BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO

Rassegne Bibliografiche & Recensioni

 

PIANO EUROPEO DI AZIONE CONTRO L'ALCOL 2000-2005

O.M.S. Ufficio Regionale Europeo: Obiettivo Europeo 12, Riduzione dei danni da alcol droghe e tabacco-"Per il 2015 gli effetti dannosi del consumo di sostanze additive come tabacco alcol e droghe dovranno essere ridotti in misura significativa negli Stati Membri"

http://www.who.dk/adt/aaction.htm

Il Piano Europeo di Azione per l'Alcol (EAAP European Alcohol Action Plan) 2000-2005 parte da diverse riunioni organizzate dall'Ufficio Europeo dell'OMS (Madrid Ottobre 1998, Comitato Regionale Aprile 1999, Firenze 13-17 Settembre 1999). Si premette che spesso l'alcol non è la sola sostanza psicotropa coinvolta e che, pertanto l'approccio preventivo e terapeutico deve essere globale. Nello stesso tempo si osserva come la similitudine di condizioni economiche sociali e culturali rende possibile anche azioni comuni fra Paesi vicini.

Certo l'Europa concentra buona parte della produzione mondiale e del commercio delle bevande alcoliche, ha consumi elevati e ne ricava danni notevoli. Ma in parallelo, lo sviluppo economico ha portato ad una rilevante e rapida diffusione dei consumi alcolici nell'Asia orientale e sudorientale dal 1960 ad oggi. Pertanto l'EAAP può servire come modello per altre Regioni nelle quali finora non si è ritenuto essere urgente un intervento. E' appena il caso di rilevare che via via che i controlli e le riduzioni dei consumi hanno luogo nei Paesi europei si delinea la tendenza dei Produttori ad esportare le bevande alcoliche in altre parti del Mondo. Pertanto in tutte le fasi di preparazione del Piano i rapporti con l'industria sono stati tenuti in debito conto ed in particolare si è proposto che industria e commercio pianifichino ed applichino iniziative atte a ridurre la comparsa di problemi di alcolismo nell'ambiente dove si beve. Poco dopo le riunioni europee l'industria ha tenuto una riunione ad Amsterdam nel corso della quale sono state rivolte critiche al Piano dell'OMS e si sono avanzate proposte per includere nel Piano medesimo il punto di vista dell'industria. Ma l'OMS ha ritenuto di non dovere apportare modifiche allo stadio avanzato di preparazione del Piano anche se alcuni punti del Gruppo di Amsterdam coincidono con il Piano stesso. Si ritiene che i singoli Paesi possano prevedere rapporti con l'industria, il commercio e le reti di ospitalità ma che sia prematura una collaborazione.

L'applicazione del Piano deve tener conto di due punti che richiedono ulteriori sviluppi vale a dire:

a)-L'informazione sui trend dei consumi e sulle modalità dei consumi.

b)-Le azioni dirette alla protezione della gioventù.

Le attuali informazioni sono insufficienti per promuovere un effettivo interessamento da parte dei politici. In particolare desta preoccupazione la diffusione di bevande alcoliche fra i giovani. L'argomento giovani è stato all'ordine del giorno nella Conferenza Ministeriale Europea sulla Gioventù ed Alcol che la Svezia ha ospitato a Stoccolma dal 12 al 14 Dicembre 2.000.

Sommario: si calcola che l'alcol sia responsabile del 9% delle patologie che si verificano in Europa; l'alcol è collegato con gli incidenti e la violenza ed è responsabile nei Paesi dell'ex-URSS della riduzione della speranza di vita. Gli obiettivi principali dell'EAAP per il 2000-2005 sono:

- Determinare un maggior coinvolgimento ed un supporto per le azioni che la sanità pubblica imposta per prevenire i danni dell'alcol.

- Ridurre i rischi dei problemi legati all'alcol che possono manifestarsi fra le pareti domestiche, sul luogo di lavoro, nella comunità e nei locali di mescita.

- Ridurre la quantità e lo spessore dei danni legati all'alcol come incidenti, decessi, violenza, abuso e negligenza nei confronti dei minori e crisi familiari.

