L'ESPOSIZIONE AL TABACCO IN UTERO

 

Wisborg K., Kesmodel U., Henriksen B. et al, Exposure to Tobacco in Utero and Risk of Stillbirth and Death in the First Year of Life, Am J Epidemiology 154: 322-7, 2001

 

In una popolazione come quella danese dove il 30% delle gestanti fuma, circa il 25% dei nati morti e il 20% dei neonati morti durante il primo anno di vita si potrebbero evitare se queste donne smettessero di fumare almeno alla sedicesima settimana di gravidanza.

E' questo il risultato di una indagine condotta su 25.102 donne gravide con un solo feto, prenotate per partorire presso l'ospedale di Aarhus.

Durante il periodo 89-96 queste donne sono state intervistate tre volte: due prima della sedicesima settimana e la terza alla trentesima. Durante l'ultima intervista si è trattato specificatamente delle abitudini tabagiche, peraltro già precedentemente individuate nelle altre due.

Successivamente, sulla base delle registrazioni delle nascite, si è potuto verificare come le odds ratio di nati-mortalità per le donne fumatrici durante tutta la gravidanza è stata di 2,0 e quella di mortalità infantile di 1,8, cioè quasi doppia rispetto alle coetanee non fumatrici. E parimenti le donne che avevano dichiarato di aver smesso di fumare entro il primo trimestre di gravidanza hanno avuto nati-mortalità e mortalità infantile eguale a quelle dei nati da donne che ab initio avevano dichiarato di non fumare.

Tale differenza persiste, tra l'altro, anche a parità di età, altezza, peso, stato civile, livelli educativi e consumi di alcol e caffeina delle gestanti.

Dal punto di vista biologico, infatti, il fumo materno riduce l'ossigenazione fetale, aumentando la percentuale di carbossiemoglobina.

La nicotina, inoltre, provoca vasocostrizione, riduce la sintesi delle prostacicline, determinando un aumento della resistenza vascolare ed un decremento del flusso ematico fetale.

Ne consegue che, nei paesi ad elevata endemia tabagica, il fumo materno debba rappresentare il fattore più rilevante per le politiche di prevenzione della patologia perinatale ed infantile.