BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO
| Rassegne Bibliografiche & Recensioni |
ALCOL E GUIDA
Marques P. R., Voas R. B., Tippets S. A. et al.: "Behavioral monitoring of dui offenders with the alcohol ignition interlock recorder", Addiction, 94: 1861-1870, 1999
E' dal 1986 che una Legge californiana ha imposto come alternativa
al sequestro dell'auto e della patente per automobilisti recidivi
l'applicazione per un dato periodo di una apparecchiatura di blocco automatico
dell'accensione dell'automobile che può essere sbloccato solo se il guidatore
espira in un boccaglio e nella sua aria espirata non è contenuto alcol o si
hanno concentrazioni al disotto del limite legale. In caso contrario non solo
la macchina non parte ma viene registrata la presenza di un tasso alcolico a
rischio. Il meccanismo non ha finalità medico-legali, bensì di tipo
preventivo-educativo.
Attualmente vi sono negli USA circa 24.000 apparecchiature
(interlock è il termine) ed in Canadà 1.000; recentemente è stato introdotto un
sistema di riattivazione dell'apparecchio dopo la prima sosta o le successive
in modo da obbligare il guidatore ad essere sobrio per l'intero arco della
guida dell'auto. Infatti è appena il caso di segnalare come sia piuttosto
facile fare in modo che a girare la chiave di accensione sia un amico sobrio o,
al limite, si utilizzi "aria pulita", quasi come i tossicodipendenti
sotto metadone portano appresso urina pulita per sfuggire al controllo dei
metaboliti dell'eroina. In Canadà esiste un limite al disotto di 0,02% che non
crea problemi, un periodo di "avvertimento" fra 0,02 e 0,039% mentre
il blocco interviene al disopra di 0,04%.
L'applicazione dell'interlock consente la restituzione temporanea
della patente, ma diventa un "sine qua non" solo per una minoranza di
automobilisti colpiti da sanzioni per guida sotto l'effetto dell'alcol. La maggior
parte è costituita da automobilisti che chiedono volontariamente l'applicazione
anche per risolvere carichi pendenti. In media le recidive si riducono dal 50
al 100% ma essendo l'applicazione temporanea dopo il ritiro dell'apparecchio si
torna a guidare a rischio con alcolemie alte e la frequenza delle sanzioni
torna ad essere eguale a quella antecedente.
Può capitare che vi sia un blocco al momento dell'accensione
dell'auto al mattino quando in genere non si è portati a bere; in qualche caso
sembra che una forte bevuta fatta tardi di sera, lasciando residui di alcol in
una bocca non ben sciacquata, possa attivare il meccanismo di blocco. Il che
costituisce un avvertimento che va discusso con il "case manager"
sempre a disposizione in quanto la misura ha funzioni soprattutto educative,
tanto è vero che vengono comunicate settimanalmente le infrazioni in modo da
stabilire una sorta di curva di apprendimento.
Il sistema si è perfezionato con il tempo e con l'evidenza ed ora
la percentuale degli errori non supera 1'1%. Viene anche controllato il numero
medio di ore di guida in una settimana e, se ridotto rispetto alle medie
precedenti, si può sospettare che l'automobilista penalizzato
"by-passi" il sistema guidando altre macchine. La media dei test con
l'analyzer impiantato sul blocco dell'accensione e di 2.000 ed il successo
viene testimoniato dalla riduzione delle recidive.