenti multimediali di integrare
le potenzialità preventive dei diversi soggetti in rete.
Il progetto si basa sulla cooperazione tra: * gli operatori
del Servizio per le Tossicodipendenze, ai vari livelli, con compiti di
promozione, coordinamento e guida delle iniziative previste dal progetto; * le strutture scolastiche, a cui si richiede la messa
a disposizione di spazi e strutture didattiche, oltre al coinvolgimento di
almeno un insegnante referente
per ogni istituto; * gruppi di studenti con funzione di “opinion
leader”, (selezionati con gli opportuni criteri tra gli studenti
delle scuole sede di sperimentazione) che svolgeranno nell’ambito delle
iniziative previste dal progetto un essenziale ruolo di tramite attivo per
il coinvolgimento dell’intero corpo studentesco. Modalità di realizzazione del progetto
Il Progetto ha avuto una durata iniziale di due anni ed è consistito in: 1.
Individuazione degli “opinion leaders” e
costituzione del gruppo di lavoro con la conduzione degli operatori del
Ser.T al fine di stimolare la proposizione e gestione di iniziative per
gli studenti di tutte le classi sui temi della prevenzione. 2.
Istituzione di un “filo diretto”, attraverso
l’utilizzo di Internet, tra gli operatori del Ser.T, gli insegnanti ,
gli opinion leader e gli
studenti più in generale per lo scambio di
informazioni scientifiche, attivazione di forum di discussione
tramite e-mail, creazione di pagine web adatte al target giovanile su
tutto ciò che riguarda le sostanze psicotrope, i comportamenti a rischio,
le malattie correlate, ecc. Metodologia
Per una lettura più approfondita, il progetto può
essere suddiviso nelle seguenti fasi: Prima
Fase
- Preparazione dell’ambiente. In questa prima fase preparatoria si creano le
condizioni organizzative e operative per le fasi successive. In particolare si tratta di: * Contattare le scuole sede della sperimentazione per
individuare le modalità di collaborazione con direzione e corpo
insegnanti; * Individuare le classi sede di sperimentazione e le
forme di coinvolgimento (spazi scolastici/extrascolastici; strumenti e
loro utilizzo, ecc); * Individuare i criteri di selezione degli “opinion
leader” nelle varie scuole e relative forme di coinvolgimento; * Preparare
e formare gli opinion leader e gli insegnanti referenti; * Predisporre
gli strumenti di attivazione diretta (argomenti, cadenze degli incontri,
ecc.); * Predisporre
gli strumenti della rete informatica (installazione di Internet, posta
elettronica, strumentazioni per teleconferenza, ecc.). Seconda
Fase - Interventi di attivazione diretta. .In particolare: * Preparazione con gli insegnanti referenti e gli
opinion leader del programma di dettaglio degli interventi; * Programmazione e realizzazione degli incontri di
attivazione diretta nelle scuole; * Raccolta degli stimoli e dei progetti proposti nonchè
sostegno alla loro realizzazione; * Incontri di sintesi ad interventi conclusi. Terza
Fase
- Utilizzo degli strumenti di rete. In particolare: * Preparazione di un piano di formazione
all’utilizzo degli strumenti di rete (Internet, e-mail, teleconferenza); * Individuazione della composizione e della
metodologia di lavoro del gruppo operatori Sert e del ruolo dei gruppi di
progetto nelle scuole; * Preparazione di un Piano di Redazione, che
identifichi gli argomenti su cui si svolgeranno le attività in rete e le
modalità di utilizzo dei vari strumenti disponibili (Forum, News, e-mail,
pagine web, teleconferenza, consultazione documenti, ecc.) con una
consulenza di un’agenzia di
servizi per quanto riguarda Internet ed un’agenzia pubblicitaria per
quanto riguarda metodologie e tecniche di comunicazione. * Avvio di un programma operativo su base mensile. Quarta
fase
– Verifica del progetto All’inizio del progetto, a metà del percorso ed al
termine dei due anni di attività, oltre ad alcune verifiche soggettive
del progetto, si è sottoposto un
questionario ai ragazzi del gruppo C.A.O.S. ed ai ragazzi del gruppo di
controllo (composto dai rappresentanti di classe che non erano stati
scelti all’inizio del percorso). Il
questionario, costruito e tarato da alcuni colleghi del Ser.t. Ambito2
dell’A.S.L.3 “Genovese”, è composto da trenta frasi
sull’argomento AIDS che permettono di valutare 5 aree: 1.
