Decreto ministeriale 25 Luglio 1990 Istituzione del Servizio centrale per le dipendenze da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope

 

 * Il Servizio centrale per le dipendenze da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope con D.P.R. 2 febbraio 1994 n. 196 è confluito nel Dipartimento della Prevenzione e dei Farmaci del Ministero della Sanità.È effettivamente operante nel contesto dipartimentale dal mese di dicembre 1995.

Vista la legge 26 giugno 1990, n. 162;

 

IL MINISTRO DELLA SANITÀ

Visto, in particolare, l’articolo 3 di detta legge il quale istituisce presso il Ministero della sanità il Servizio centrale per le dipendenze da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope e demanda al Ministro della sanità di disciplinarne l’organizzazione con proprio provvedimento da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della stessa legge;

Ritenuta la necessità di procedere alla costituzione del predetto Servizio e alla definizione dei relativi ambiti funzionali;

Ritenuto, altresì, di individuare le funzioni dirigenziali correlate ai posti portati in aumento nel quadro C, livelli D ed E della tabella XIX allegata al D.P.R. 30 giugno 1972, n. 748;

Sentito il Consiglio di amministrazione nella seduta del 18 luglio 1990, verbale n. 301;

 

Decreta

 

Art. 1.

 

È costituito presso il Ministero della sanità il Servizio centrale per le dipendenze da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope.

 

Art. 2.

 

L’articolazione funzionale del Servizio centrale per le dipendenze da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope è così stabilita:

 

 

Settore I - AFFARI GENERALI.

 

— Segreteria del dirigente generale;

— affari generali e riservati;

— affari non rientranti nelle competenze di altri settori;

— organizzazione e funzionamento dei servizi generali;

— gestione del personale del Servizio centrale;

— bilancio di previsione e contabilità relativa ai capitoli amministrati dal Servizio centrale.

Settore II - TOSSICODIPENDENZE E PREVENZIONE TRA I TOSSICODIPENDENTI DELLE INFEZIONI DA HIV E DELLE ALTRE PATOLOGIE CORRELATE ALLA TOSSICODIPENDENZA.

 

— Prevenzione, trattamento e riabilitazione degli stati di dipendenza da sostanze stupefacenti o psicotrope nonché prevenzione tra i tossicodipendenti delle infezioni da HIV e delle patologie correlate alla tossicodipendenza; attuazione di iniziative, in collaborazione con le regioni, per la eliminazione del fenomeno dello scambio di siringhe tra tossicodipendenti;

— proposte per l’indirizzo e il coordinamento delle attività del settore;

— rapporti con l’Istituto superiore di sanità;

— documentazione, studi, sperimentazioni, consulenza, vigilanza tecnica e valutazioni sulle attività svolte dalle strutture del Servizio sanitario nazionale in materia di tossicodipendenza;

— attività istruttoria ai fini della emanazione e dell’aggiornamento dei provvedimenti demandati al Ministro della sanità relativi alle tematiche di competenza;

— motivati pareri sui criteri di autorizzazione in materia di sostanze stupefacenti o psicotrope e di materie prime per la produzione delle stesse;

— rapporti con gli organismi internazionali e con l’Ufficio centrale stupefacenti per le materie di competenza;

— iniziative, anche in collaborazione con altre amministrazioni, per la realizzazione di programmi informativi ed educativi nel settore delle tossicodipendenze e per la prevenzione delle infezioni da HIV tra i tossicodipendenti nonché per la formazione degli operatori;

— proposte per la definizione dei criteri di ripartizione dei finanziamenti a carico del Fondo sanitario nazionale destinati al potenziamento dei servizi pubblici per le tossicodipendenze;

— predisposizione di progetti finalizzati da presentare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ai fini del finanziamento, a valere nel Fondo nazionale di intervento per la lotta alla droga;

— gestione del Bollettino per le farmacodipendenze e di un centro di documentazione per le materie di competenza del settore.

 

 

Settore III - ALCOLISMO.

