BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO

Rassegne Bibliografiche & Recensioni

 COME MAI I RISULTATI DELLE RICERCHE HANNO COSI’ POCA INFLUENZA SULLE POLITICHE? Ed.: Why does research have so little impact on american drug policy? Addiction, 96: 373-376, 2001

 

Negli USA la diffusione delle droghe raggiunge picchi da primato ed il bilancio della "guerra contro le droghe" è di 25 bilioni di dollari. Senza dubbio alcuni consumatori di eroina hanno smesso a fronte dei costi elevati e dei rischi penali. Sono ormai 400.000 i giovani in prigione.

Nell'immenso mare degli stanziamenti, quelli per ricerche gestiti dal NIDA (National Institute on Drug Abuse), per 500 milioni di dollari sono dirette, in primo luogo, alla ricerca biomedica di base rispetto alla quota rivolta alle ricerche delle scienze sociali. La ricerca ha dimostrato come, nel caso della cocaina, anche i programmi che avendo una frequenza di ricadute elevata sono considerati inefficaci finiscono per fornire risultati migliori rispetto al rafforzamento delle misure proibizionistiche in quanto hanno comportato un declino di almeno un terzo nei consumi di cocaina in 15 anni. Ma i risultati non sono stati accolti con interesse ed il Congresso, che è stato entusiasta dell'aumento dei fondi per l'interdizione dei consumi, non ha preso in considerazione l'aumento di fondi per la ricerca sui trattamenti.

Diverso è il discorso per la prevenzione fonte di molte proposte. Una recente meta-analisi del Dipartimento dell'Educazione ha promosso solo una parte delle ricerche sull'efficacia, bocciando in particolare il programma D.A.R.E. (Drug Abuse Resistance Education). Il che non significa che questa bocciatura abbia ridotto gli stanziamenti e le preferenze delle autorità pubbliche.

Alcuni trend di controllo come il programma "Interdizione e Controllo nei Paesi Produttori" pur essendo stati giudicati inefficaci sono sostenuti dai politici in quanto trasferiscono la responsabilità per i problemi della droga all'estero. I fondi per i trattamenti sono stati ridotti sia perchè il parametro impiegato per la loro valutazione (la percentuale delle ricadute) è applicato burocraticamente sia perchè finiscono per giovarsene solo i criminali (SIC!).

Alla base della non considerazione della “addiction” come malattia non vi sono solo motivazioni ideologiche ma anche riflessioni circa la frequenza di ricadute ed il fatto che a beneficiare di cure pagate dalla comunità sono coloro "colpevoli" di aver creato tanti problemi abusando di droghe.

Si è, tuttavia, riusciti negli ultimi anni a sviluppare la rete delle Corti per le Droghe che comminano al posto della detenzione l'affidamento a programmi di riabilitazione con l'astinenza come premessa per la libertà. In genere gli apporti della ricerca vengono accolti con estremo ritardo dai politici e l'esempio dei danni da fumo e della dipendenza da nicotina è esemplare.

Tutti, infine, insistono nel dar valore solo ai dati risultanti da trial condotti secondo i sacri canoni, ma non è sempre possibile in questo settore rispettarli.

added 31 july