informazione
- indaga il livello di conoscenze che si possiedono relativamente al
fenomeno A.I.D.S., (es. modalità di contagio, precauzioni, ...); 2.
comportamenti
- entra nel merito dei comportamenti adeguati in situazioni critiche che
potrebbero esporre al contagio; 3.
tolleranza
- riguarda il livello di tolleranza sociale nei confronti dei soggetti
sieropositivi o malati di AIDS; 4.
accettazione
- mette a fuoco un aspetto, di più difficile definizione, relativo
all’atteggiamento psicologico nei confronti dell’AIDS: riguarda la
capacità di far propria la problematicità di una situazione, di non
"rimuovere" il problema, di essere presenti alle proprie
responsabilità nelle scelte. Potrebbe essere inteso come l'opposto degli
atteggiamenti difensivi di “negazione” del problema. 5.
allarme
e ansia - indaga il livello di
allarme irrazionale, di ansia non controllabile, sollecitato dalla
diffusione di questa malattia. Attività svolte
Durante
l’anno scolastico 1998/99 si è svolto un percorso di
formazione, informazione e confronto sui temi dell’AIDS, della
Dipendenza e del Rischio, con un gruppo di ragazzi dell’I.T.I.S. “I. Calvino” che può essere identificato, ai fini di questo
progetto, come un “Progetto Pilota” biennale da verificare ed
estendere agli altri Istituti Scolastici Superiori della zona interessata. I ragazzi erano 16 fra i rappresentanti delle classi
terze e quarte dell’istituto, scelti attraverso un incontro che
comprendeva anche la somministrazione del test delle 16 PF focalizzando le
scale che meglio si adattavano ad individuare le caratteristiche di
leadership e di motivazione. Ci si proponeva infatti di trovare degli “opinion
leaders” sufficientemente motivati a svolgere un doppio ruolo di
recettori e trasmettitori di informazioni e formazione, come tramite tra
gli operatori e gli studenti delle loro classi. Il primo obiettivo che ci siamo prefissi con i ragazzi
è stato quello di creare il gruppo che in partenza era necessariamente
disomogeneo perché formato da studenti provenienti da classi diverse. A
tal fine sono state utilizzate tecniche di gioco e di presentazione
reciproca. Successivamente ci siamo preoccupati di creare con
loro una relazione forte di conoscenza e fiducia, convinti che
all’interno di un rapporto solido sia più facile il passaggio di
messaggi e di conoscenze. In quest’ottica gli incontri si sono sviluppati,
avendo chiaro in mente l’obiettivo conclusivo e le finalità del
progetto, ma lasciando ampio spazio all’inventiva e alla curiosità dei
ragazzi, cercando di ridefinire le loro domande e le loro proposte e
aiutandoli a strutturare, in modo il più possibile autonomo, il percorso
formativo che facevamo con loro (Tabella 1). Gli undici incontri del primo anno hanno quindi
coinvolto i ragazzi inizialmente sul loro primo ruolo, come recettori;
successivamente si è focalizzata l’attenzione sul loro secondo ruolo,
quello di trasmettitori. Nella prima parte ci si è confrontati attraverso
tecniche di “Brainstorming” e “Role-Playing” e si sono organizzati
incontri esterni in strutture e confronti con esperti di diversi settori,
anche per venire incontro alle esigenze conoscitive espresse dai ragazzi;
negli ultimi incontri il nostro compito è stato quello di sostenere i
ragazzi nell’ideazione e nella realizzazione delle diverse modalità di
presentazione e trasmissione delle esperienze fatte agli altri ragazzi
della scuola. Alcune di queste modalità sono state messe in opera
già nel primo anno scolastico, altre hanno costituito il focus delle
attività dell’anno successivo, insieme all’approfondimento di temi
specifici già toccati. In particolare i ragazzi hanno realizzato già alla
fine del primo anno scolastico un messaggio informatico da trasmettere via
intranet, nella rete interna della loro scuola ed una postazione fissa a
forma di piramide contenente messaggi esplicativi, con l’obiettivo di
manifestarsi come gruppo e di farsi conoscere dai loro compagni di
istituto; si sono poi presentati alla scuola durante una riunione
dell'Assemblea dei Rappresentanti e durante la festa scolastica di fine
anno; per l’anno successivo invece i ragazzi si sono proposti
di organizzare un centro help di ascolto per i compagni con dubbi o
difficoltà sui problemi delle dipendenze, di promuovere iniziative
gruppali come spettacoli teatrali, avvenimenti sportivi e musicali.
