Bookmarks a cura di Tiziana Mattioni

Linee Guida per la cessazione dell'abitudine al fumo del ISS

L'Osservatorio Fumo Alcol Droga dell'Istituto Superiore di Sanità ha recentemente emesso le Linee Guida cliniche per promuovere la cessazione dell'abitudine al fumo. Tale documento diretto ai medici è costituito di verie parti (razionale per l'intervento, aspetti metodologici, intervento clinico, popolazioni target, rischio cardiovascolare, revisioni, bibliografia), ma il cuore centrale è rappresentato da quello che viene denominato "intervento clinico minimo" (ICM). L'ICM è l'intervento minimo di efficacia provata e raccomandato nelle principali Linee Guida prodotte da Organismi nazionali di diversi Paesi europei ed extraeuropei. Tale intervento è noto con la sigla delle "5 A" (Ask = chiedere se il pz fuma; Advise = raccomandare al pz di smettere; Assess = identificare i fumatori motivati a smette; Assist = aiutare a smettere; Arrange = pianificare il follow-up) e può essere realizzato spendendo anche pochi minuti nel corso di una visita medica da parte dei medici di famiglia. Interventi più intensivi vanno realizzati da personale specializzato in strutture apposite ovvero Servizi territoriali mirati.

Per disporre del testo integrale delle Linee Guida contattare il sito web: www.ossfad.iss.it/lineeguida/cont.html

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Campagna nazionale di lotta al fumo del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute italiano ha avviato una Campagna di lotta al fumo che viene pubblicizzata con lo slogan "Smetti di fumare con il tuo medico". Come appare evidente dallo slogan, si tratta di una iniziativa che vede l'impegno dei medici in prima linea nella individuazione dei soggetti a rischio, nella sensibilizzazione, nel sostegno psicologico e farmacologico degli individui che decidono di smettere di fumare per tutto il percorso di cessazione. Il Ministero prevede anche un riconoscimento concreto per quei medici che raggiungono buoni risultati con i propri pazienti. Per facilitare il compito al medico sul portale del Ministero della Salute si può trovare il "decalogo" dei consigli pratici che il medico può dare al paziente per motivarlo a smettere di fumare, le "linee guida" elaborate dall'Osservatorio Fumo Alcol Droga dell'Istituto Superiore di Sanità sempre dirette agli addetti ai lavori, e la scansione temporale delle "5 fasi" del percorso verso la libertà dal fumo.

Il documento integrale può essere letto contattando il sito web: www.ministerosalute.it/regole/smetti.asp

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Uso del tabacco negli Stati Uniti: risultato di una indagine nazionale 1999

L'indagine nazionale sull'uso di tabacco del 1999, che si articola in molti aspetti ed analizza in modo dettagliato caratteristiche demografiche e patterns d'uso della popolazione USA associati all'abitudine al fumo, conferma che la prevalenza del fumo ha un andamento in lenta discesa, soprattutto per le fasce di popolazione più mature, con una tenuta stabile dei giovani (18-24) e giovanissimi (12-17). Tenuto conto che in USA fuma il 26% della popolazione con più di 12 anni, ovvero 57 milioni di persone, e della distribuzione che ancora si concentra in modo inaccettabile nella fascia dei giovanissimi (il 15% dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni fuma), servizi sanitari, scuole, educatori ed insegnanti nei prossimi anni saranno impegati in prima linea in progetti di prevenzione al fumo e formazione di stili di vita sani.

Per leggere i risultati completi della Campagna nazionale USA visitare il seguente sito web: www.samhsa.gov/oas/nhsda/tobacco/toc.htm

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Giovani e sigarette: risultato di una indagine nazionale statunitense 2001

L'indagine nazionale compiuta nel 2001 dal governo federale degli USA sulla vendita e consumo di sigarette a giovani con meno di 18 anni (atto vietato dal "Synar Amendment" del 1992) rileva che c'è stato un netto calo in quasi tutti gli Stati rispetto al 1996, ovvero le vendite si sono ridotte al 16% circa rispetto al 40% degli anni precedenti. La riduzione dei consumi delle sigarette, soprattutto nella fascia giovanile, assicura un minor rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e tumori nell'età adulta, con evidente vantaggio generale per la salute dei cittadini. Gli Stati in cui si sono ottenuti i migliori risultati hanno visto la sinergia di politiche sanitarie, strategie di prevenzione, corsi di informazione e formazione oltre che un generale clima di partecipazione di tutte le forze sociali al raggiungimento dell'obiettivo.

Per saperne di più sull'argomento contattare il sito internet: www.samhsa.gov

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Prevenzione dell'uso di droghe tra i giovani

Il governo dell'Ohio fa appello al governo federale per finanziare programmi di prevenzione dell'uso di droghe tra i giovani attraverso l'incoraggiamento di stili di vita sani. Tale Stato ha pertanto ricevuto 3 milioni di dollari per 3 anni consecutivi per realizzare le proprie strategie di prevenzione che si articolano in modo capillare e territoriale sui giovani, i loro genitori, le famiglie allargate e le comunità in cui vivono. A tutt'oggi aderiscono a tale iniziativa 39 Stati, Puerto Rico e il Distretto della Columbia per un totale di 2700 centri che, implementando i più moderni modelli di prevenzione scientificamente orientati, possono raggiungere più di 1 milione di giovani.

