BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO
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MORTALITA' PER ALCOLISMO CORRELATA ALLA CLASSE SOCIALE IN GRAN BRETAGNA
Harrison L., Gardiner E.: "Do the rich really die young? Alcohol related mortality and social class in Great Britain 1988-94", Addiction, 94: 1871-1880, 1999
La divisione in cinque classi sociali tradizionale delle
statistiche inglesi non è perfetta ma almeno come serie storica consente di
effettuare confronti; già è ben noto come gli appartenenti alle classi sociali
a più basso reddito muoiono di tumore del polmone quattro volte di più rispetto
a coloro collocati nelle classi ad alto reddito (e fumano di più). Per quanto
riguarda la globalità dei consumi alcolici non si hanno dati attendibili
differenziati per classe di età, specie nella fascia giovanile.
Nel periodo 1988-1994 i decessi attribuibili all'alcol sono
compresi nelle seguenti categorie diagnostiche dell'ICD-9: 291, 303, 357.5,
425, 535.3, 305, 790.3, 571.0, 571.3; sono state escluse le cause di morte per
le quali l'influenza dell'alcol avrebbe dovuto essere calcolata come frazione e
naturalmente i dati sono stati elaborati per età e sesso.
La classificazione occupazionale e sociale utilizzata è stata
quella più recente che è a sei e non cinque strati. In linea generale la
mortalità attribuibile all'alcol è superiore fra gli appartenenti alle classi
con occupazione manuale rispetto all'insieme degli occupati in attività non
manuali. La differenza diventa straordinaria quando si considera il gruppo di
età maschile 25-39 fra gli appartenenti a occupazioni manuali senza professionalità
che hanno da 10 a 20 volte maggiori probabilità di morire a causa dell'alcol
rispetto ai coetanei appartenenti a classi professionali. Il divario è molto
più basso (2,5-4 volte) nel gruppo di età 55-64.
Nel sesso femminile fra le donne occupate viene a mancare un
gradiente di classe costante e si verifica un fenomeno opposto. Vale a dire che
nei gruppi di età giovanile si ha una maggiore mortalità fra le addette a
lavorazioni non professionali mentre in età matura muoiono di più per patologie
collegate con l'alcol le appartenenti a classi professionali.
Il notevole gradiente individuato per la mortalità giovanile fra
gli appartenenti alle classi sociali più povere apparentemente desta stupore in
quanto la patogenesi delle affezioni legate all'alcol richiede un certo numero
di anni per manifestarsi e portare a morte. E' probabile che nei più giovani
prevalgano i decessi legati ad intossicazione alcolica acuta e per incidenti;
forse vi sono anche abitudini a concentrazione delle bevute a fine settimana ed
è noto l'effetto patogeno delle sbronze ripetute.
E' dal 1981 che in Inghilterra si è passati nelle classi sociali
più povere da consumi modici a consumi elevati di alcolici anche a causa
dell'abbassamento dei prezzi e sopratutto dell'abbandono di quelle restrizioni
di alcolici tipiche dell'austerity britannica post-bellica. I più ricchi hanno
potuto continuare a consumare alcolici anche quando il whisky era razionato e
quello a mercato nero aveva costi elevati.
Esistono statistiche scandinave che mostrano come laddove si siano
mantenute restrizioni e prezzi elevati non si sia notata una diffusione dei
consumi e delle conseguenze dei medesimi sulla salute delle classi sociali a
basso reddito. Va rilevato che nel Regno Unito il prezzo è diminuito del 40%.