Osservatorio Europeo delle Droghe e delle Tossicodipendenze O.E.D.T. 2.000, Relazione annuale sull'evoluzione del fenomeno della droga nell'Unione europea http://www.emcdda.org/infopoint/publications/annrep.shtml#AR2000

 

 

Tendenze generali

Cannabis: almeno 45 milioni di europei ne hanno fatto uso almeno una volta. 15 milioni ne hanno consumato negli ultimi 12 mesi. Circa il 25% dei giovani in eta' 15-16 ed il 40%>18 anni hanno provato l'erba. In diversi Paesi il consuma e' raddoppiato in altri l'aumento e' stato minore mentre in alcuni si e' stabilizzato; consumi prevalentemente saltuari. Aumenta il numero di giovani che entrano in terapia di disintossicazione anche se trattasi spesso d¨ consumatori anche di altre sostanze. Aumenta il numero dei sequestri fra il 1997-2000.

 

Anfetamine ed ectasy: sono al secondo posto; sul piano europeo; in lieve aumenta le anfetamine mentre l'ectasy sembra stabile od addirittura in diminuzione; si nota la tendenza a spostare l'asse del consuma dalle grandi discoteche a locali distribuiti piu' capillarmente. Si moltiplica il numero delle confezioni e delle associazioni legate anche a diversi stili di vita. Pur essendo bassa la percentuale di abusatori che chiede terapia si osserva un aumento in alcuni Paesi. Stabilizzate le confische.

 

Cocaina: anche se come graduatoria e' terza gli aumenti sono quelli piu' rilevanti ed hanno luogo soprattutto nella fascia "attiva" occupazionalmente residenti in aree urbane. Un secondo gruppo e' costituito dagli eroinomani in disintossicazione (metadone). L'aumento dei casi in trattamento probabilmente dipende dal maggior afflusso di polidrug; Aumentano i sequestri ma in modo oscillante. Le percentuali dei giovani che hanno provato la cocaina raggiunge il 4% nella fascia 15-16 anni; il consumo di crack in Europa viene osservato in alcuni gruppi di prostitute.

 

Eroina: rimane stabile; gli abusatori sono in gran parte adulti con gravi problemi socio-psichiatrici e di salute. La prevalenza e' rimasta intorno all'1-2% e si riduce l'afflusso di giovani rese prudenti dal fattore AIDS. Tuttavia si denuncia uno spostamento dall'iniezione al fumo soprattutto fra i piu' giovani. E proprio il fumo costituisce la caratteristica degli eroinomani che entrano per la prima volta in trattamento.

Grosso modo vi e' un gruppo di polidrug (anfetamine, ectasy) a tipo ricreativo ed un altro rappresentato da caratteristiche di svantaggio socio-etno-culturale da criminali da detenute e prostitute.

 

I consumi di chetamina e di gamma-idrossibutirrato (GHB) sono diffusi ma sempre meno rispetto alle anfetamine ed all'ectasy. Piu' importante e' quello di cocaina spesso associata d alcolici.

In alcuni Paesi fra i giovani in eta' scolare si denuncia una diffusione di inalanti (benzine leggere, spray, colle).

 

Consumatori problematici: si calcolano intorno ad 1,5 milioni nei Paesi dell'UE con priorita' per l'eroina (da 2 a 7 cittadini in eta' 15-64 anni). In almeno 1 milione si tratta di vera e propria dipendenza.

Il numero dei consumatori di eroina che entrano in trattamenti e' in diminuzione mentre aumenta la richiesta di terapie per la cocainomania (ma anche per la cannabis).

 

Decessi: dopo l'aumento dalla meta' degli anni 80' agli inizi degli anni 90' vi e' la tendenza alla stabilizzazione con variazioni da Paese a Paese. Il primo posto e' sempre tenuto fra i morti per overdose da oppiacei (eroina ma anche metadone). In qualche paese si delinea un certo numero di decessi causati da inalanti (sostanze volatili). Non sempre i dati statistici fotografano l'aumento o la diminuzione dei consumi (esempio la prevalenza del fumo di eroina).

Di per se alcune diminuzioni di morti a fronte di un consumo abbastanza stabile pu• anche signif¨care il successo delle misure preventive.