Per maggiori informazioni contattare il sito web: http://mentalhealth.samhsa.gov/

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Prevenzione per i figli dei tossicodipendenti

Il governo americano ha stanziato 10 milioni di dollari per 28 coorti di tossicodipendenti in trattamento che sono protagonisti di abusi infantili sui propri figli o che sono coinvolti in azioni criminose. L'obiettivo di tale investimento di risorse, che vede la partecipazione di molte Istituzioni pubbliche, Servizi sanitari, Centri Universitari, etc., è quello di spezzare il circuito della tossicodipendenza, degli abusi e dei comportamenti criminali che non di rado si trasmettono di padre in figlio. Il supporto dei giovani tossicodipendenti con queste gravi problematiche potrà limitare il numero di affidi ed adozioni che spesso si verificano per allontanare i bambini da ambienti degradati e dannosi alla loro salute fisica e mentale, nel rispetto dei principi espressi nel "Adoption and Safe Families Act".

Per ulteriori informazioni contattare il sito web: http://mentalhealth.samhsa.gov/

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Prevenzione del suicidio

Sono stati stanziati dal governo americano 2.5 milioni di dollari per istituire un Centro Nazionale di Prevenzione al Suicidio. Tale iniziativa prevede l'organizzazione di un Osservatorio specializzato che, in collaborazione con il Centro per lo Sviluppo della Formazione, l'Associazione Americana di Suicidologia, la Fondazione Americana per la Prevenzione al Suicidio, ed il Network Nazionale per la Prevenzione al Suicidio, raccolga tutti i dati epidemiologici a disposizione, tutte le conoscenze scientifiche sull'argomento, e tutte le forze pubbliche e private presenti nel panorama sanitario nazionale, per prevenire una delle più gravi e prevedibili tragedie che colpisce ampie fasce della popolazione attraverso una strategia globale che si concretizzi in punti privilegiati di ascolto corredati da efficaci programmi di trattamento.

Per saperne di più contattare su internet il sito web: www.samhsa.gov

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Nuovi Servizi per tossicodipendenti

In considerazione dell'espansione dei gravi problemi correlati all'abuso di droghe sul territorio americano, sia metropolitano che rurale, il Ministero della Salute in sinergia con il Dipartimento per le Tossicodipendenze e la Salute Mentale, ha stanziato 7 milioni di dollari per diffondere più capillarmente sul territorio i Servizi che a vario titolo si occupano di questa fascia d'utenza. La novità è che il Sistema ha pianificato strutture più flessibili (ambulatori, reparti ospedalieri, day-hospital, comunità terapeutiche) e specializzate (per giovani, bambini, donne, carcerati, etc.) in grado di rispondere con vari tipi di approcci (biologici, psicoterapici, familiari, etc.)in modo tempestivo ed efficace ai bisogni di tutte le fasce di popolazione coinvolte nel problema droga, tenendo conto anche della particolare cultura legata ai vari gruppi etnici.

Per saperne di più contattare il sito web: http://mentalhealth.samhsa.gov/

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Servizi socio-sanitari per "senza fissa dimora"

Il governo federale degli USA ha stanziato 14 milioni di dollari per espandere e rafforzare su tutto il territorio i Servizi che si occupano di trattamento della tossicodipendenza e i Servizi di primo intervanto socio-sanitario per i soggetti senza fissa dimora che abusano di sostanze e talvolta sono anche affetti da disturbi mentali. Ogni giorno negli USA ci sono 600.000 individui che dormono sulla strada: proteggere questa fascia di cittadini più deboli e vulnerabili a causa dei loro problemi (spesso doppia diagnosi) significa occuparsi di quella parte di popolazione con i disagi più gravi e per questo meno capaci di provvedere a se stessi. Una lunga lista di Istituzioni, Servizi, Associazioni, Università ha aderito all'iniziativa.

Per saperne di più visitare il sito internet: www.hhs.gov/news

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Anziani e salute mentale

Dal 2 al 4 ottobre 2002 in USA la Commissione Presidenziale sulla Salute Mentale ha tenuto il suo 15° Meeting per discutere il miglioramento del sistema assistenziale americano per il disagio mentale. La Commissione, costituita da 22 membri, di cui 15 nominati direttamente dal Presidente, ha focalizzato l'attenzione sulle problematiche della salute mentale della popolazione anziana, (che solitamente ha più difficoltà ad accedere e a fruire dei Servizi esistenti), e sulle possibilità di implementare i programmi di trattamento e riabilitazione rispondendo agli specifici bisogni di questa complessa e crescente fascia di utenza.

Per saperne di più contattareil sito web: http://mentalhealth.samhsa.gov/