VALE LA PENA CORRISPONDERE COMPENSI A CHI PARTECIPA VOLONTARIAMENTE A RICERCHE?

 

Fry C., Dwyer R.: "For love or money? An exploratory study of why injecting drug users participate in research", Addiction, 96: 1319-25, 2001

 

Nel mondo anglo-sassone Ŕ consuetudine incentivare la partecipazione di tossicodipendenti a ricerche con varie forme di compensi monetari o legati ad altri benefici. In Australia il tam tam presso i Centri di distribuzione delle siringhe con un effetto a "palla di neve" sta portando centinaia di tossicodipendenti a chiedere di essere arruolati per ricerche concernenti la prevenzione delle ricadute e l'introduzione di nuovi tipi di trattamento. Si Ŕ voluto accertare fino a che punto l'incentivazione economica avesse potuto influire sulla decisione rispetto alla motivazione di contribuire al miglioramento dei trattamenti.154 I.D.U. di etÓ media 28 anni che avevano accettato di entrare in un gruppo di ricerca sono stati intervistati raccogliendo dati sulle condizioni socio-demografiche, l'uso di droghe ed i motivi principali per aver accettato l'offerta.

L'incentivazione economica ha costituito il primum movens nel 46%, ma non Ŕ mancata come motivazione la possibilitÓ di esprimere una forma di solidarietÓ civica (38%), di essere altruisti (19%), ma anche di ricavare una soddisfazione personale (17%) e di rispondere alle sollecitazioni delle varie organizzazioni di attivisti (16%). Nel 58% degli intervistati Ŕ stata anche espressa la motivazione di partecipare a ricerche i cui risultati avrebbero aiutato altri I.D.U. Non sembra che l'unica incentivazione sia il pur modesto guadagno economico nel senso che coesiste la motivazione civica ed etica di contribuire a qualcosa della quale tutti potranno beneficiare. C'Ŕ un aspetto negativo nella pratica dell'incentivazione economica: quello che chi riceve questo piccolo beneficio potrebbe essere indotto a sottodimensionare la gravitÓ del proprio status.

E quando poi, invece di fornire buoni pasto o tessere per i trasporti, si offre denaro come si fa ad impedire al giovane di impiegarlo per l'acquisto di droghe? In realtÓ nella ricerca australiana la somma elargita Ŕ di 20 dollari, per cui il problema economico non dovrebbe condizionare il consenso "disinteressato", ma quando si prevedono somme pi¨ elevate i rischi di una partecipazione non motivata aumentano. Per quanto riguarda l'entitÓ e la stessa giustificazione il sistema migliore Ŕ quello di offrire un rimborso delle spese affrontate e del tempo perduto per la partecipazione alla ricerca.