IL RAPPORTO FUMO-SALUTE MENTALE
Mino Y., Shigemi J., Otsu T. et al, Smoking and Mental Health:
Cross -Sectional and Cohort Studies in an Occupational setting in Japan,
Preventive Medicine 32: 371-375, 2001
Il rapporto fumo-salute mentale è un settore dell'epidemiologia
nel quale è necessario distinguere fra paesi nei quali il tabagismo maschile
supera il 50% e paesi nei quali la percentuale di fumatori è bassa, specie nel
sesso femminile.
Caso che si verifica, ad esempio, in Giappone dove abbiamo una percentuale
di fumatrici pari 14% e di fumatori pari al 57%.
Presso una fabbrica di produzione di macchine di precisione è
stato somministrato a tutti i 782 dipendenti, sia maschi che femmine, il
General Health Questionnaire (GHQ-30) attraverso il quale sono state accertate,
anche con controlli, le loro abitudini tabagiche.
Questo questionario contiene 13 voci relative alla percezione
dello stress lavorativo mentre altre riguardano il grado di soddisfazione nella
vita familiare, le condizioni fisiche e le abitudini di vita. Alcune di queste
voci sono tipicamente descrittive di condizioni di salute mentale come disturbi
del sonno causati da preoccupazioni, sensazioni recenti di sovraccarico, indici
di depressione e di infelicità.
Ne è risultato che, mentre fra i maschi i punteggi del GHQ-30 non
hanno mostrato differenze a seconda delle abitudini tabagiche, fra le donne i
punteggi più elevati si sono avuti fra le fumatrici.
L'accertamento del GHQ-30 è stato successivamente ripetuto dopo
due anni e la situazione non ha subito cambiamenti.
Appare, pertanto, plausibile che le condizioni di bassi indici di
salute mentale favoriscano il ricorso alla sigaretta tra le giapponesi.
D'altronde non si può escludere che, se la fumatrice intendesse smettere,
potrebbe andare incontro a crisi di astinenza da nicotina, fattore che da solo
peggiorerebbe le sue condizioni mentali.
Nei maschi, invece, la prevalenza dei fumatori è tale da ridurre
il valore differenziale del fumo.
Sarebbe interessante studiare situazioni analoghe al Giappone,
come la Cina e la Russia cioè paesi anch'essi ad elevata endemia tabagica
maschile.