- Assicurare un trattamento accessibile ed efficace per coloro che hanno un consumo alcolico a rischio e per gli alcol-dipendenti.

- Provvedere ad una maggiore protezione nei confronti delle pressioni tese a diffondere il consumo di alcol fra i minori, i giovani e fra coloro che scelgono di non bere.

Come in tutte le iniziative dell'OMS si distingue fra gli obiettivi (esiti) da raggiungere (outcomes) e le modalità attraverso le quali si possono raggiungere azioni.

Il ruolo dell'Ufficio Regionale Europeo sarà quello di:

a)-Sostenere la protezione della salute ed identificare le politiche collegate con l'alcol e le pratiche che danneggiano la salute;

b)-assicurare un centro di informazioni attraverso il monitoraggio dei problemi alcol-correlati, la valutazione dei sistemi e la collaborazione con la Commissione Europea;

c)-fornire aiuto agli Stati membri nello sviluppo di politiche efficaci e l'utilizzazione delle ricerche e delle scienze di base;

d)-assicurare strumenti validati dall'evidenza e linee guida per l'applicazione delle linee di politica anti-alcol;

e)-assicurare leadership, supporto tecnico ed azione coordinata attraverso la rete collaborativa europea.

 

La necessita' di una azione in Europa

 

1)-Le bevande alcoliche sono usate in molti Paesi europei ma variano le modalità: da consumi tradizionali occasionali rituali e celebrativi a situazioni nelle quali le bevande alcoliche rappresentano una componente della dieta.

2)-Gli effetti negativi dei consumi alcolici non riguardano solo la minoranza dei forti bevitori ma si estendono a tutta la popolazione. Pertanto in tutti i Paesi nei quali le bevande alcoliche sono liberamente diffuse si sono sviluppate politiche formali ed informali per ridurre i danni dei consumi per gli individui e per la società.

3)-L'Alcol può costituire un beneficio per alcuni individui; gran parte dell'evidenza scientifica intorno a questi effetti proviene da Paesi industrializzati nei quali culturalmente il consumo è largamente accettato. Ne consegue che gli eventuali benefici dell'alcol vanno considerati in un contesto socio-culturale e possono essere diversi nelle società nelle quali l'alcol non è accettato e l'astinenza è la norma.

 

Salute società' ed alcol

 

4)-L'alcol è un farmaco psicoattivo che può portare a consumi a rischio ed a dipendenza con conseguente pericolo di morbosità e mortalità, di incidenti ivi inclusi quelli del traffico, di violenze intenzionali contro se stessi e gli altri, di suicidio, di violenze in famiglia, di attività criminali violente, di ingresso nel mondo criminale e di vittimizzazione (furti, stupri).

5)-I prodotti alcolici sono responsabili del 9% del carico totale di malattie nella Regione e l'incidenza è maggiore nell'Europa orientale nella quale ha influito sulla riduzione della speranza di vita. In quell'area dal 40 al 60% dei decessi accidentali intenzionali o casuali sono attribuibili all'alcol. Nell'Europa occidentale sono frequenti specie fra i giovani episodi di ubriachezza, sbronze tipo binge e problemi sociali legati all'alcol.

6)-Il danno dell'alcol costituisce un peso economico per gli individui, le famiglie e la società attraverso i costi dell'aumento della morbosità, degli incendi e dei danni alle proprietà e dalla riduzione del reddito dovuta a mortalità precoce. Tali danni sono stimati dal 2 al 4% del PIL; vanno anche calcolati i danni dal mancato introito fiscale per le bevande alcoliche di contrabbando quanto mai diffuse specie nell'Europa Orientale in Paesi che hanno bassi ricavi dalla fiscalità generale.

Le accise sui prodotti alcolici variavano notevolmente fra Paese e Paese per cui per iniziativa della Commissione Europea è stato stabilito una accisa minima (tassa) sui prodotti alcolici. Questa iniziativa ha limitato l'impiego dello strumento fiscale per limitare i consumi e rischia di ridurre gli introiti del Fisco.