 

Malattie infettive: si conferma la diffusione vicino anche al 90% dell'infezione da HCV fra i tossicodipendenti anche laddove l'HIV ha prevalenze basse; e' difficile rintracciare le linee di trasmissione dell'HBV nei Paesi nei quali e' in atto con successo la vaccinazione, antiepatite B. Comunque gli abusatori piu' a rischio di acquisire patogeni sono i "novizi" giovani che non hanno vissuto l'atmosfera dei primi anni 90', le donne che hanno tendenza allo scambio di siringhe, i patiti delle speed ball (cocaina+eroina) ed i detenuti.

 

Rischi dell'ectasy: sono stati studiati anche sull'animale e riguardano sia alterazioni funzionali e morfologiche di quelle parti del cervello che presiedono al sonno, appetito, umore, aggressivita' e la percezione. A dosi massicce potrebbero verificarsi disturbi cognitivi ma e' difficile stabilire un valore soglia. Desta allarme invece l'aumento dei casi di intossicazione da GHB (alcover) (in piccole dosi serve a ridurre la tensione ma a dosi massicce pu• essere letale).

 

Tendenze nelle risposte al consumo di stupefacenti: si tende verso un maggiore equilibrio fra politiche di riduzione della domanda ed interventi di riduzione dell'offerta nel quadro anche di un trend verso la derubricazione di alcuni reati e la previsione di misure alternative non punitive. Viene dato sempre peso maggiore all'impiego di tecniche convalidate dall'evidenza. All'informazione a livello dei gruppi piu' a rischio si accompagnano programmi per insegnanti, genitori, collaborazioni con gli operatori dei locali notturni e della discoteche, invito ai giovani a segnalare nuove pasticche e sviluppo di metodologie di analisi e diagnosi rapide.

 

Riduzione del danno: Si sta generalizzando la distribuzione di siringhe associata alla diffusione di informazioni sui danni dell'assunzione endovena di sostanze.

Sono in aumento le attivita' di assistenza primaria ed i servizi a bassa soglia come integrazione nei confronti dei servizi di disintossicazione. E' controversa l'efficacia delle injecting rooms cioe' dei locali riservati per una auto somministrazione di eroina in condizioni igieniche soddisfacenti.

 

Trattamenti: a fronte della diversificazione dello spettro di sostanze abusate si punta alla integrazione dei servizi sociali con le strutture rivolte ai giovani, mentre si sviluppano servizi specializzati per le gravide. E' in aumento il coinvolgimento di servizi di sanita' pubblica con servizi psichiatrici.

Sono in aumento le terapie sostitutive anche a livello carcerario mentre e' avvertita l'importanza di interventi di reinserimento.

Le stime nazionali di prevalenza del consumo problematico di stupefacenti nei paesi dell'eu ed in norvegia portano ai primi posti Spagna Italia Regno Unito e Lussemburgo (5-7 1.000 abitanti) in eta' 15-64 anni, con valor¨ piu' bassi (2-3%) in Belgio Germania,Olanda Austria Finlandia e Svezia. Non sembra pertanto che possa stabilirsi una correlazione fra tipo di politica nazionale nei confronti, della droga e prevalenza dei consumi problematici. Per quanto riguarda l'influenza delle vie del traffico (Balcani-Grecia-Puglia) insieme ad un allontanamento dalle grandi citta' verso i centri piu' piccoli con concentrazioni in Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Sardegna e valori bassi in Trentino-Adige, Sicilia, Calabria e Basilicata.

Fra i pazienti in terapia, la cocaina e' la droga principale in meno del 10% dei casi tranne che in Spagna (11%) ed in Olanda (17%); E' la seconda droga di abuso fra gli eroinomani che entrano in terapia. La cannabis figura come droga principale nel 10-15% dei pazienti ammessi al trattamento con un picco del 20% fra la comunita' belga e con percentuali analoghe in Danimarca e Finlandia. Netto e' il picco nell'eta' 18-24 per _la cannabis contro un plateau fra 25-40 per l'ammissione in trattamento degli abusatori di oppiacei. Trattandosi di valori percentuali gli aumenti dei trattamenti per cannabis e cocaina potrebbero essere legati alla riduzione di afflusso di nuovi casi di dipendenza da oppiacei (oltre che ad una diffusione dell'eroina fumata).

