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Decreto ministeriale 3 ottobre 1991 (pubbl. sulla G. U. n. 243 del 16 ottobre 1991) Approvazione
delle schede di rilevamento dei dati concernenti le attività dei servizi
per le tossicodipendenze
IL
MINISTRO DELLA SANITÀ Visto
il decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, con il
quale è stato approvato il testo unico delle leggi in materia di
disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e
riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza; Visto,
in particolare, l’art. 2, comma 1, lettera c),
di detto testo unico che prevede che il Ministro della sanità, detemmini,
sentito il Consiglio sanitario nazionale, gli indirizzi per il rilevamento
epidemiologico da parte delle regioni e province autonome e da parte delle
unità sanitarie locali, dei dati concementi le dipendenze da alcool e da
sostanze stupefacenti o psicotrope; Considerata
l’opportunità di detemminare gli indirizzi concementi il rilevamento
dei dati sulle dipendenze da sostanze stupefacenti o psicotrope, tenendo
conto degli approfondimenti in proposito effettuati a livello tecnico in
concomitanza con la definizione del nuovo assetto organizzativo e
funzionale dei servizi per le tossicodipendenze delle unità sanitarie
locali; Ritenuto
che la disciplina relativa alle rilevazioni epidemiologiche sulle
dipendenze da alcool potrà fommare oggetto di un distinto, successivo
provvedimento, sulla base delle indicazioni tecnico-scientifiche che
saranno fommulate dalla apposita commissione di studio sull’alcoolismo,
recentemente costituita presso il Ministero della sanità; Visto
il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 17 maggio 1984, con il quale è stato stabilito che le
unità sanitarie locali, a completamento dei rendiconti trimestrali,
inviano alle regioni o province autonome di appartenenza ed al Ministero
della sanità le infommazioni relative alle proprie attività gestionali
ed economiche; Rilevato
che, con il sopra citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
17 maggio 1984, il Ministro della sanità, è stato autorizzato ad
adeguare, con proprio decreto, I’acquisizione dei dati sulle attività
gestionali ed economiche delle unità sanitarie locali; Ritenuto,
conseguentemente, di disciplinare la rilevazione dei dati innanzi
specificati sulla scorta delle disposizioni richiamate, anche per quanto
attiene alle modalità della relativa comunicazione al Ministero della
sanità; Sentito
il Consiglio sanitario nazionale nella seduta del 25 settembre 1991; Decreta: Art.
1. Modelli
di rilevazione dei dati 1)
A decorrere dal 30 giugno 1991 le unità sanitarie locali inviano alle
regioni e alle province autonome di appartenenza e al Ministero della
sanità le informazioni richieste con i modelli sotto specificati: SER.01
-Dati anagrafici dei servizi pubblici per le tossicodipendenze. SER.02
- Caratteristiche del personale assegnato al servizio. TSS.01
- Utenti distribuiti per fasce di età e soggetto non presi in carico. TSS.02
- Utenti distribuiti per sostanza stupefacente d’abuso. TSS.03
- Trattamenti TSS.04
- Analisi delle urine. TSS.05
- Test sierologico HIV per sesso TSS.06
- Test epatite virale B per sesso. SEM.0I
- Scheda semestrale. Art.
2. Modalità
di compilazione dei modelli 1)I
modelli di cui all’art. 1 sono compilati a cura del responsabile del
SERT, tenendo conto delle note esplicative predisposte per ciascuno di
essi. Art.
3. Modalità
di trasmissione 1)
I modelli SER.01, SER.02, TSS.01, TSS.02, TSS.03, TSS.04, TSS.05, e TSS.06
hanno periodicità annuale e sono inviati dai SERT alle regioni e province
autonome e al Ministero della sanità entro il 31 gennaio dell’anno
successivo a quello cui si riferisce la rilevazione. 2)
Il modello SEM.01 ha periodicità semestrale ed è inviato dai SERT alle
regioni e province autonome e al Ministero della sanità entro quindici
giorni dalla data delle rilevazioni di tipo puntuale o istantaneo cui si
riferisce, ossia entro il 30 giugno ed il 30 dicembre di ciascun anno. Art.
4. Elaborazioni
regionali e nazionali 1)
Ai fini della relativa comunicazione all’osservatorio di cui all’art.