7)-Il consumo di alcol è stato collegato con una riduzione del rischio di coronaropatie (CHD) e di ictus ischemico; questa associazione si basa su meccanismi biologici plausibili e si applica soprattutto nei maschi di media età. La riduzione del rischio di CHD inizia con consumi di un drink ogni due giorni e si ottiene una riduzione superiore minima con consumi di 1-2 drink ogni giorno.

 

La risposta della politica europea. Valutazione del piano di azione 1992-99

 

8)-Lo scopo del Piano 1992-99 era quello di aiutare gli Stati membri a ridurre i consumi alcolici globali ed a combattere i comportamenti ad alto rischio attraverso piani di azione per le politiche pubbliche per la promozione della salute e per il coinvolgimento dei servizi sanitari primari. L'OMS assicurava una rete di supporto.

9)-Nel 1995 la Conferenza Europea su Salute, Società ed Alcol di Parigi ha adottato la Carta Europea sull'Alcol. La Carta contiene principi etici ed obiettivi che i singoli Paesi possono utilizzare per lo sviluppo di politiche globali; la Carta è stata approvata da tutti i Paesi membri.

10)-L'Ufficio Regionale Europeo dell'OMS basandosi su ricerche ampiamente documentate ha sostenuto l'avvio di politiche che comprendano aspetti sanitari, sociali e fiscali ed ha rivolto molta attenzione agli sviluppi in Europa Orientale.

11)-Alla fine del 1998 sulla base delle risposte di 33 Paesi ad un questionario è stata condotta una valutazione della pianificazione nel periodo 1992-98. Si è visto che:

Più della metà dei Paesi hanno sviluppato un piano di azione sull'alcol ed hanno un organo centrale di coordinamento responsabile dell'applicazione del piano.

Le misure legislative relative che hanno avuto effetto positivo includono regolamentazioni governative per il marketing dell'alcol, l'aumento della tassazione orientata verso la prevenzione e l'introduzione di misure più restrittive per la guida di mezzi meccanici.

La riduzione della tassazione sull'alcol verificatasi in alcuni Paesi consegue alla armonizzazione delle accise nell'Unione Europea e viene considerata come un fattore negativo di aumento del rischio.

Si è rilevato come in generale l'industria dell'alcol e quella del commercio e spaccio abbiano svolto un ruolo non sufficiente per la prevenzione dei danni alcol-correlati. Il marketing intensivo svolto dall'industria è aumentato ed ha costituito l'ostacolo maggiore per la attuazione dell'EAAP.

I vari programmi sono stati diretti soprattutto nei confronti dei giovani e degli automobilisti. In molti Paesi le strutture di medicina di base e gli ospedali generali sono state identificate come punti chiave per la diagnosi ed il trattamento dei pazienti con problemi alcol-correlati.

Fra i Paesi con dati disponibili al momento dell'analisi 11 hanno rilevato una riduzione nei consumi e 3 (Italia, Polonia, Spagna) hanno raggiunto l'obiettivo europeo (Health For All - HFA) di riduzione del 25%. Ma altre 11 Nazioni hanno subito un aumento dei consumi a partire dal 1992.

12) E' difficile valutare l'impatto dell'EAAP dato il breve tempo passato: comunque nel periodo 1985-95 vi è stata una riduzione degli incidenti del traffico legati all'alcol nella parte occidentale dell'Europa con un 31% di diminuzione nei Paesi del Nord Europa. Ma nei Paesi dell'Europa centrale ed orientale vi è stato un aumento del 32%.

Nei Paesi dell'ex-URSS vi è stato un aumento del 38% dei decessi da cause accidentali esterne, avvelenamenti, suicidi mentre nell'Europa Occidentale e del Nord la riduzione delle stesse cause di morte è stata del 32%.

 

Politiche per il futuro

 

13)-Si è già accennato all'obiettivo per il 2015: riduzione degli effetti negativi di alcol tabacco e droghe in tutti i Paesi membri.

14)-La Carta Europea sull'Alcol per il 2.000-2005 fissa dieci strategie che rappresentano il quadro del Piano di Azione.

In ciascuna di queste strategie si fissano gli esiti desiderati e le azioni più efficaci per raggiungere tali "outcomes" facendo esempi concreti.