Inoltre i ragazzi vorrebbero impegnarsi nei prossimi anni scolastici nella
realizzazione di un giornalino o di un video o di un cd-rom, che si
strutturasse come strumento di trasmissione delle conoscenze e delle
competenze acquisite. E' stato organizzato un incontro con i genitori degli
studenti di tutto l'Istituto, al quale hanno partecipato alcuni ragazzi
del gruppo che hanno potuto presentare le attività del progetto;
l'incontro ha riscosso un discreto successo con una buona presenza di
genitori. Durante
l’anno scolastico 1999/2000, il progetto si è sviluppato
secondo le linee previste nell’anno precedente: sono quindi proseguiti
gli incontri con il gruppo dei ragazzi dell’I.T.I.S.“I.Calvino” che si sono autonominati C.A.O.S. (Comitato di Aiuto
Organizzato per Studenti) (Tabella 2). Con i ragazzi del gruppo C.A.O.S. sono stati
realizzati undici incontri suddivisi fra giornate di approfondimento su
temi specifici e giornate di organizzazione della fase di comunicazione
delle informazioni agli altri studenti della scuola. Nei primi incontri di approfondimento si sono trattati,
con l’intervento di esperti interni ed esterni al Ser.T., i temi della
riduzione del danno e delle implicazioni legali dell’uso di sostanze;
sempre su suggerimenti e richieste dei ragazzi si sono svolti altri
incontri sul tema delle nuove sostanze e sulla comunicazione multimediale. Negli incontri di organizzazione i ragazzi hanno
rinnovato l’impegno sulle attività già avviate per il primo anno e si
sono attivati per far conoscere il gruppo C.A.O.S. a tutti gli studenti
della scuola attraverso degli incontri svolti con tutte le classi e la
somministrazione di un questionario sull’uso e la conoscenza delle
sostanze che è stato fornito da alcuni colleghi dell’A.S.L. di
Valdinievole e dell’Università degli Studi di Padova. Gli incontri successivi sono stati indirizzati allo
sviluppo di strumenti concreti per trasmettere le comunicazioni
all’interno della scuola (Es. giornalino, video ecc.) anche basandosi
sui feedback ottenuti dalle classi e dai questionari. In particolare si è lavorato al fine di inserire nel
sito web dell’Istituto del materiale che illustrasse il progetto del
gruppo C.A.O.S. e le attività del Servizio per le Tossicodipendenze,
soprattutto quelle rivolte ai
giovani. Un momento di attivazione particolarmente interessante
ed efficace si è concretizzato quando i ragazzi del gruppo C.A.O.S. sono
stati invitati, insieme agli operatori del Ser.T. ed all’insegnante di
riferimento, ad una trasmissione televisiva di un emittente genovese (Telecittà). Questo ha permesso ai ragazzi ed al Servizio di
presentare le attività svolte, facendoli confrontare con il mondo
televisivo con le sue modalità comunicative che i ragazzi stessi hanno
giudicato ad un tempo potenti e discutibili. Parallelamente alle attività informative e formative,
gli operatori del Ser.T., con la collaborazione della scuola, si sono
impegnati nell’adeguamento della strumentazione e della rete informatica
( hardware, software, collegamento ad internet, webcam per teleconferenza,
ecc.) Valutazione
·
Il confronto tra i risultati del gruppo C.A.O.S. e
quelli del gruppo di controllo, nelle tre diverse somministrazioni del
questionario delle trenta frasi sull’AIDS, all’inizio, a metà ed alla
fine del percorso ci ha permesso di valutare le modificazioni sulle cinque
aree dovute presumibilmente al lavoro svolto con i ragazzi (Tabella 3). In tutte le aree
il gruppo C.A.O.S., formato dai ragazzi coinvolti (OPINION LEADERS), ha
avuto un miglioramento; in particolare la differenza più significativa
sembra essere nell’area dei comportamenti
tra la prima e la seconda somministrazione dove il gruppo C.A.O.S. ha
avuto un incremento sensibilmente maggiore rispetto al gruppo di controllo. Nella terza somministrazione il gruppo C.A.O.S. ha
continuato il trend crescente in quasi tutte le aree, mentre il gruppo di