1 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9
ottobre 1990, n. 309, da parte del Ministero della sanità, le regioni e
province autonome provvedono alle opportune verifiche ed elaborazioni di
carattere riepilogativo dei dati trasmessi dai SERT, curandone l’inoltro
al Ministero stesso entro i trenta giorni successivi alle scadenze di cui
all’art. 3. 2)
Nei successivi sessanta giorni il Ministero della sanità effettua i
riepiloghi e le elaborazioni a carattere nazionale e ne cura l’invio
alle regioni e province autonome. Art.
5. Abrogazione
di norme pregresse 1)
A decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le
norme riguardanti la rilevazione dei dati, nella stessa materia, di cui al
decreto ministeriale 10 ottobre 1984. Il
presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana. Roma,
3 ottobre 1991 Il
Ministro:De
Lorenzo (Seguono
Modelli) MODALITÀ
Dl COMPILAZIONE Con
il modello si intende costituire e mantenere aggiornata l’anagrafe dei
Servizi pubblici per le tossicodipendenze. Pertanto,
oltre all’invio annuale, tramite tale modello dovranno essere anche
comunicate tutte le variazioni che intervengono durante l’anno. Quadro
A ANNO
Dl RIFERIMENTO: indicare
l’anno a cui fanno riferimento i dati (non quello corrente). Quadro
B REGIONE:
indicare il
codice di cui al D.M. 17/9/1986; USL:
indicare
il codice di cui al D.M. 17/9/1986; SERVIZIO:
indicare
il codice meccanografico assegnato. Quadro
C NUMERO
Dl STRUTTURE CARCERARIE NEL TERRITORIO Dl COMPETENZA: indicare
il numero di istituti di pena presenti nel territorio e con i quali il
Servizio sia convenzionato per l’assistenza dei tossicodipendenti
detenuti; POPOLAZIONE
CARCERARIA MEDIA: indicare
il numero complessivo di detenuti mediamente presenti in tali strutture. Quadro
D NUMERO
Dl COMUNITÀ TERAPEUTICHE NEL TERRITORIO Dl COMPETENZA:
indicare il numero di comunità terapeutiche presenti nel territorio e con
le quali il Servizio sia convenzionato per l’assistenza ai
tossicodipendenti; NUMERO
MEDIO Dl PRESENZE: indicare
il numero complessivo di soggetti mediamente presenti in tali strutture. MODALITÀ
Dl COMPILAZIONE Con
il modello si intende rilevare la situazione al 31 dicembre di ogni anno
del personale assegnato al Servizio. Quadro
A ANNO
Dl RIFERIMENTO: indicare
l’anno a cui fanno riferimento i dati (non quello corrente). Quadro
B REGIONE:
indicare il
codice di cui al D.M. 17/9/1986; USL:
indicare
il codice di cui al D.M. 17/9/1986; SERVIZIO:
indicare
il codice meccanografico assegnato. Quadro
C QUALIFICA:
e offerta la
possibilità di indicare fino a tre figure professionali, non predefinite; N.
ADDETTI ESCLUSIVAMENTE ALLE TOSSICODIPENDENZE: si
intende il personale dipendente (cfr. D.M. n. 444/90) che svolge il
proprio servizio solo in questo settore; N.
ADDETTI PARZIALMENTE ALLE TOSSICODIPENDENZE: si
intende il personale che svolge anche altre attività, ma esplica servizio
continuativo anche in questo settore. MODALITÀ
Dl COMPILAZIONE Il
modello intende rilevare, dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno,
I’età e il sesso dei soggetti in carico presso il Servizio,
distinguendo i nuovi utenti da quelli gia in carico o rientrati. Un
utente è “preso in carico” quando
il Servizio, o qualsiasi altra struttura esterna al Servizio, opera un
intervento o un trattamento nei suoi confronti. Va ritenuto in carico
anche l’utente in comunità purche qualcuno degli operatori del Servizio
continui a seguirlo, sia mantenendo semplicemente il contatto con la
famiglia, sia anche ricercando attivamente notizie dalla struttura che in
quel momento ospita l’utente. Quadro
A ANNO
Dl RIFERIMENTO: indicare
l’anno a cui fanno riferimento i dati (non quello corrente). Quadro
B REGIONE:
indicare il
codice di cui al D.M. 17/9/1986; USL:
indicare
il codice di cui al D.M. 17/9/1986; SERVIZIO:
indicare
il codice meccanografico assegnato. Quadro
C SOGGETTI
PRESI IN CARICO DAL SERVIZIO: indicare
il numero di coloro che sono in carico presso il Servizio e che risultano
residenti nel territorio della relativa U.S.L.; onde evitare duplicazioni
di conteggio, in caso di utenti non residenti, conteggiare solo coloro che,
durante l’anno, non siano stati gia presi in carico dal Servizio di
residenza; NUOVI
UTENTI: indicare
il numero di soggetti che per la prima volta si rivolgono al Servizio e
vengono quindi presi in carico dal Servizio stesso. Vanno inclusi coloro
che si rivolgono ai centri per motivi di emergenza e vengono pertanto
trattati; GIÀ
IN CARICO O RIENTRATI: indicare
il numero dei soggetti gia in carico dall’anno precedente a quello di
riferimento o rientrati dopo aver sospeso il trattamento negli anni