Le stime dei decessi improvvisi dipendono dal tipo di definizione piu' o meno restrittiva:

A)         anamnesi di psicosi da stupefacenti, dipendenza, uso senza dipendenza, avvelenamento accidentale

B)         Quanto contemplato in A + suicidio od intossicazione casuale-

C)         = B + decesso causato da barbiturici, benzodiazepine sedativi- Be C sono espressi come percentuale rispetto ad A

La maggior parte dei decessi riguarda persone in eta' 20-30. In alcuni Paesi si rileva un certo numero di morti per overdose di metadone, quasi sempre procurato nel mercato grigio e probabilmente stimolato dall'insufficienza dei dosaggi "ufficiali" del farmaco sostitutivo.

Il trend dei decessi e' in maggioranza stabilizzato dopo i picchi della meta' degli anni 80', salvo che in Grecia Irlanda e Portogallo che a meta' dei 90' avevano pochi casi e che successivamente hanno avuto un aumento notevole. In parte potrebbe darsi che siano migliorati i monitoraggi sui decessi improvvisi, mentre gli aumenti recenti in Svezia Regno Unito e Danimarca richiedono un approfondimento.

 

La mortalita' fra i tossicodipendenti e' >20 volte rispetto a quella fra la popolazione generale e nel caso del sesso femminile pu• giungere a 30 volte. L'uso endovena di droghe fa raddoppiare-triplicare la mortalita' rispetto ai consumatori per fumo od altre vie mentre gli infetti da HIV muoiono da due a sei volte rispetto agli abusatori HIV.

Nel periodo 1996-99 in Spagna la diffusione dell'infezione da HIV fra i tossicodipendenti ha raggiunto il 32% (Italia 16%).

In Portogallo siamo sul 26% mentre non sono ancora chiari i motivi di una prevalenza dell'1-2% in Inghilterra Austria Grecia. In quasi tutti i Paesi europei si e' ridotta l'incidenza dei casi di AIDS correlati con il consumo di droghe (salvo che in Portogallo). Per quanto riguarda le epatiti la C e' quella piu' uniformemente diffusa nell'UE. Stante la crescente diffusione dell'HCV fra le nuove leve e la constatazione che le misure che sono riuscite ad arrestare l'ondata di diffusione dell'HIV non hanno dato analoghi risultati per l'HCV suggerisce di stabilire un modello comune di monitoraggio ed intervento fra i Paesi dell'UE. Per l'epatite B stante la diffusione delle vaccinazioni si punta all'identificazione dei portatori di HBsAg (antigene).

 

Gli arresti in applicazione delle leggi antidroga riguardano dovunque in primo luogo la cannabis (85% in Francia). In Italia Lussemburgo e Portogallo dal 40-60% degli arresti riguardano l'eroina mentre in Svezia il 55% e' relativo alle anfetamine. Dati sui consumi di stupefacenti nelle carceri non sono sistematici; comunque costante e' l'osservazione dell'iniziazione all'uso endoveno di droghe nei penitenziari ed allo scambio di aghi/siringhe (fino al 70%).

 

I sequestri vedono al primo posto la Cannabis seguita dalla cocaina e a livelli piu' bassi dall'eroina ed anfetamine; minima e' la quota di LSD Ectasy ed altri enantogeni.

 

Prezzi: per la cannabis esiste una sorta di EURO ma anche per l'eroina vi e' una certa stabilita'; il grado di purezza e' variabile ed arriva al 60% in Danimarca contro il 20% in Germania e valori dal 35 al 40% in altri Paesi. Il tipo di eroina "brown" e' quello a miglior prezzo e viene in genere fumata (cavalcare il dragone). Per la cocaina la purezza varia dal 50 al 60% salvo che in Grecia dove si hanno percentuali basse.

Le anfetamine spiccano nella graduatoria delle sostanze sequestrate.

L'ectasy spesso e' composta da MDMA o sostanze simili (MDEA, MDA) ma pu• contenere altri ingrediente attivi come le anfetamine e la caffeina.

