BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO

Rassegne Bibliografiche & Recensioni

IL CRACK FRA LE PROSTITUTE LONDINESI
A. Green, H. Ward, S. Day: Crack Cocaine and female prostitution in West London, The Centre for Research on Drugs and Health Behaviour, 65: 1-4, 1999.

In Inghilterra solo recentemente il crack è diventato popolare, in collegamento con gli incontri di rave e sempre con un circuito di distribuzione analogo a quello dell’eroina.

Costante invece è stato in questi anni il coinvolgimento della prostituzione sia di strada sia nei locali. Vi sono tuttavia differenze eclatanti: a Soho, ad esempio, lo spaccio di crack è visibile nei locali a luce rosse, mentre a Paddington lo spaccio è meno visibile ed è mobile. Fra le prostitute si rileva un costante aumento di consumi in associazione con numerosi problemi di salute che includono gravidanze non desiderate con interruzioni tardive e diffusione di malattie a trasmissione sessuale.

L’aumento ha avuto luogo a partire dalla metà degli anni ’90, ma non in tutte le città inglesi il crack è legato alla prostituzione. In un’indagine condotta fra 147 “lavoratrici del sesso” della parte occidentale di Londra il 34% delle intervistate ha confermato l’uso di crack; in genere la consumatrice ha maggiore anzianità di strada, ha consumato e consuma altre droghe anche per via endovena è nel 63% ha avuto recentemente una interruzione volontaria di gravidanza mentre nel 65% dei casi vi è anamnesi di infezioni a trasmissione sessuale.

E’ diffusa l’auto‑interpretazione del ricorso all’alcol, eroina ed ai tranquillanti per ridurre gli effetti “down” del crack. E’ interessante rilevare come si sia creata una rete fra clienti, lenoni (chiamati eufemisticamente “manager”) e partner per il rifornimento e lo stesso consumo. Vi sono clienti paganti che, in parte, pagano fornendo crack od altre droghe. In genere le prostitute pretendono l’uso del condom ma vengono fatte eccezioni allorquando si tratti di un fornitore che fuma insieme. Vi è poi un gruppo di donne che non si autodefiniscono prostitute ma che scambiano sesso per crack o soldi per comprare il crack. Il crack viene descritto come un agente potente e compulsivo.

Si delinea uno schema di comportamento sessuale e di coinvolgimento in reti ed appare importante l’identificazione delle prostitute che ricorrono all’interruzione volontaria della gravidanza in quanto in maggioranza trattasi di consumatrici crack che restano incinte in quanto non impongono l’uso del condom nei rapporti con fornitori/spacciatori/partner consumatori. Vi sono esperienze di Servizi ad hoc che, ad esempio adottano orari diversi rispetto a quelli della attività rivolta al grosso pubblico, ma è necessario evitare qualsiasi etichetta stigmatizzante.

added 31 july