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Conferenza dei Ministri della Sanità dei Paesi della
Regione europea aderenti all'O.M.S. Stoccolma, 19-21 febbraio 2001 Presentazione Nei giorni 19, 20 e 21 febbraio 2001 si è svolta a
Stoccolma la Conferenza ministeriale europea sui giovani e l'alcool,
organizzata dall'Ufficio regionale europeo dell'O.M.S. in collaborazione
con il governo svedese, presidente di turno del Consiglio dell'Unione
europea. Scopo della Conferenza era quello di esaminare la
situazione dei problemi alcoolcorrelati nella Regione europea,
focalizzando l'attenzione sul target giovanile, ai fini di adottare
specifiche strategie e azioni mirate alla protezione delle giovani
generazioni dalle pressioni al bere e dai danni causati direttamente o
indirettamente dall'alcool. Dalla Conferenza è emersa la conferma della crescente
diffusione tra i giovani europei di modelli di consumo a rischio, e la
necessità di adottare adeguate misure di prevenzione e riduzione dei
danni alcoolcorrelati. L'Italia ha partecipato alla Conferenza con adeguato
impegno anche in considerazione degli obiettivi indicati del Piano
sanitario nazionale 1998-2000 in relazione alla prevenzione dell'abuso di
bevande alcoliche nella popolazione giovanile. L'Italia ha in particolare
raccordato la sua posizione a quella degli altri Paesi dell'Unione Europea,
condividendo l'opportunità di una comune strategia di sanità pubblica
dell'Unione nell'ambito della quale inserire le iniziative necessarie per
contrastare i problemi emersi nella Conferenza. La "Dichiarazione sui giovani e l'alcool",
documento approvato da tutti i 51 Paesi della Regione europea dell'O.M.S.
a conclusione della Conferenza, richiama gli Stati membri a considerare
l'evidenza della diffusione dei danni alcoolcorrelati nella regione
europea, e ad adottare tutte le iniziative necessarie alla protezione e
promozione della salute soprattutto dei giovani, che devono essere
considerati come una risorsa da responsabilizzare e impiegare nel
superamento dei problemi. DICHIARAZIONE SU GIOVANI E ALCOOL La Carta europea sull'alcool, adottata nel 1995 dagli
Stati membri dei Paesi europei aderenti all'O.M.S., stabilisce principi e
obiettivi per la promozione e protezione della salute e del benessere di
tutta la popolazione della Regione. Questa Dichiarazione di Stoccolma ha lo scopo di
proteggere i bambini e i giovani dalle pressioni al bere e di ridurre il
danno loro arrecato direttamente o indirettamente dall'alcool. La Dichiarazione riafferma i cinque principi della Carta
europea sull'alcool: 1) Tutti hanno diritto a una famiglia, una comunità ed
un ambiente di lavoro protetti da incidenti, violenza ed altre conseguenze
dannose derivanti dal consumo di alcool. 2) Tutti hanno diritto a ricevere, fin dalla prima
infanzia, una educazione e una informazione corrette ed imparziali in
relazione agli effetti del consumo di alcool sulla salute, la famiglia e
la società. 3) Tutti i bambini e gli adolescenti hanno il diritto di
crescere in un ambiente protetto dalle conseguenze negative del consumo di
alcool e, per quanto possibile, dalla pubblicità delle bevande alcoliche.
4) Tutti coloro che consumano alcool in modo pericoloso o
dannoso, nonché i membri delle loro famiglie, hanno diritto a trattamenti
e assistenza accessibili. 5) Tutti coloro che non desiderano consumare bevande
alcoliche o che non possono farlo per motivi di salute o altre ragioni,
hanno diritto ad essere salvaguardati da pressioni al bere e sostenuti nel
loro comportamento di astinenza.
Premesse La salute e il benessere sono un diritto fondamentale di
ogni essere umano. La protezione e la promozione della salute e del
benessere dei bambini e dei giovani sono un punto centrale della
Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia e una parte
vitale dell'impostazione politica del programma dell'OMS " Health
21" e della missione dell'UNICEF. In relazione ai giovani e l'alcool il Piano di azione
europeo per l'alcool 2000-2005 individua la necessità di assicurare
condizioni ambientali di sostegno a casa, a scuola, nei luoghi di lavoro e
nella comunità locale, per proteggere i giovani dalle pressioni al bere e
ridurre l'estensione e la gravità dei danni alcoolcorrelati. Inoltre, una eccellente occasione per esaminare il
problema dei giovani e l'alcool si sta avvicinando per i governi di tutto
il mondo con la preparazione di una sessione straordinaria dell'Assemblea
generale delle Nazioni Unite dedicata ai bambini, che si terrà nel
Settembre 2001 col Segretariato dell'UNICEF. L'ambiente di vita dei giovani La globalizzazione dei mezzi di comunicazione di massa e
dei mercati sta plasmando sempre più le percezioni, le scelte e i
comportamenti dei giovani. Molti giovani hanno oggi maggiori opportunità
e più disponibilità di reddito, ma sono più vulnerabili alle tecniche
di vendita e di commercializzazione (diventate più aggressive) di
prodotti di consumo e sostanze potenzialmente nocivi come l'alcool.