precedenti. Quadro
D SOGGETTI
NON PRESI IN CARICO: indlcare
il numero dei soggetti tossicodipendenti che, pur avendo avuto contatto
con il Servizio (analisi, consigli, patenti, etc.), non sono stati
trattati e pertanto non vanno considerati come presi in carico. MODALITÀ
Dl COMPILAZIONE Il
modello intende rilevare, dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, il
numero dei soggetti in carico presso il Servizio, distinguendoli in base
alla sostanza stupefacente d’abuso e in base all’uso primario o
secondario che il soggetto ne ha fatto. Un
utente è “preso in carico” quando
il Servizio, o qualsiasi altra struttura esterna al Servizio, opera un
intervento o un trattamento nei suoi confronti. Va ritenuto in carico
anche l’utente in comunita purchè qualcuno degli operatori del Servizio
continui a seguirlo, sia mantenendo seplicemente il contatto con la
famiglia, sia anche ricercando attivamente notizie dalla struttura che in
quel momento ospita l’utente. Quadro
A ANNO
Dl RIFERIMENTO: indicare
l’anno a cui fanno riferimento i dati (non quello corrente). Quadro
B REGIONE:
indicare il
codice di cui al D.M. 17/9/1986; USL:
indicare
il codice di cui al D.M. 17/9/1986; SERVIZIO:
indicare
il codice meccanografico assegnato. Quadro
C SOGGETTI
PRESI IN CARICO DAL SERVIZIO: indicare
il numero di coloro che sono in carico presso il Servizio e che risultano
residenti nel territorio della relativa U.S.L.; onde evitare duplicazioni
di conteggio, in caso di utenti non residenti, conteggiare solo coloro che,
durante l’anno, non siano stati gia presi in carico dal Servizio di
residenza; USO
PRIMARIO: indicare,
per ogni sostanza, il numero di soggetti per i quali l’abuso di tale
sostanza ha determinato l’intervento del servizio; USO
SECONDARIO: indicare
il numero di soggetti che usano tale sostanza come alternativa abituale
alla sostanzaper la quale sono stati classificati come “USO PRIMARIO”. MODALITÀ
Dl COMPILAZIONE Con
il modello si intende rilevare, dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno,
il numero di soggetti trattati e di trattamenti erogati dal Servizio,
distinti per tipologia e il numero di soggetti in carico presso il
Servizio che sono stati inviati presso strutture riabilitative. Un
utente è “preso in carico” quando
il Servizio, o qualsiasi altra struttura esterna al Servizio, opera un
intervento o un trattamento nei suoi confronti. Va
ritenuto in carico anche l’utente in comunita purchè qualcuno degli
operatori del Servizio continui a seguirlo, sia mantenendo semplicemente
il contatto con la famiglia, sia anche ricercando attivamente notizie
dalla struttura che in quel momento ospita l’utente. Quadro
A ANNO
Dl RIFERIMENTO: indicare
l’anno a cui fanno riferimento i dati (non quello corrente). Quadro
B REGIONE:
indicare il
codice di cui al D.M. 17/9/1986; USL:
indicare
il codice di cui al D.M. 17/9/1986; SERVIZIO:
indicare
il codice meccanografico assegnato. Quadro
C NUMERO
SOGGETTI: indicare,
per ognuna delle tipologie, il numero di soggetti in carico presso il
Servizio e che risultano residenti nel territorio della relativa U.S.L.,
che sono stati trattati dal Servizio; onde evitare duplicazioni di
conteggio, uno stesso soggetto puo essere contato più di una volta solo
qualora venga sottoposto, nel periodo di riferimento, a trattamenti di
diversa tipologia mentre un soggetto che ripete piu cicli dello stesso
trattamento deve essere conteggiato una sola volta; NUMERO
TRATTAMENTI: indicare,
per ognuna delle tipologie, il numero di trattamenti assegnati dal
Servizio. Quadro
D NUMERO
SOGGETTI INVIATI PRESSO STRUTTURE RIABILITATIVE: indicare
il numero dei soggetti in carico presso il Servizio che sono stati inviati
in strutture socio riabilitative. MODALITÀ
Dl COMPILAZIONE Il
modello intende verificare, dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno,
I’effettuazione delle analisi delle urine sui soggetti in carico presso
il Servizio. Un
utente è “preso in carico” quando
il Servizio, o qualsiasi altra struttura esterna al Servizio, opera un
intervento o un trattamento nei suoi confronti. Va ritenuto in carico
anche l’utente in comunità purche qualcuno degli operatori del Servizio
continui a seguirlo, sia mantenendo semplicemente il contatto con la
famiglia, sia anche ricercando attivamente notizie dalla struttura che in
quel momento ospita l’utente. Quadro
A ANNO
Dl RIFERIMENTO: indicare
l’anno a cui fanno riferimento i dati (non quello corrente). Quadro
B REGIONE:
indicare il
codice di cui al D.M. 17/9/1986; USL:
indicare
il codice di cui al D.M. 17/9/1986; SERVIZIO:
indicare
il codice meccanografico assegnato. Quadro
C N.