 

Outcomes ed azioni efficaci:

15)-I principi etici della Carta Europea sono cinque e le strategie dieci; non esiste un modello fisso in quanto ciascun Paese può adottare le modalità più consone alla sua situazione epidemiologica ed alle sue possibilità.

16)-Gli obiettivi generali sono:

- Generare interesse e realizzare un sistema che consenta di occuparsi dei danni provocati dall'alcol.

- Ridurre i danni che l'alcol può provocare in varie situazioni (casa, posto di lavoro, comunità o luoghi di mescita.

- Diminuire l'ampiezza e la profondità dei danni correlati con l'alcol come fatalità, accidenti, violenza, abuso infantile, negligenza e crisi familiari.

- Assicurare trattamenti accessibili e sostenibili per le persone con problemi di alcolismo e per i dipendenti.

- Provvedere maggiore protezione nei confronti delle pressioni che spingono a bere i giovani e coloro che intendono mantenere la propria astinenza.

 

Informazione ed educazione

 

Outcomes:

17)-Per il 2.005 tutti i Paesi dell'Europa dovranno:

Sviluppare un'attenzione del pubblico nei confronti delle conseguenze e dei danni dell'alcol per la salute ed il benessere degli individui, delle famiglie e delle comunità.

Creare un supporto per le politiche che sono in armonia con il Piano Europeo.

Fornire ai minori ed ai giovani capacità efficaci per effettuare scelte positive e per confidare sulla loro capacità di resistere alle pressioni del bere adolescenziale.

 

Azioni:

18)-Le azioni raccomandate per raggiungere questi obiettivi sono:

-Fornire informazioni sui danni dell'alcol per la salute ed il benessere attraverso l'educazione del pubblico o il coinvolgimento dei mass media.

-Organizzare campagne sui mass media per promuovere l'appoggio dell'opinione pubblica nei confronti di interventi esistenti o di nuova regolamentazione per combattere i danni provocati dall'alcol.

-Fornire ai giovani l'opportunità di sperimentare apprendimenti positivi nel quadro di una educazione sanitaria olistica.

-Fare in modo che l'educazione scolastica dalla scuola materna in su sia integrata con il principio della promozione della salute in collegamento con i gruppi locali di prevenzione a livello della comunità.

 

Ambienti domestici e di lavoro

 

Outcomes:

19)-Per l'anno 2005 i Paesi membri dovranno:

Ridurre la comparsa di problemi alcolcorrelati nei locali pubblici con particolare riguardo per quelli associati con il tempo libero e gli avvenimenti sportivi.

Ridurre i rischi che l'alcol può provocare nell'ambiente familiare ed assicurare una casa sicura per i bambini

Ridurre i rischi che l'alcol può provocare nell'ambiente di lavoro con particolare riguardo per gli incidenti e la violenza.

 

Azioni:

20)-Controllo della disponibilità di alcolici in occasione di eventi nel corso dei quali possono verificarsi danni da alcol.

Proibizione dell'alcol per i minori nelle attività ricreative procurando un'ampia scelta di alimenti e di bevande analcoliche.

Assicurazione che siano in atto programmi di prevenzione e di trattamento.

Promozione sul posto di lavoro di educazione prevenzione e diagnosi precoce da integrarsi nell'insieme dei servizi e dei programmi sanitari nei settori pubblici e privati.

 

Bere e guidare

 

Outcomes:

21)-Per l'anno 2.005 tutti i Paesi europei dovranno ottenere una riduzione sostanziale degli incidenti e delle disabilità derivanti dalla guida dopo aver bevuto.

 

Azioni:

22)-Assicurare un livello elevato di esecuzione delle normative esistenti sulla guida e l'alcolemia.

-Promuovere la diffusione di tests sul respiro sulla base di una individuazione a random di automobilisti.

-Rivedere i limiti attuali e considerare l'opportunità di abbassare il limite a 0,5 mg% od ancora più giù soprattutto per i nuovi automobilisti e per i guidatori professionali di veicoli pubblici.

-Incoraggiare l'utilizzazione di mezzi alternativi per gli automobilisti che hanno bevuto.

-Considerare forme di educazione obbligatoria e programmi di trattamento per gli automobilisti recidivi per violazioni delle disposizioni sulla guida dopo aver bevuto.

