IL LIVELLO DI COTININA COME STRUMENTO DI INDAGINE DELLA
PERSISTENZA DI ABITUDINI TABAGICHE TRA LE GESTANTI
Owen L., McNeill A., Saliva cotinine as indicator of cigarette
smoking in pregnant women, Addiction 96:1001-1006, 2001
Malgrado la diffusione di informazioni circa i rischi del fumo in
gravidanza, alcune indagini condotte in Inghiterra dimostrano la persistenza di
abitudini tabagiche nel 25-27% delle gestanti e l'obiettivo sarebbe quello di
farle scendere al 15% entro il 2005.
Va considerato, comunque, che i dati derivanti da questo tipo di
inchieste, soprattutto se condotte faccia a faccia, sono spesso sottostimati in
quanto alcune donne mentono, temendo di essere rimproverate.
In una indagine condotta a Londra su 1000 gestanti, le loro
dichiarazioni sono state controllate mediante l'esame del livello di cotinina
(un metabolita della nicotina) nella saliva, classificando come indicativi di
consumo di sigarette valori >14ng/ml.
Ne è risultato che il 4% delle gestanti, che si dichiaravano
"non fumatrici", superavano invece il valore-soglia per la cotinina.
E' probabile tuttavia che detto valore debba essere elevato
intorno ai 24 ng/ml perché vi siano ripercussioni metaboliche dello stato
gravidico, ma va comunque sottolineato come da tale studio sia emerso un
tentativo di mascheramento delle abitudini tabagiche da parte delle gestanti.
Il che induce ad approfondire l'argomento "fumo in gravidanza".