SOGGETTI SOTTOPOSTI AD ANALISI URINE: indicare
il numero di coloro che sono in carico presso il Servizio e che risultano
residenti nel territorio della relativa U.S.L., per i quali siano state
effettuate analisi delle urine; onde evitare duplicazioni di conteggio, in
caso di utenti non residenti, conteggiare solo coloro che, durante
l’anno, non siano stati gia presi in carico dal Servizio di residenza; N.
ANALISI EFFETTUATE: indicare
il numero totale di analisi delle urine effettuate sui soggetti di cui al
punto precedente; N.
ANALISI POSITIVE: indicare
il numero delle analisi di cui al punto precedente che sono risultate
positive. MODALITÀ
Dl COMPILAZIONE Con
il modello si intende monitorare la prevalenza di anticorpi Anti-HlV nei
soggetti in carico presso il Servizio. Un
utente è “preso in carico” quando
il Servizio, o qualsiasi altra struttura esterna al Servizio, opera un
intervento o un trattamento nei suoi confronti. Va ritenuto in carico
anche l’utente in comunità purchè qualcuno degli operatori del
Servizio continui a seguirlo, sia mantenendo semplicemente il contatto con
la famiglia, sia anche ricercando attivamente notizie dalla struttura che
in quel momento ospita l’utente. Quadro
A ANNO
Dl RIFERIMENTO: indicare
l’anno a cui fanno riferimento i dati (non quello corrente). Quadro
B REGIONE:
indicare il
codice di cui al D.M. 17/9/1986; USL:
indicare
il codice di cui al D.M. 17/9/1986; SERVIZIO:
indicare
il codice meccanografico assegnato. Quadro
C SOGGETTI
PRESI IN CARICO DAL SERVIZIO: indicare
il numero di coloro che sono in carico presso il Servizio e che risultano
residenti nel territorio della relativa U.S.L.; onde evitare duplicazioni
di conteggio, in caso di utenti non residenti, conteggiare solo coloro che,
durante l’anno, non siano stati già presi in carico dal Servizio di
residenza; NUOVI
INGRESSI: indicare
il numero di soggetti che per la prima volta si rivolgono al Servizio e
vengono quindi presi in carico dal Servizio stesso. Vanno inclusi coloro
che si rivolgono ai centri per motivi di emergenza e vengono pertanto
trattati; GIÀ
IN CARICO O RIENTRATI: indicare
il numero dei soggetti già in carico dall’anno precedente a quello di
riferimento o rientrati dopo aver sospeso il trattamento negli anni
precedenti. Con
riferimento alla seconda colonna (già in carico o rientrati): •
“POSITIVO”: si fa
riferimento a tutti coloro per i quali è disponibile la documentazione
della positività verificata con l’esecuzione anche del test di conferma. •
“NEGATIVO”: si intende un
soggetto che ha effettuato un test risultato tale durante l’ultimo anno. •
“NON ESEGUITO”: vanno
compresi tutti coloro che non hanno mai eseguito il test e coloro che,
essendo risultati negativi ad un test effettuato in precedenza, non lo
hanno ripetuto nel corso dell’ultimo anno. MODALITÀ
Dl COMPILAZIONE Con
il modello si intende monitorare, dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni
anno, la quota dei soggetti in carico presso il Servizio che risultano
esenti dall’infezione dervirus dell’epatite HBV (attuale o pregressa). Un
utente è “preso in carico” quando
il Servizio, o qualsiasi altra struttura esterna al Servizio, opera un
intervento o un trattamento nei suoi confronti. Va ritenuto in carico
anche l’utente in comunità purchè qualcuno degli operatori del
Servizio continui a seguirlo, sia mantenendo semplicemente il contatto con
la famiglia, sia anche ricercando attivamente notizie dalla struttura che
in quel momento ospita l’utente. Quadro
A ANNO
