BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO
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L'IMPATTO DEGLI ALCOPOPS SUI GIOVANI IN GALLES
Roberts Ch., Blakey V., Tudor-Smith Ch.: "The impact of alcopops on regular drinking by young people in Wales", Drugs Education, Prevention and Policy, 6: 1-16, 1999
E' dall'estate del 1995 che sul mercato americano si sono diffuse
bevande che si presentano come analcolici con gusti dolci e che contengono,
invece, alcol fino al 5,5%. Sono stati denominati "alcopop" e si sono
diffusi rapidamente in Europa specie del Nord. Immediata è stata le reazione
delle Autorità e degli esperti timorosi che l'etichettatura e la presentazione
generale analoga a quella delle bevande popolari fra i giovani possa
contribuire al passaggio a bevande alcoliche vere e proprie facendo superare la
diffidenza verso gli alcolici e l'abitudine alla scelta di analcolici,
violando, oltre a tutto, molte disposizioni di Legge che vietano la
somministrazione di bevande alcoliche ai giovanissimi.
In una indagine condotta nel Galles nel corso del 1996 il 17% dei
ragazzi fra 11-16 anni ha dichiarato di aver consumato un "alcopop"
nella settimana precedente. Il che va oltre le frequenze di consumi per sidro,
vino ed alcolici ma rimane sempre inferiore alla birra da parte dei maschi. Una
minoranza ragguardevole di minori ha dichiarato di aver consumato solo
"alcopop" e non altre bevande alcoliche; fra gli ambosessi 11-12 anni
l'aumento dei consumi è stato tutto dovuto agli "alcopop", mentre fra
i 15-16enni ha influito solo per la metà.
Viene quindi smentita la tesi di certa stampa che l'introduzione
sul mercato degli "alcopop" non abbia influito in maniera sostanziale
sull'aumento dei consumi alcolici fra i minori. Non solo, ma viene a delinearsi
l'abitudine ad un consumo regolare di bevande non analcoliche ed a confermarsi
la popolarità che queste bevande a bassa gradazione alcolica hanno fra i
teen-ager.
In questi anni si sono avanzate diverse proposte, tutte tendenti
ad applicare effettivamente i divieti di vendita di alcolici ai giovani al
disotto dell'età legale, mentre l'industria dei superalcolici è interessata,
almeno secondo le dichiarazioni ufficiali, a contrastare la diffusione sul
mercato di queste nuove bevande.
Appare importante condurre ricerche intorno alle circostanze ed
alle modalità di consumi elevati concentrati intorno a feste, ricorrenze, etc.
L'azione repressiva avrebbe scarso successo, mentre è essenziale giungere ad
una precisa etichettatura che metta in risalto la percentuale di alcol.