 

Le risposte istituzionali al consumo di stupefacenti: La tendenza generale e' quella di un passaggio da una impostazione repressiva ad una preventiva e sopratutto di integrazione nel settore socio-sanitario.

In Germania la legislazione del febbraio 2000 introduce la riduzione del danno e l'autorizzazione alle injecting rooms.

In Spagna la strategia adottata per il periodo 2000-2008 stabilisce la priorita' della prevenzione, l'istituzione di centri di monitoraggio per le regioni autonome.

In Francia il piano 1999-2001 prevede forme di prevenzione per i giovani mentre nel Regno Unito la strategia 1998-2008 e' basata sull'accesso alle terapie sulla riduzione della criminalita' con l'obiettivo di ridurre per il 2008 del 50% l'accesso dei giovani alle droghe. Vi e' anche la tendenza ad includere l'alcolismo fra le patologie da prevenire e trattare ed a collegare i servizi antidroga con quelli di salute mentale. In molti Paesi europei de facto il possesso della cannabis non comporta una penalizzazione specifica e si presentano proposte di depenalizzazione.

La strategia dell'UE 2000-2004 prevede:

            Riduzione rilevante della prevalenza di consumi specie fra i piu' giovani

            abbassare la frequenza di danni quali contagi (HIV, HCV, HBV, TBC) e dei decessi.

            aumentare il numero di TD in trattamenti con successo

Ovvi sembrano altri obiettivi quali quelli di ridurre la reperibilita' delle droghe illecite, quella dei reati legati alla tossicodipendenza e, naturalmente colpire il riciclaggio del denaro sporco.

 

Nelle scuole si insiste sulla attivita' di gruppi di studenti "alla pari" e nello stesso tempo si punta all'identificazione di quelle mutazioni di comportamento che potrebbero rivelarsi come spia/sentinella per un inizio di abuso; Bisogna comunque evitare provvedimenti punitivi per studenti con problemi di droga o scoperti con droghe in quanto l'esclusione dalla collettivita' scolastica mette maggiormente a rischio l'adolescente "su strada". Discreti sembrano i successi delle iniziative di coinvolgimento dei genitori. Quasi dovunque si organizzano corsi informativi per gli animatori giovanili di attivita' ginnico sportive. E' difficile affrontare il problema con studenti che fanno uso di droghe sintetiche in quanto fra di loro serpeggia la presunzione di conoscere tutto sugli effetti e sui rischi di tali sostanze. Dovunque si rileva un passaggio di consumi dalle grandi discoteche ai ritrovi di dimensioni intermedie mentre dal punto di vista legale permane la difficolta' di acquistare le pasticche per sottoporle ad analisi.

Vi sono alcuni aspetti della riduzione del danno che meritano menzione quali i programmi di vaccinazione antiepatite (mentre la distribuzione di interferone nei servizi antidroga sperimentata in Austria e' stata un fallimento). Vi sono invece positive esperienze di istituzione di servizi per minoranze etniche.

 

Terapie sostitutive nell'unione europea

Sostanza          Meccanismo      Paesi    Costo medio di una settimana     Disintossicazione o mantenimento         

bufrenorfina        Agonista Antagonista     Francia Belgio Austria  DK  Regno Unito  65 euro Entrambi          

diidrocodeina     Agonista debole - breve efficacia  Belgio Germania Lussemburgo    40 euro Entrambi          

eroina   Agonista forte - breve efficacia     Olanda Regno Unito Svizzera      200 euro            Mantenimento   

laam     Agonista ad azione prolungata    DK Germania Spagna Portogallo 45 euro Entrambi          

mephenon         Agonista a lunga azione Lussemburgo     8 euro   Entrambi          

metadone          Agonista sintetico a lunga durata Tutti gli stati      20 euro Entrambi          

morfina  Agonista           Austria  40         Entrambi          

 

La maggiore durata e' quella del LAAM (tre volte alla settimana). La morfina pu• essere presa a giorni alterni; eroina e diidrocodeina due volte al giorno. Metadone e Mefenone tutti i giorni. Nonostante la graduale diffusione della sostituzione metadonica le strutture erogative sono quasi esclusivamente ambulatoriali e non dislocate in modo uniforme; i livelli delle valutazioni di qualita' dei servizi sono ancora allo stadio iniziale.