 

Disponibilita' delle bevande alcoliche

 

Outcomes:

23)-Per il 2.005 tutti i Paesi europei dovranno:

Avere una politica fiscale che contribuisca a ridurre i danni dell'alcol.

Ridurre il livello di consumi alcolici da parte dei minori specie di quelli molto giovani.

 

Azioni:

24)-Sviluppare una politica fiscale che spinga ad elevare il costo degli alcolici, con tassazione basata sul volume di alcol nonché la disponibilità a basso prezzo di bevande non alcoliche.

-Utilizzare i proventi della tassazione per le attività di controllo, di educazione sanitaria, di ricerche e di supporto ai servizi sanitari.

-Ridurre la disponibilità dell'alcol limitando le autorizzazioni per i locali di mescita e restringendo gli orari e le giornate di vendita.

-Controllare il consumo di alcol dei minori fissando un limite di età in genere al disopra dei 18 anni.

-Utilizzare strumenti di controllo del contrabbando attraverso sistemi classici dei bolli e comunque con forme efficaci di controllo del prelievo fiscale.

 

Pubblicita' dei prodotti alcolici

 

Outcomes:

25)-Per il 2.005 tutti i Paesi dovranno adottare provvedimenti per proteggere i minori dalla promozione pubblicitaria dell'alcol.

 

Azioni:

26)-Limitare la pubblicità all'informazione intorno al prodotto e restringerne la diffusione ai mass media rivolti alla popolazione adulta sempre che non vi siano limitazioni ancora maggiori.

-Sviluppare un Codice di comportamento allo scopo di prevenire la promozione e la pubblicità di prodotti alcolici che possono attirare i minori ed i giovani.

-Proibire la sponsorizzazione di attività ricreative rivolte ai giovani da parte dell'Industria degli alcolici.

-Introdurre limitazioni nella sponsorizzazione delle attività sportive.

-Regolamentare in modo preciso lo svolgimento di eventi miranti a promuovere il consumo come i festivals dell'alcol e gare di bevitori di birra.

 

Trattamento

 

Outcomes:

27)-Tutti i Paesi per il 2.005 dovranno offrire trattamenti efficaci per i bevitori e le loro famiglie che hanno consumi a rischio e che presentano conseguenze dannose.

 

Azioni:

28)-Istituire un sistema di trattamento globale accessibile, efficace, flessibile e trasparente.

-Assicurare un coordinamento fra servizi sociali, sistemi di giustizia criminale, gruppi di auto-aiuto e servizi sanitari.

Assicurare trattamenti basati sull'evidenza efficaci e flessibili tali da rispondere agli sviluppi delle conoscenze scientifiche e delle tecnologie terapeutiche.

-Assicurare che i servizi terapeutici provvedano alla totalità delle azioni (detossificazione, valutazione, trattamento monitorizzato, prevenzione delle ricadute e dopo cura)

-Provvedere alla formazione degli operatori sanitari di base nell'identificazione e negli interventi di breve durata per i pazienti con consumi a rischio.

-Allocare fondi e prevedere strategie contrattuali per rendere concreto e controllabile l'intervento basato sui servizi sanitari di base.

-Stabilire alternative all'incarcerazione per coloro che essendo dipendenti da alcol accettano di cooperare con servizi di trattamento.

 

Responsabilita' dell'industria delle bevande alcoliche e del settore turistico-alberghiero

 

Outcomes:

29)-Per il 2.005 bisognerà ottenere una riduzione dei problemi legati al consumo di alcol negli ambienti dove si beve.

-Riduzione del numero di persone intossicate che escono da locali di spaccio di alcolici e che successivamente sono coinvolti in assalti, violenze ed incidenti del traffico.

-Emanare misure appropriate per restringere l'accesso al bere da parte dei giovani.

 

Azioni:

30)-Sviluppare ricerche sull'impatto delle politiche sociali ed economiche dell'industria sulla salute in modo da assicurare trasparenza.

-Estendere il concetto di responsabilità civile per coloro che promuovono una pubblicità di bevande alcoliche in modo irresponsabile ed inappropriato.

-Assicurare che la regolamentazione del marketing risponda a standards di sicurezza, proibisca dichiarazioni false e preveda avvisi rilevanti.