Dl RIFERIMENTO: indicare
l’anno a cui fanno riferimento i dati (non quello corrente). Quadro
B REGIONE:
indicare il
codice di cui al D.M. 17/9/1986; USL:
indicare
il codice di cui al D.M. 17/9/1986; SERVIZIO:
indicare
il codice meccanografico assegnato. Quadro
C SOGGETTI
PRESI IN CARICO DAL SERVIZIO: indicare
il numero di coloro che sono in carico presso il Servizio e che risultano
residenti nel territorio della relativa U.S.L.; onde evitare duplicazioni
di conteggio, in caso di utenti non residenti, conteggiare solo coloro che,
durante l’anno, non siano stati gia presi in carico dal Servizio di
residenza; NUOVI
INGRESSI: indicare
il numero di soggetti che per la prima volta si rivolgono al Servizio e
vengono quindi presi in carico dal Servizio stesso. Vanno inclusi coloro
che si rivolgono ai centri per motivi di emergenza e vengono pertanto
trattati; GIÀ
IN CARICO O RIENTRATI: indicare
il numero dei soggetti gia in carico dall’anno precedente a quello di
riferimento o rientrati dopo aver sospeso il trattamento negli anni
precedenti. In
riferimento alla seconda colonna (gia in carico o rientrati): •
“POSITIVO”: positività per
almeno un marker di infezione (attuale o pregressa); •
“NEGATIVO”: negatività per
tutti i markers; •
“NON ESEGUITO”: vanno
compresi tutti coloro che non hanno mai eseguito il test e coloro che,
essendo risultati negativi ad un test effettuato in precedenza, non lo
hanno ripetuto nel corso dell’ultimo anno. MODALITÀ
Dl COMPILAZIONE Scopo
di questo modello è valutare il potenziale flusso giornaliero al Servizio. A tale fine si utilizza un metodo di studio
detto di prevalenza “puntuale” o “istantanea”, che dovrebbe
servire a fotografare la popolazione tossicodipendente del Servizio stesso
ad una data prefissata. Tale rilevazione avrà luogo semestralmente,
fornendo il quadro della situazione relativo a due giorni fissi scelti in
diversi periodi dell’anno (15 giugno e 15 dicembre). Questa
rilevazione è da ritenersi supplementare e non sostitutiva della raccolta
dettagliata di dati relativi all’afferenza annuale di soggetti in carico
ai Servizi, fornendo informazioni in parte diverse. Quadro
A ANNO
Dl RIFERIMENTO: indicare
l’anno a cui fanno riferimento i dati; 15
GIUGNO, 15 DICEMBRE: barrare
la casella corrispondente al giorno della rilevazione. Quadro
B REGIONE:
indicare il
codice di cui al D.M. 17/9/1986; USL:
indicare
il codice di cui al D.M. 17/9/1986; SERVIZIO:
indicare
il codice meccanografico assegnato. Quadro
C UTENTI
IN CARICO: indicare
il numero di soggetti che risultano in trattamento alla data indicata. SOSTANZA
STUPEFACENTE D’ABUSO PRIMARIA: si
intende la sostanza d’abuso che ha determinato la richiesta di
trattamento l’ultima volta che il soggetto è stato preso in carico
presso il Servizio. TRATTAMENTI
E ANALISI URINE: per
“metadone integrato a breve termine” si intende ≤ 60 gg. mentre
quello “protratto” è > 60 gg.; per le indicazioni da fornire
riguardo le analisi delle urine si deve fare riferimento all’ultima
settimana che precede la data di rilevazione. SOGGETTI
SEGUITI PRESSO STRUTTURE RIABILITATIVE: indicare
il numero dei soggetti che, alla data indicata, risultano inseriti in
strutture riabilitative ma continuano ad essere seguiti dagli operatori
del Servizio. SOGGETTI
NON PRESI IN CARICO: indicare
il numero dei soggetti tossicodipendenti che, pur avendo avuto contatto
con il Servizio nel giorno della rilevazione, (analisi, consigli, patenti,
etc.), non sono stati trattati e pertanto non vanno considerati come presi
in carico. |