controllo mostra un peggioramento soprattutto nelle aree dei comportamenti
e dell’accettazione. ·
I questionari sull’uso e la conoscenza delle
sostanze, fornito dall’A.S.L. di Valdinievole e dell’Università degli
Studi di Padova, hanno dato risultati coerenti con quelli già rilevati
nel loro studio precedente (Tabella 4). In particolare è risultato che su un gruppo di 170
studenti dell’Istituto di età media di 14,6 anni, a cui i ragazzi del
gruppo C.A.O.S. hanno sottoposto il questionario, il 28% ha usato sostanze
stupefacenti leggere o pesanti almeno una volta ((Tabella 5). In questo sottogruppo di utilizzatori di sostanze
(Users) sono risultati più elevati sia il consumo di tabacco che quello
di bevande alcoliche (birra, vino) e super alcoliche, rispetto al gruppo
dei Non Users (Tabella 6).. Dalla parte del questionario legata alla conoscenza
delle sostanze ed agli atteggiamenti riguardo al problema si sono potute
evincere le seguenti considerazioni: Ø
I
ragazzi minimizzano la pericolosità delle sostanze sintetiche. Ø
Solo
l’eroina è considerata la “droga” che dà dipendenza. Ø
I
ragazzi si ritengono preparati in materia di sostanze ma dimostrano
l’esigenza di avere ulteriori informazioni tecniche e scientifiche. ·
Le verifiche della ricaduta del progetto sugli altri
ragazzi della scuola, in parte rilevabili dai questionari
e in parte da valutazioni soggettive, hanno sottolineato che i
contatti che i ragazzi del gruppo C.A.O.S. hanno avuto con i loro compagni
sono stati incentrati su un livello di richiesta di informazioni,
soprattutto per quanto riguarda gli effetti delle nuove sostanze e le
conseguenze amministrative e legali dell’uso di sostanze. ·
Il feedback legato alla trasmissione televisiva è
stato importante per gli studenti dell’Istituto ma soprattutto si è
caratterizzato con una presa di coscienza da parte di molti insegnanti che
hanno fatto richieste specifiche di incontri di formazione per docenti. ·
L'incontro con i genitori degli studenti della scuola
ha permesso di far circolare maggiormente le informazioni ed ha promosso
una più approfondita consapevolezza dei problemi legati alla dipendenza
da parte degli adulti di riferimento. ·
L’obiettivo di far diventare il gruppo C.A.O.S un
punto di riferimento all’interno della scuola sembra quindi essere stato
raggiunto anche se in forma embrionale. ·
Per questo con i ragazzi del gruppo C.A.O.S abbiamo
individuato un ulteriore obiettivo; quello di trovare nuovi giovani delle
classi inferiori da coinvolgere nel progetto, in modo che questo possa
proseguire anche nei prossimi anni scolastici, quando gli attuali
componenti del gruppo saranno usciti dalla scuola. ·
Complessivamente il lavoro svolto ha dato risultati
soddisfacenti; il collegamento internet, il sito web, e la tecnica della
teleconferenza ci permetteranno di proseguire il rapporto con i ragazzi
del gruppo C.A.O.S. e con i loro compagni d’Istituto. Il nostro obiettivo è quello di promuovere questo
progetto anche presso gli altri Istituti della zona e della città in
generale per arrivare ad una rete informativa cittadina che si sviluppi
tra i Servizi e le Scuole Superiori di Genova. Note Riferimenti
Bibliografici e di rete 1)
Frigerio A.; Spiller V. "Il questionario delle 30
frasi" in "Prospettive Sociali e Sanitarie" 1996. 2)
Cattell R.B. "16 PF" IPAT 1956,
Organizzazioni Speciali Firenze. 3)
Zanellato L.; Melosi S.; Milanese R. "Ecstasy una
ricerca esplorativa su rappresentazioni e significati dei giovani" in
"Bollettino per le farmacodipendenze e l'alcoolismo" n.2 anno
XXII 1999. 4)
Masci C."Tossicodipendenze: curare, guarire,
assistere", Franco Angeli 1996. 5)
Gatti R. (a cura di ) "Ecstasy e nuove droghe",
Franco Angeli 1998. http//phoenix.edc.org/hec/pubs/prev-updates/student-leadership.txt Tabella 1
Tabella 2
Tabella 3
Tabella 4
Tabella 5
Tabella 6
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