-Accentuare la responsabilizzazione etica e legale per una programmazione di addestramento per coloro che servono bevande alcoliche.

-Legiferare in modo che chi serve bevande alcoliche irresponsabilmente possa essere colpito attraverso anche il ritiro della licenza.

-Fare in modo che siano introdotte tecnologie per sviluppare prodotti alcolici di qualità elevata a basso contenuto alcolico ed a basso costo.

-Fare in modo che la regolamentazione delle autorizzazioni alla mescita di bevande alcoliche sia legata al possesso di una formazione specifica e che siano in atto regolamentazioni che proibiscano pratiche di commercio clandestino.

 

La capacita' della società' a rispondere ai danni da alcol

 

Outcomes:

31)-Realizzare azioni della comunità per ridurre localmente i danni da alcol anche mediante ordinanze e disposizioni delle autorità locali.

-Rafforzare la competenza e la motivazione di tutti i settori governativi che possono influire sulla politica nei confronti dell'alcol.

 

Azioni:

32)-Assicurare che vi sia una formazione sulle politica verso l'alcol da parte di altri settori come l'educazione, l'assistenza sociale e la giustizia onde effettuare un approccio multidisciplinare.

-Sostenere programmi che rafforzino la mobilizzazione della comunità e lo sviluppo di leadership per la prevenzione di problemi collegati all'alcol.

-Stabilire almeno un progetto dimostrativo di azione preventiva nella comunità.

-Fare in modo che in tutti i Municipi della città che partecipano al progetto dell'OMS sulle Città Sane vi sia una politica municipale sull'alcol.

 

Organizzazioni non governative

 

Outcomes:

33)-Aiutare le organizzazioni non governative ed i gruppi di auto-aiuto a promuovere attività di prevenzione o di riduzione del danno

 

Azioni:

34)-Sostenere le organizzazioni non governative e le reti che hanno una documentata esperienza nazionale ed internazionale per la riduzione del danno da alcol.

-Sostenere quelle organizzazioni e reti che funzionano come punti di promozione civile e quelle che hanno esperienza di mobilizzazione, di lobbying e di informazione.

 

Formulazione implementazione e monitoraggio delle politiche

 

Outcomes

35)-Tutti i Paesi debbono adottare una politica globale ed un sistema di accertamento dei consumi e di monitoraggio degli effetti delle politiche.

 

Azioni:

36)-In ogni Paese va sviluppato un programma nazionale contenente piani di azione con obiettivi precisi, stabilito un corpo di coordinamento, fondi adeguati e standardizzazione epidemiologica.

 

Ruolo dell'ufficio regionale dell'OMS

37)-Sono cinque i ruoli che l'EAAP assegna all'OMS:

a)-Agire come "coscienza sanitaria" per difendere il principio della salute come diritto dell'Uomo, identificare ed attirare l'attenzione sui problemi sanitari emergenti e proporre politiche e pratiche che sono a beneficio o a danno della salute.

b)-In qualità di centro di informazione sui vari aspetti collegati all'alcol si svilupperanno le attività di raccordo con altri sistemi di raccolta e valutazione dei dati con particolare riguardo per la Commissione Europea, l'OCSDE e le agenzie delle Nazioni Unite.

c)-Sulla base dell'analisi dell'EAAP L'Ufficio Regionale svilupperà la propria azione di consiglio e di supporto nei confronti delle politiche verso l'alcol dei singoli Paesi con particolare riguardo per quelli dell'Est Europeo, organizzerà meetings e curerà pubblicazioni.

d)-Diffondendo strumenti comprovati dall'evidenza darà rilievo a quelle tecniche innovative che possono ridurre i danni da alcol monitorandone l'impiego.

e)-Attuando un'azione di catalisi per le azioni assicurerà supporto tecnico e leadership per le azione tese ad eliminare o controllare i danni che le bevande alcoliche provocano.

 

Conclusione

38)-La riduzione dei danni da alcol costituisce una delle sfide maggiori per la Sanità Pubblica europea; è necessario creare un clima di coinvolgimento e di azione promuovendo nello stesso tempo la salute ed il benessere.