 

— Prevenzione, trattamento e riabilitazione degli stati di dipendenza da alcool;

— proposte per l’indirizzo e il coordinamento delle attività del settore;

— documentazione, studi, sperimentazioni, consulenza, vigilanza tecnica e valutazioni sulle attività svolte dalle strutture interessate del Servizio sanitario nazionale in materia di alcolismo;

— rapporti con gli organismi internazionali per le materie di competenza;

— iniziative, anche in collaborazione con altre amministrazioni, per la realizzazione di programmi informativi ed educativi nel settore delle dipendenze da alcool e perle attività di formazione degli operatori;

— proposte per la definizione di criteri per il finanziamento di interventi specifici nel settore.

 

 

 

Settore IV - TABAGISMO.

 

— Proposte per l’indirizzo e il coordinamento delle attività dirette alla prevenzione e al trattamento delle dipendenze da tabacco;

— documentazione, studi, sperimentazione, consulenza, vigilanza tecnica e valutazioni sulle attività svolte dalle strutture interessate del Servizio sanitario nazionale in materia di lotta al tabagismo;

— rapporti con gli organismi internazionali per le materie di competenza;

— attuazione, anche in collaborazione con altre amministrazioni, di iniziative di carattere informativo ed educativo e di formazione degli operatori;

— elaborazione di criteri per il finanziamento di interventi specifici nel settore.

 

 

 

Settore V - STATISTICA ED EPIDEMIOLOGIA.

 

Rapporti con l’Istituto superiore di sanità, con il Consiglio sanitario nazionale, con le Direzioni generali e Uffici centrali del Ministero ed altri organismi per le materie connesse.

Anche in relazione alle esigenze degli altri Settori:

— determinazione degli indirizzi per la rilevazione epidemiologica, da parte delle regioni e delle unità sanitarie locali, dei dati sulle dipendenze da alcool e da sostanze stupefacenti o psicotrope-

— raccolta ed elaborazione, anche attraverso il sistema informativo, dei dati trasmessi dalle regioni e dalle unità sanitarie locali, relativi all’andamento delle dipendenze da sostanze stupefacenti o psicotrope e da alcool, nonché degli interventi di prevenzione e di recupero sociale;

— raccolta ed elaborazione, anche attraverso il sistema informativo, dei dati relativi al numero dei servizi pubblici e privati attivi nel settore delle droghe e dell’alcool, ai contributi ad essi singolarmente erogati nonché al numero degli utenti assistiti ed ai risultati conseguiti nelle attività di recupero e prevenzione messe in atto;

— raccolta ed elaborazione, anche attraverso il sistema informativo, dei dati epidemiologici e delle statistiche circa l’andamento dei consumi, delle violazioni delle norme sulla circolazione stradale e degli infortuni in stato di intossicazione da alcool e sostanze stupefacenti o psicotrope;

— rilevazione di dati e notizie – anche attraverso il sistema informativo – sui danni alla salute derivanti dal fumo;

— predisposizione del rapporto annuale al Ministro della sanità sull’andamento delle dipendenze da sostanze stupefacenti o psicotrope e da alcool, nonché sugli interventi di prevenzione e recupero sociale;

— trasmissione semestrale dei dati necessari per le rilevazioni di competenza dell’Osservatorio permanente di cui al comma 4 dell’art. 1-bis del decreto-legge 22 aprile 1985, n. 144 convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 1985, n. 297;

— attivazione e gestione di un collegamento telematico con analoghi centri di raccolta di dati statistico-epidemiologici di altre istituzioni nazionali ed estere;

— diffusione dei dati delle rilevazioni attraverso pubblicazioni periodiche, stampa ed altri mezzi di divulgazione.

 

Art. 3.

 

Al Settore I — equivalente a divisione— è preposto un primo dirigente medico, con funzioni di direttore di divisione.

Ai Settori II, III, IV e V sono preposti dirigenti superiori medici o primi dirigenti medici con funzioni, rispettivamente, di consigliere ministeriale aggiunto o di vice consigliere ministeriale.

La funzione di vice direttore generale è svolta da un dirigente superiore medico.

 

 

Art. 4.

 

Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione.

 

Roma, 25 luglio 1990.

Il Ministro: F.De Lorenzo