Contemporaneamente, la prevalenza del libero mercato ha eroso le reti
sanitarie pubbliche esistenti in molti Paesi e indebolito le strutture
sociali per i giovani. La rapida trasformazione sociale ed economica, i
conflitti civili, la povertà, la mancanza della casa e l'isolamento hanno
accresciuto la probabilità che l'alcool e le droghe giochino un ruolo
importante e distruttivo nella vita di molti giovani. Evoluzione dei modelli di consumo Le principali tendenze nei modelli di consumo delle
giovani generazioni consistono in una maggiore sperimentazione dell'alcool
tra i bambini e in una maggiore diffusione di modalità di bere ad alto
rischio quali il bere eccessivo e l'ubriachezza, specialmente tra gli
adolescenti e i giovani adulti, nonché la tendenza a mescolare l'alcool
con altre droghe (poliabuso). Tra i giovani ci sono chiari legami tra
l'uso di alcool, di tabacco e di altre droghe. I costi del consumo di alcool tra i giovani I giovani sono più esposti a subire danni fisici,
emotivi e sociali provocati dal bere proprio o di altre persone. Ci sono
legami evidenti tra modalità di bere ad alto rischio, violenza,
comportamenti sessuali non protetti, incidenti del traffico e altri
incidenti, invalidità permanenti e morte. I costi sanitari, sociali ed
economici derivanti dai problemi alcoolcorrelati dei giovani costituiscono
un peso considerevole per la società. Salute pubblica Oggi la salute e il benessere di molti giovani sono
seriamente minacciati dall'uso di alcool e di altre droghe. Dal punto di
vista della salute pubblica il messaggio è chiaro: non vi è alcuna
evidenza scientifica di un limite sicuro di consumo di alcool, e ciò in
particolare per quanto riguarda i bambini e i giovani adolescenti, i
gruppi più vulnerabili. Molti bambini sono anche vittime delle
conseguenze del bere degli altri, specialmente dei membri della famiglia,
che producono rotture familiari, povertà economica ed emozionale,
abbandono, abusi, violenza e perdita di opportunità. Le politiche sanitarie relative all'alcool devono essere
ispirate da interessi di salute pubblica, senza l'interferenza di
interessi commerciali. Un motivo di grande preoccupazione sono gli sforzi
fatti dalla industria delle bevande alcoliche e dal settore della
distribuzione per commercializzare lo sport e la cultura giovanile per
mezzo di intense attività di promozione e sponsorizzazione. DICHIARAZIONE Con questa Dichiarazione noi, partecipanti alla
Conferenza ministeriale europea dell'O.M.S. sui giovani e l'alcool,
facciamo appello agli altri Stati membri, alle organizzazioni
intergovernative e non governative e alle altre parti interessate affinché
difendano la salute e il benessere dei giovani e investano in questa causa,
per assicurare ad essi una buona qualità della vita e un futuro
soddisfacente a livello di lavoro, svago, famiglia e vita sociale. Le politiche alcologiche dirette ai giovani dovrebbero
essere parte di una più ampia risposta da parte della società,
poiché il bere giovanile riflette in larga misura gli
atteggiamenti e le pratiche della più vasta società degli adulti. I
giovani sono una risorsa e possono contribuire attivamente a risolvere i
problemi alcolcorrelati. Per completare questa più vasta risposta sociale, come
è stato sottolineato nel Piano di azione europeo sull'alcool 2000-2005,
è ora necessario elaborare specifici obiettivi, misure politiche e
attività di supporto per i giovani. Gli Stati membri, tenendo conto delle
proprie differenti culture e dei contesti sociali, giuridici ed economici,
si impegnano a: 1. Stabilire i seguenti obiettivi da raggiungere entro
l'anno 2006:
a) ridurre considerevolmente il numero di giovani che iniziano a
consumare alcool;
b) ritardare l'età in cui i giovani cominciano a consumare alcool;
c) ridurre considerevolmente la diffusione e la frequenza del bere
ad alto rischio tra i giovani,
specialmente tra gli adolescenti e i giovani adulti;
d) assicurare e/o incrementare alternative significative all'uso di
alcool e droga e migliorare la formazione teorica e pratica di coloro che
lavorano con i giovani;
e) accrescere la partecipazione dei giovani alla elaborazione delle
politiche sanitarie ad essi destinate, in particolare in relazione ai
problemi alcoolcorrelati;
f) accrescere l'educazione dei giovani sull'alcool; g)
limitare al minimo le pressioni al bere esercitate sui giovani,
specialmente per quanto attiene alle attività promozionali, alla
distribuzione gratuita, alla pubblicità, alla sponsorizzazione e alla
disponibilità, con particolare riguardo alle grandi manifestazioni;
h) sostenere le azioni contro la vendita illegale di alcool;
i) garantire o migliorare l'accesso ai servizi sanitari e di
counseling, specialmente per i giovani con problemi alcolcorrelati e/o per
i loro genitori o familiari alcoldipendenti.