 

 Punibilita' per il possesso di droghe per uso personale: prevale specie per la prima volta la sanzione amministrativa ed il sequestro della dose con l'eccezione della Danimarca dove tenendo conto del grado di dipendenza si preferisce lasciare la dose in modo da evitare che il tossicodipendente faccia ricorso al mercato clandestino. Un approccio vicino e' quello della Grecia paese che penalizza quasi allo stesso grado il possesso di cannabis e di eroina in quanto per questa ultima esiste la giustificazione dell'esigenza di far fronte alle crisi astinenziali.

La terapia come alternativa alla pena e' un principio esistente in molti Stati ed e' stata validata da sperimentazioni danesi mentre la DTTO (Drug Treatment and Testing Order) esistente nel Regno Unito dal 1998 stabilisce la cura alternativa alla prigione ma con severi controlli della sua effettuazione nel quadro della liberta' vigilata.

Comunque dovunque la linea di demarcazione fra possesso per uso personale e piccolo spaccio e' piuttosto variegata; in genere i recidivi non vengono piu' giustificati.

 

Per le donne tossicodipendenti ed i loro figli. Certo a 15-16 anni nei primi contatti con cannabis la differenza fra i due sessi e' minima; le ragazze anzi in genere cominciano prima forse anche perch‚ spinte dall'imitazione e dall'invito dei loro boy-friends che in genere sono piu' adulti. E' fra i 20-24 anni che si delinea la forbice nei consumi fra i due sessi salvo che per le droghe legali come le benzodiazepine per le quali la diffusione e' maggiore nelle donne come e' anche testimoniato dalla prevalenza fra le detenute nel Regno Unito (con le difficolta' legate all'incapacita' di trattare l'astinenza da benzodiazepine.

E' indubbio che il ricorso alla prostituzione rappresenti un fattore di rischio di trasmissione di HIV ed altri patogeni; i programmi di screening sistematico in gravidanza sono diffusi in Gran Bretagna, Germania, Irlanda. Dovunque viene data priorita' per l'accesso ai trattamenti alle gestanti tossicodipendenti essendo rischiosa la linea di impostare l'astinenza. Certo dovunque si manifesta la difficolta' di impostare programmi prenatali simili a quelli in atto per la popolazione generale. Per quanto riguarda i figli nei Paesi scandinavi si sta delineando un passaggio dall'affidamento ope legis alle iniziative assistenziali di supporto del nucleo madre-figlio; nella parte meridionale dell'Europa ci si affida alla famiglia allargata. In genere la madre TD tende a sfuggire ai trattamenti istituzionalizzati in quanto teme di essere oggetto di prov-vedimenti da parte del Tribunale dei Minori.

 

Nei paesi dell'europa centrale ed orientale si rileva un aumento importante del consumo di cannabis con aumento anche dei casi problematici che richiedono trattamenti (specie nella Repubblica ceca). Per quanto riguarda gli oppiacei persiste la diffusione del Kompot e della paglia di papavero, mentre l'idro codeina e' presente solo in Ungheria. Vi sono dal punto di vista epidemiologico tutte le caratteristiche di "nuovi consumi", in quanto vi e' un abbassamento dell'eta' dei soggetti in trattamento e quella del primo contatto con droghe. Naturalmente a seconda della disponibilita' dell'eroina vi sono le ondulazioni nei consumi degli oppiacei tradizionali. Cos¨ ad esempio mentre a Varsavia la sostanza principale di abuso e' l'eroina a Cracovia si fa uso di oppiacei a produzione locale. Minima sembra la diffusione della cocaina, mentre nella Repubblica ceca l'abuso piu' problematico e' quello di una metamfetamina il pervitin il cui consumo fra i giovani in eta' scolare e' triplicato. In Ungheria il 15% delle richieste di assistenza riguardano situazioni di dipendenza per uso endovena di anfetaminici che si presentano in molti di questi Paesi come la "prima droga di scelta". Dal punto di vista legislativo esiste un cammino complesso di adeguamento delle legislazioni nazionali ai principi che sono propri dei Paesi dell'UE.