BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO
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DROGA:
"RIDUZIONE DEL DANNO" E "RIDUZIONE DELL'USO"
A. Wodak: What is this thing called Harm
Reduction?, The International Journal of Drug Policy, 10: 169‑171,
1999
Il
termine è stato introdotto a metà degli anni ‘80 sotto la spinta
dell’epidemia di AIDS fra i tossicodipendenti per via endovenosa. In realtà
il concetto era già tipico del pragmatismo sanitario, ma questa posizione viene
a contrastare con le decisioni della Sezione Speciale dell’Assemblea
dell’ONU (8‑10 Giugno 1998) la quale ha dichiarato che entro dieci anni
eroina e cocaina dovrebbero essere eliminate dalla faccia della Terra.
Quindi vi è una netta differenza
rispetto alla riduzione dell’uso, anche se nessun propugnatore della Harm
Reduction intende favorire una diffusione indiscriminata delle droghe, ed una
loro legalizzazione.
Le differenze fondamentali sono:
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LA
RIDUZIONE DEL DANNO |
LA
RIDUZIONE DELL’USO |
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Si
accetta l’inevitabilità della presenza delle droghe |
Si
punta all’eliminazione delle droghe |
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Ci
si propone di ridurne i danni in breve‑medio termine |
L’obiettivo
è a lungo termine |
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L’orientamento
è quello tipico della Sanità Pubblica |
L’orientamento
è politico |
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Considera
i tossicodipendenti come soggetti da reinserire |
Il
reinserimento è possibile solo in stato di drug‑free |
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I
parametri di successo sono intermedi e vanno perseguiti secondo costo,
efficacia ed efficienza |
Il
parametro è l’astinenza e non si considerano i costi |
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Si
richiede la collaborazione fra Sanità ed Organi Giudiziari |
Gli
Organi Giudiziari hanno l’assoluta prevalenza |
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L’enfasi
è sulla prevenzione e sul trattamento, mentre l’intervento penale è
rivolto essenzialmente contro il grande traffico |
Lotta
al traffico ma anche tolleranza zero anche nei confronti delle dosi
modiche |
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L’educazione
deve essere fattuale e tener conto delle droghe lecite come alcol e fumo
che vanno contrastate |
Il
messaggio è uno solo: nessuna droga illecita |
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La
terminologia è neutrale e scientifica |
La
terminologia è vivace e perentoria |
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Europa,
Canada, Australia, Nuova Zelanda |
Usa,
Svezia, Giappone, Singapore, Malesia |
Per quanto riguarda i trattamenti:
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Esiste
una negoziazione con i clienti |
Il
trattamento è deciso dall’alto |
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Si
accetta la probabilità di ricadute nell’ambito di un andamento ciclico |
La
ricaduta è un fallimento per colpa del drogato |
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Gli
esiti sono valutati secondo parametri scientifici |
Si
valutano gli aspetti morali e spirituali |
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Si
offre una gamma di trattamenti e si punta alla ritenzione nel Servizio |
Vi
sono standard nazionali e non si tiene conto degli esiti |
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Quando
i clienti sono molti si punta anche a minimi miglioramenti |
Si
punta all’intensività verso pochi per giungere all’astinenza |
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Si
hanno similitudini con il trattamento di condizioni mediche croniche e
recidivanti |
Il
trattamento è una “longa manus” della Giustizia |
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Il
trattamento viene offerto anche per i piccoli spacciatori |
Tolleranza
zero e nessun trattamento per i piccoli spacciatori |
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Un
obiettivo importante è la riduzione degli effetti collaterali |
Scopo
primario è l’eliminazione delle droghe |
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Si
punta alla riduzione dell’abuso di alcol e del fumo |
I
due settori sono separati nettamente |
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Metadone
e siringhe sterili sono alla base |
Metadone
e scambio di siringhe sono condannati |