j) ridurre sostanzialmente i danni alcolcorrelati, specialmente gli
incidenti, le aggressioni e gli atti di violenza, e in particolare quelli
riguardanti i giovani. 2. Promuovere un insieme di efficaci misure di politica
alcologica nelle seguenti quattro grandi aree: - Assicurare la protezione: rafforzare le misure per
proteggere i bambini e gli adolescenti dalla esposizione alla promozione e
alla sponsorizzazione dell'alcool. Assicurare che le industrie non
indirizzino i prodotti alcolici ai bambini e agli adolescenti. Controllare
la disponibilità di alcool regolamentando l'accesso, l'età minima e le
misure economiche, ivi compresi i prezzi, che hanno influenza sul bere dei
minori. Assicurare protezione e sostegno ai bambini e agli adolescenti i
cui genitori o altri membri della famiglia sono alcoldipendenti o hanno
problemi alcolcorrelati. - Promuovere l'educazione: aumentare la consapevolezza
degli effetti dell'alcool, soprattutto tra i giovani. Sviluppare in
contesti quali le scuole, i luoghi di lavoro, le organizzazioni giovanili
e le comunità locali programmi di promozione della salute che contemplino
i problemi alcolcorrelati. Questi programmi dovrebbero mettere in grado
genitori, insegnanti, gruppo dei pari e leaders giovanili di aiutare i
giovani ad imparare e a mettere in pratica abilità utili alla vita, e ad
affrontare i problemi di pressione sociale e di contenimento del rischio.
Inoltre, si dovrebbe dare ai giovani la possibilità di assumere
responsabilità quali soggetti importanti della società. - Supportare gli ambienti di vita: creare occasioni in
cui le alternative alla cultura del bere siano incoraggiate e favorite.
Sviluppare e incoraggiare il ruolo della famiglia nella promozione della
salute e del benessere dei giovani. Assicurare che le scuole e, ove
possibile, le altre istituzioni educative siano ambienti in cui non si
consuma alcool. - Ridurre il danno: promuovere una maggiore comprensione
delle conseguenze negative del bere per gli individui, la famiglia e la
società. Nell'ambito dei locali in cui si beve, assicurare la formazione
di coloro che somministrano l'alcool, e emanare/applicare le misure di
regolamentazione che proibiscono la vendita ai minori e alle persone in
stato di ubriachezza. Applicare la regolamentazione e le sanzioni penali
in relazione al consumo di alcool alla guida di autoveicoli. Mettere a
disposizione adeguati servizi sociali e sanitari per quei giovani che
affrontano problemi derivanti dal bere proprio o di altri. 3. Definire un vasto programma di interventi per
l'implementazione delle strategie ed il raggiungimento degli obiettivi: - Costruire un impegno politico sviluppando, con la
collaborazione dei giovani, piani nazionali di ampia portata e strategie,
con l'obiettivo di ridurre il bere e i danni correlati, particolarmente
nelle diverse categorie di giovani, e valutare (in collaborazione con i
giovani) i progressi verso la loro realizzazione.
- Creare spazi collaborativi in particolare con i giovani,
tramite adeguate reti locali. Guardare ai giovani come a una risorsa e
promuovere per i giovani opportunità di partecipazione nella elaborazione
delle decisioni che riguardano la loro vita. Speciale attenzione dovrà
porsi nella riduzione delle disuguaglianze, in particolare per quanto
attiene alla salute. - Sviluppare una strategia di ampia portata per
affrontare i problemi sociali e sanitari sperimentati dai giovani in
relazione all'alcool, al tabacco, alle droghe ed altri problemi correlati.
Promuovere un approccio intersettoriale a livello nazionale e locale per
assicurare una politica sostenibile e più efficace. Nelle attività di
promozione della salute e del benessere dei giovani, prendere in
considerazione la varietà dei loro retroterra sociali e culturali, e in
particolare quella dei gruppi con particolari bisogni.
- Rafforzare la cooperazione internazionale tra gli Stati
membri. Molte delle misure politiche devono essere sostenute a livello
internazionale, se vogliono essere pienamente efficaci. L'O.M.S. assumerà
un ruolo di guida stabilendo le adeguate collaborazioni e utilizzando la
sua rete collaborativa operante nella Regione europea. A questo riguardo,
la cooperazione con la Commissione europea è di particolare importanza. L'Ufficio
regionale O.M.S., attraverso il suo sistema informativo europeo
sull'alcool, monitorerà, valuterà (con la collaborazione dei giovani) e
riferirà sui progressi fatti nella Regione europea per rispettare gli
impegni sottoscritti con la presente Dichiarazione.
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