BOLLETTINO PER LE FARMACODIPENDENZE E L'ALCOOLISMO

Rassegne Bibliografiche & Recensioni

IL PUNTO SULLA MEDICINA DELLE DIPENDENZE. Schneider R.K., Levenson J.L., Schnoll S.H.: Update in Addiction Medicine, Ann. Int. Med., 134: 387-395, 2001

 

Il DSM-IV ha modificato la definizione di dipendenza presente nel DSM-III-R introducendo la constatazione di presenza di tolleranza o astinenza fisica. Tuttavia anche in ricerche recenti (Schuckitt M.A.: Am. J. Psychiatry 155: 733, 1998 e Am. J. Psychiatry 156: 41, 1999) su 1.513 alcolisti il 42% presentavano solo tolleranza ed il 13,1% non avevano nč tolleranza nč astinenza; comunque nel 44,6% erano presenti entrambe le sintomatologie.

Per 596 soggetti classificati come "dipendenti" dalla marijuana il 29,8% non segnalavano nč tolleranza nč dipendenza e la sola tolleranza era presente nel 29,3%.

Rispetto ad un gruppo di 180 cocainomani solo il 5,6% non presentava nč tolleranza nč dipendenza; percentuali minime analoghe si sono avute per 567 dipendenti da anfetamine e 334 da oppiacei (4,2 e 3,8).

Quindi la percentuale di soggetti classificati come "dipendenti" che non risponde a tutti i criteri del DSM-IV per tolleranza ed astinenza č rilevante nel caso della marijuana e dell'alcol. Il medico pertanto non deve applicare burocraticamente il criterio DSM-IV ma considerare vari stadi.

Alcol: Garbutt J.C. (J.A.M.A., 281: 1318, 1999) ha esaminato la frequenza di astinenti dopo trattamento con Naltrexone dopo la fase di detossificazione con scarsi risultati a causa della non aderenza all’assunzione del farmaco. Maggiore l'aderenza per l'Antabuse (Anton R.F., Am. J. Psychiatry, 156: 1758, 1999) ha studiato gli effetti di una associazione fra Naltrexone e terapia cognitivo-comportamentale strutturata finalizzata alla adesione alla posologia del farmaco antagonista (o al placebo) ed al management delle ricadute. I 131 pazienti erano stati sobri nei 5 giorni precededenti le 12 settimane; per ricaduta si intende l'assunzione di 5 drink in una giornata per i maschi e di 4 per le donne. Il 62% degli alcolisti sotto Naltrexone non hanno avuto ricadute che si sono verificate nel 40% dei soggetti in trattamento con placebo.

Gli effetti collaterali del Naltrexone sono stati nausea, vomito, dolori addominali, congestione nasale e sonnolenza diurna. La percentuale di giornate "asciutte" č stata elevata in entrambi i gruppi (80%-90%), il che fornisce la prova dell’efficacia della terapia cognitivo-comportamentale (infatti l’assunzione del placebo č stata notevole).

Quindi finalizzando la CNT verso la compilance farmacologica si ottiene un miglior risultato del farmaco. Trattavasi perň di “non polidrug user” e di alcolisti con un buon grado di funzionalitŕ.

Oppioidi: ormai si puň dichiarare che il metadone rappresenta la terapia con miglior successo documentato (Strain E.C.: J.A.M.A., 281: 1000, 1999) con risultati maggiori quando le dosi vanno da 80 a 100 mg rispetto ai 30-50. Sees K.L. (J.A.M.A., 283: 1303, 2000) ha confrontato il mantenimento metadonico con la detossificazione metadonica di 180 giorni con partecipazione a terapie psicosociali in entrambi i gruppi. Nei soggetti in mantenimento si č avuta una maggiore ritenzione nel Servizio ed un minor uso di eroina, oltre ad una minore frequenza di comportamenti a rischio HIV (salvo che per quelli legati ai rapporti sessuali).

Cocaina: negli USA, malgrado la riduzione quantitativa, rimane la prima droga di “addiction” nel 36% dei 593.847 pazienti ammessi ai Centri di trattamento (1995). Simpson D.D. (Arch. Gen. Psychiatry esamina la frequenza di ricadute settimanali fra pazienti dimessi da CT (1.605); prima dell'ammissione il 73,1% riferiva un uso almeno settimanale di cocaina. Dopo la dimissione questa percentuale č scesa al 23,5%. La presenza di problemi psicosociali di una certa gravitŕ e, soprattutto, la brevitŕ del trattamento (<90 giorni) sono state legate ad un aumento delle ricadute.

Crits-Christoph P. (Arch. Gen. Psychiatry, 56: 493, 1999) ha confrontato diversi trattamenti ambulatoriali su 287 pazienti classificati attraverso l'ASI:

1)       counseling individuale + counseling di gruppo;

2)       terapia cognitiva + counseling di gruppo;

3)       terapia di supporto dell'espressione + terapia di gruppo;

4)       counseling da solo.

La prima modalitŕ č quella che ha avuto maggiore successo; quindi un trattamento intensivo fornisce sempre risultati.

Club Drug: (MDMA, flunitrazepam, ketamina, GHB, metamfetamina). Il flunitrazepam Roipnol, Roche, Forget me Pill Dat Pill) č una benzodiazepina ad azione rapida senza caratteristiche organolettiche che determina amnesia anterograda, specie se associata ad alcol. Sembra che sia utilizzata per sopire le ragazze e sottoporle ad atti sessuali non spontanei.

Per la ketamina si ricorda come alcuni intossicati si presentino ai Pronto Soccorsi con crisi d’ansia, dolori toracici, palpitazioni. Possono aversi reliquati di amnesia e di sintomi dissociativi (flashback).

Il GHB negli USA era disponibile come anabolizzante; negli Health Foods si trova il GBL (il gamma-butirro-lactone) che nell'organismo si trasforma in GHB; oppure viene mescolato con soda caustica (Idrossido di Sodio); effetti collaterali sono nausea, vomito, convulsioni miocloniche).

added 31 july